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Tassazione derivante da compravendite di valute estere PDF Stampa E-mail

Le plusvalenze conseguite dalla compravendita di valute a pronti attraverso i contratti denominati rolling spot hanno rilevanza reddituale. L’Agenzia, con la risoluzione n. 102/E del 25 ottobre 2011, chiarisce che, a seguito della modifica dell’ art.1 comma 4 del Dlgs 24/2/98 n.58, le compravendite di valuta estera sul mercato valutario Forex, estranei a transazioni commerciali e regolati per differenza anche mediante operazioni di rinnovo automatico (cd. “roll-over”), rientrano tra i “contratti finanziari differenziali” i quali ai sensi del medesimo testo unico sono trattati   fiscalmente come strumenti finanziari derivati.
Per le persone fisiche che non agiscono nell’esercizio d’impresa, i rolling spot entrano - dal 19 settembre 2010 - nella lettera c-quater, primo comma, dell’articolo 67 del Tuir, con la possibilità, per il contribuente, di scomputare i differenziali negativi.