Home Ambiente - Energia & Ambiente Elettricità: dal 1/1/2018 riforma degli oneri generali di sistema
Elettricità: dal 1/1/2018 riforma degli oneri generali di sistema PDF Stampa E-mail

Inizialmente prevista per gennaio 2017 (con potenziali effetti retroattivi anche sul 2016) e successivamente rinviata, come peraltro richiesto da A.P.I. nel contributo presentato a luglio 2016 in fase di consultazione pubblica avviata in merito dall’AEEGSI (adesso ARERA), dal 1° gennaio 2018 ha efficacia la revisione degli oneri generali di sistema per tutti i clienti dei servizi elettrici per uso diverso da quello domestico, così come definita dalla delibera 481/2017/R/eel dell’Autorità. Le precedenti componenti A2, A3, A4, A5, As, MCT, UC4 e UC7 sono state riunite in due soli raggruppamenti: “oneri generali relativi al sostegno delle energie rinnovabili e alla cogenerazione” e “rimanenti oneri generali”. Come già in vigore per le tariffe dei servizi di rete, per entrambi i raggruppamenti la struttura diventerà “trinomia”. Troveranno pertanto applicazione tre differenti tipologie di aliquote: una quota fissa espressa in cent€/punto di prelievo/anno, una quota potenza espressa in cent€/kW/anno e una quota variabile espressa in cent€/kWh. In fattura troveranno quindi applicazione le seguenti componenti tariffarie:

  • “ASOS” - componente tariffaria per la copertura degli oneri generali relativi al sostegno delle energie rinnovabili ed alla cogenerazione CIP 6/92, distinta per classi di agevolazione (energivori) ivi inclusi i clienti non agevolati;
  • “ARIM” - componente tariffaria per la copertura dei rimanenti oneri generali
  • componenti perequative UC3 e UC6.


Con Delibera 923/2017/R/com, lo scorso 27 dicembre 2017 l’Autorità ha provveduto a definire i valori delle differenti componenti. La nuova struttura, aggiungendo un’aliquota da applicarsi alla potenza massima mensilmente impegnata (KW) al precedente modello “binomio”, per il quale la quasi totalità del gettito era proporzionata alla componente consumo (KWh), comporterà un costo unitario per oneri generali di sistema che risulterà  essere tanto più contenuto quanto più risulterà essere elevato il numero di ore sulle quali è distribuito l’impegno di potenza. Alcune simulazioni d’esempio, effettuate per utenze in bassa e media tensione secondo tre differenti ipotesi di distribuzione delle ore lavorative (1, 2 o 3 turni di lavoro) mostrano come per le utenze in bassa tensione l’effetto della riforma risulti essere scarsamente incidente nel caso di un solo turno lavorativo, diventando premiante nei casi di due e tre turni anche in modo significativo. Le imprese alimentate in media tensione caratterizzate da lavorazione su un turno di lavoro risultano invece essere la tipologia maggiormente penalizzata, con aumenti rispetto alle tariffe di fine 2017 anche superiori ai 10 €/MWh. Tale dinamica risulta attenuarsi fino ad annullarsi/invertirsi al crescere del numero delle ore di lavoro. E’ necessario sottolineare che le simulazioni non tengono in considerazione i nuovi benefici previsti per le imprese classificate energivore. Per effetto delle recenti deliberazioni infatti, tali imprese godranno in fattura di tariffe dedicate, sostitutive della precedente modalità d’incentivazione, già a partire dalla competenza di gennaio 2018. Sarà cura del Servizio Energia pubblicare sul prossimo numero della Newsletter ulteriori informazioni in proposito. 

Per scaricare il testo dell'informativa completa con le tabelle esplicative cliccare qui

Per informazioni: Servizio Energia, telefono 0267140250 - e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.