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Diritto all'oblio per i dati che identificano una persona PDF Stampa E-mail

Come si legge nell’ultima newsletter del Garante Privacy (n. 456 dello scorso 22 luglio), il diritto all'oblio può essere invocato - in casi particolari - anche partendo da dati presenti sul web che non siano il nome e il cognome dell'interessato, nel caso in cui essi lo rendano comunque identificabile, anche in via indiretta.
E', ancora, in fase di pubblicazione sulla G.U. il provvedimento, adottato dall'Autorità, che contiene gli obblighi che dovranno essere rispettati da un numero elevato di soggetti, pubblici e privati, in diversi settori per poter trattare particolari categorie di dati personali, come quelli legati alla salute, alle opinioni politiche, all'etnia, all'orientamento sessuale.
Per saperne di più e accedere all’ultima newsletter del Garante, cliccare qui.

Per informazioni: Servizio Legale, tel. 02671401- mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Collabora con Polis - Lombardia! PDF Stampa E-mail

PoliS-Lombardia,l’Istituto regionale per il supporto alle politiche della Lombardia che svolge attività di ricerca statistica, formazione e accompagnamento tecnico scientifico nell’ambito delle diverse aree istituzionali, cerca collaboratori. Professionisti e aziende sono, infatti, invitate a iscriversi agli elenchi, un passaggio obbligato perdiventare un potenziale fornitore.
L'invito è rivolto a chiunque abbia specifiche competenze negli ambiti in cui opera PoliS-Lombardia in modo da presentare domanda per essere inserito in uno dei due elenchi dell’Istituto regionale: uno riservato alle persone fisiche e l’altro agli operatori economici.

Ulteriori info sulle modalità d’iscrizione: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o 02 67507424 (dalle 9 alle 12).
Per informazioni: Servizio Comunicazione, tel.02.67140267 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Nuova riforma della crisi d’impresa e dell’insolvenza: massima priorità alla continuità aziendale PDF Stampa E-mail

 Il 14 febbraio la Riforma Fallimentare è divenuta legge con l’approvazione del nuovo “Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza” (CCII) contenuto nel Decreto Legislativo n.14 del 12 Gennaio 2019, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, la cui entrata in vigore a pieno regime è prevista a partire dal 15 Agosto 2020.
“Una misura sicuramente necessaria, considerando sia il complesso periodo di crisi da cui non tutte le imprese sono riuscite a riemergere, sia il fatto che l’impianto originario della Legge Fallimentare risale a un Regio Decreto del 1942” commenta Paolo Galassi, presidente di A.P.I. – Associazione delle Piccole e Medie Industrie – che continua “Nonostante le finalità positive del legislatore, di cercare di mettere a punto strumenti per anticipare l’emersione delle crisi e limitarne l’aggravio nel tempo, assicurando la massima continuità aziendale, ancora una volta si è lavorato senza comprendere appieno le reali criticità del tessuto imprenditoriale, composto prevalentemente da piccole e medie imprese”.

Tra le principali novità introdotte, infatti, vi è l’obbligo per l’imprenditore di adottare un sistema organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni aziendali, che permetta di rilevare tempestivamente eventuali segnali di malessere e di impostare, contestualmente, una strategia per riportare un equilibrio economico-finanziario in azienda. Inoltre, vi è l’obbligo alla nomina dell’organo di controllo o di un revisore, per le Srl e le Cooperative, qualora per due esercizi consecutivi vi fosse il superamento di uno dei tre limiti previsti dall’art. 378:
1. 4 milioni di attivo di stato patrimoniale;
2. 4 milioni di ricavi
3. 20 dipendenti occupati in media durante l’esercizio.

