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Pmi, insediato il nuovo consiglio direttivo di A.P.I. PDF Stampa E-mail

L’imprenditore pavese Paolo Galassi, 60 anni, è stato rieletto, per il prossimo triennio, alla presidenza di A.P.I., l’associazione delle piccole e medie imprese manifatturiere e di servizio alla produzione, che rappresenta 3 mila imprese associate delle province di Milano, Monza e Brianza, Lodi, Pavia, Bergamo e Cremona. Giovedì si è insediato il consiglio direttivo che lo accompagnerà nel percorso di rilancio dell’industria manifatturiera lombarda. I 24 componenti sono industriali provenienti dai territori in cui opera l’associazione: Andrea Barzaghi (Barzaghi s.r.l.), Luciana Ciceri (Ciceri de Mondel s.r.l.), Alberto Fiammenghi (Rilievografia Fiammenghi s.n.c.), Claudio Fornengo (Amt s.r.l.), Carlo Fumagalli (Articrom s.r.l.), Matteo Gilardi (Trafilerie Edoardo Gilardi & C. s.r.l.), Daniele Guerzoni (Guerzoni s.r.l.), Alberto Granata (Industrie Grafiche Rgm s.r.l.), Lorenzo Lombardini (Lombardini s.r.l),Giuseppe Merlino (Else Nuclear s.r.l.), Fabrizio Merlo (Femag Ferri Magnetici s.r.l.), Marino Pizzurno (Tecno Service s.r.l.), Donatella Scarpa (A.C.E. s.r.l.), Mario Scotti (A.u.esse. s.r.l.), Marco Ungari (Ungari s.r.l.), Maurizio Valassina (Tecnoprint s.r.l.). Inoltre fanno parte del consiglio  i presidenti delle categorie, Andrea Zavatarelli (Agef s.r.l.) per A.P.I. Chimica, Carlo Ricchi (Metropolis S.R.L.) per A.P.I. Digitale, Giacomo Lo Duca (Arca s.r.l.) per A.P.I. Edilizia e Affini, Virgilio Ciamei (Sinergie Grafiche S.R.L.) per A.P.I. GEC, Gian Luigi Vho (Spazio V di Vho Gian Luigi) per A.P.I. Legno e Arredo, Stefania Temporiti (Temporiti s.r.l.) per A.P.I. Meccanica, Alberto Manganini (Mag Moda New s.r.l.) per A.P.I. Tessile e Moda, Luca Castigliego (Sotrade s.r.l.) per Spedapi.
«Da 70 anni - ha spiegato Galassi – A.P.I. ha un ruolo primario e strategico di guida delle pmi. Oggi più che mai, di fronte alla tanto attesa uscita dalla crisi, è fondamentale essere accanto agli imprenditori per supportarli nello sviluppo delle imprese e in quel cambiamento culturale e tecnologico necessario per stare al passo con i tempi. Solo così sarà possibile per l’industria italiana restare leader in Europa. Il consiglio che si è insediato oggi è formato sia da giovani imprenditori che da industriali con un’esperienza associativa più consolidata. Il problema dell’industria italiana non è il nanismo delle pmi o la mancanza di investimenti, ma le regole del fare impresa che ci sono in Italia, per questo è importante il confronto fra generazioni ed esperienze per affiancare i funzionari di A.P.I. dando nuovi spunti e slancio per iniziative sui temi di interesse per le pmi, quali, ad esempio, energia, internazionalizzazione, fisco».
Sul fronte del programma per il prossimo triennio le richieste di A.P.I. alle istituzioni si concentreranno prevalentemente sulla necessità di: ridefinire l’imposizione fiscale per permettere alle aziende di competere sul piano internazionale; semplificare la burocrazia e le normative; intensificare le azioni formative ad alto contenuto di specializzazione tecnico professionale e dare continuità agli stanziamenti per la formazione finanziata per le imprese; ridurre il costo del lavoro e sviluppare la contrattazione territoriale di secondo livello; individuare una strumentazione complessiva di politiche attive e passive del lavoro che valorizzi e supporti la bilateralità. Fondamentale sarà l’azione di diffusione del nuovo CCNL per i lavoratori addetti alle pmi metalmeccaniche e d'installazione d'impianti firmato con SISTEMA IMPRESA e CONFSAL. Il modello attuato parte dall’approccio innovativo alla contrattazione basato su flessibilità, formazione continua, benessere del lavoratore e dell’impresa, razionalizzazione e contenimento dei costi legati alla bilateralità.
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