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Fattura Elettronica, precisazioni su sanzioni e estero PDF Stampa E-mail

Come già comunicato, nei primi sei mesi dall’entrata in vigore dell’obbligo di fattura elettronica è prevista una linea morbida sul sistema sanzionatorio proprio per consentire alla platea di destinatari di adeguarsi alle nuove disposizioni. 
Nello specifico, è prevista l'esclusione dall'applicazione di sanzioni per il primo semestre, in caso di emissione della fattura elettronica nei termini relativi alla liquidazione periodica IVA (mensile o trimestrale). Qualora invece, la fattura venisse emessa nei termini relativi alla liquidazione periodica del mese o trimestre successivo, si applicano le sanzioni nella misura del 20%.
Tali disposizioni valgono anche per i committenti/cessionari che abbiano detratto l’imposta per errore, purché regolarizzino con emissione di autofattura entro la liquidazione periodica (no sanzione) o oltre (sanzione ridotta al 20%).
Resta valido il ricorso al ravvedimento operoso. 
L’Agenzia delle Entrate ha specificato che l’unica sanzione ridotta al 20% è quella relativa al ritardo nell’emissione della fattura elettronica. Mentre sarà applicata per intero la sanzione relativa all’omesso versamento dell’imposta (pari al 30% dell’imposta ai sensi dell’art. 13 d. lgs 471/97).
In merito alle fatture estere, emesse nei confronti dei soggetti non residenti o non stabiliti (anche se identificati in Italia), l’agenzia delle entrate chiarisce che, qualora l’emissione di tali fatture avvenga elettronicamente, utilizzando il codice SdI composto da sette X, l’originale da gestire e conservare è quello inviato elettronicamente allo SdI, in formato .xml.

Per informazioni: Servizio Fiscale, Gestionale, Societario, tel. 02.67140268 – mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.