“Inizialmente questi parametri erano più restrittivi. In qualità di portavoce degli interessi delle PMI associate, A.P.I. è intervenuta più volte ai tavoli istituzionali e sulla stampa per chiedere la revisione della legge, affinchè non diventasse l’ennessima barriera al fare impresa, aggiungendo nuovi costi e adempimenti, non sostenibili per molte delle micro imprese del territorio.” Interviene ancora Galassi, che aggiunge “Il primo risultato è stato raggiunto, ma la nostra azione di tutela prosegue, affinchè le PMI non debbano assistere impotenti all’ennesima legge volta a complicare anzichè semplificare la gestione. Sono diversi gli aspetti del decreto che destano preoccupazione tra gli imprenditori, come ad esempio gli oneri aggiuntivi per il pagamento dell’organo di controllo o del revisore contabile, per l’implementazione di software gestionali e il reperimento sul mercato di figure professionali preparate, al fine di essere compliance con le attuali disposizioni. Le imprese hanno bisogno di un sostegno alla crescita e non di un controllore che ne segnali lo stato di difficoltà all’OCRI con il rischio di comprometterne definitivamente la gestione. Molte aziende, infatti, ad oggi, non hanno a disposizione la figura di un CFO preparato all’interno, in grado di analizzare e visualizzare i potenziali rischi. È importante, dunque, in questo momento ancora di grande confusione, che le Istituzioni siano presenti, che lavorino insieme a noi associazioni per ascoltare e compredere le difficoltà degli imprenditori e guidarli in questa delicata transizione. In tal senso, A.P.I. continuerà a essere attiva sul territorio lombardo, organizzando convegni e corsi di formazione e aggiornamento, ponendosi come punto di riferimento per le imprese associate che necessitano di supporto. Il nostro auspicio” conclude infine Galassi “è che le piccole e medie industrie possano cogliere da questa normativa anche delle preziose opportunità, per migliorare sotto l’aspetto amministrativo/gestionale e previsionale, al fine di puntare a una crescita più solida su un mercato sempre più globale e competitivo. La continuità ovviamente è una priorità anche per le imprese stesse, che hanno a cuore il futuro dei propri collaboratori. Le imprese per essere competitive, però, hanno la necessità che il Governo, sia a livello Nazionale che locale, investa in una politica industriale, fatta di azioni concrete e fattive.”

Per informazioni: Ufficio Stampa A.P.I., tel. 02.67140267 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Settore grafici industria: Fondo Salute Sempre PDF Stampa E-mail

L'11 luglio Assografici, Aie, Anes Slc- Cgil, Fistel- Cisl, Uilcom- Uil hanno sottoscritto un accordo con il fine di prorogare nuovamente, dal 1 luglio 2019 al 31 dicembre 2019, l’iscrizione automatica al Fondo di assistenza sanitaria integrativa di cui all’art. 14 del CCNL 16 ottobre 2014, di tutti i lavoratori del settore con contratto a tempo indeterminato.
Per lo stesso periodo le aziende, in aggiunta al contributo di propria competenza, continueranno a farsi carico del pagamento della quota del 30% che sarebbe spettata al lavoratore.

Per informazioni: Servizio Relazioni Industriali, tel. 02.67140305 – mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Il welfare contrattuale nel settore chimico industria PDF Stampa E-mail

Lo scorso 15 luglio, tra Federchimica, Farmindustria, Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec Uil è stata sottoscritta un’intesa riguardante le misure di welfare, con riferimento ai fondi settoriali per la previdenza complementare e la sanità integrativa.
In particolare, in ottemperanza a quanto previsto dal rinnovo del CCNL chimico-farmaceutico, le parti hanno convenuto che, a partire dal mese di gennaio 2020, lo 0,1 per cento di contributi a carico delle imprese venga suddiviso, destinando lo 0,05 per cento all’incremento dell’aliquota Fonchim per premorienza e invalidità permanente, mentre il restante 0,05 per cento (pari a 1,5 euro) venga destinato a incrementare il contributo mensile per gli iscritti a Faschim.

Per informazioni: Servizio Relazioni Industriali, tel. 02.67140305 – mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
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