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Rinnovabili, nuovi incentivi con il Decreto FER PDF Stampa E-mail

È al vaglio della Commissione europea a Bruxelles l’atteso decreto “FER 1” che avrà l’obbiettivo di sostenere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in coerenza con gli obiettivi europei 2020 e 2030, e tramite incentivi e modalità di accesso in grado di promuovere l’efficacia, l’efficienza e la sostenibilità, sia ambientale che degli oneri di incentivazione in misura adeguata al perseguimento degli obiettivi nazionali e con modalità conformi alle Linee guida della Commissione europea in materia di aiuti di Stato per l’energia e l’ambiente.
 
Tipologie d’impianto
Oltre a eolico onshore, idroelettrico e gas residuati dei processi di depurazione, sarà incentivata la produzione di energia da solare fotovoltaico, tutte fonti ritenute ad oggi mature e caratterizzate da costi prevalentemente fissi e bassi o comunque suscettibili di possibile riduzione. Rimandati a un successivo provvedimento (“FER 2”) eolico off-shore, energia oceanica, solare termodinamico, biomasse, geotermia.

Il supporto di A.P.I. 
PMI Energy, realtà di A.P.I. dedicata ai servizi e all’energia, grazie alla sinergia sviluppata con Edison, azienda leader del settore dall’elevato know-how, è in grado di offrire soluzioni certe, affidabili e innovative nonché consulenza e soluzioni personalizzate per impianti fotovoltaici (anche con rimozione di amianto), produzione di energia da altre fonti rinnovabili nonché per soluzioni di mobilità elettrica (colonnine di ricarica per i veicoli elettrici).

L’opportunità. Incentivo: determinazione, premi, modalità di erogazione
Stabilita in base alla tipologia d’impianto la tariffa di riferimento, la tariffa spettante sarà definita tramite offerta a ribasso del produttore (riduzione percentuale applicata alla tariffa di riferimento). 

Gli impianti fotovoltaici realizzati al posto delle coperture in amianto o eternit avranno diritto, in aggiunta a un premio pari a 12 €/MWh su tutta l’energia prodotta.

Per gli impianti di potenza fino a 100 kW installati su edifici sulla quota di produzione netta consumata in sito è attribuito un premio pari a 10 €/MWh, eventualmente cumulabile con il “premio Amianto”.

Il periodo di diritto ai meccanismi incentivanti decorre dalla data di entrata in esercizio dell’impianto e sarà pari alla vita media utile convenzionale definita dal decreto per le diverse tipologie d’impianto. Il limite di tempo che potrà intercorrere tra la comunicazione di aggiudicazione dell’incentivo e l’entrata in esercizio dell’impianto senza che il bonus subisca una decurtazione passa da 12 a 15 mesi.

Per impianti con potenza non superiore a 250 KW il produttore potrà richiedere l’applicazione della tariffa omnicomprensiva spettante
Per tutti gli altri impianti, calcolata la componente incentivo, il GSE erogherà per l’energia elettrica immessa in rete il delta tra tale valore e il prezzo zonale orario di mercato dell’energia elettrica (o ne chiederà la restituzione in caso di valore negativo). L’energia prodotta da questi impianti resta però nella disponibilità del produttore con possibilità pertanto aggiuntiva di vendita diretta dell’energia.

Modalità di accesso
Gli impianti nuovi o integralmente ricostruiti caratterizzati da potenza inferiore ad 1 MW potranno accedere ai meccanismi di incentivazione previa partecipazione a procedure pubbliche per la selezione dei progetti da iscrivere in appositi registri. Per impianti con potenza superiore a 1 MW sarà possibili accedere ai meccanismi di incentivazione a seguito di partecipazione a procedure competitive di aste al ribasso. Per entrambe le procedure sarà possibile accedere agli incentivi nei limiti di specifici contingenti di potenza.
 
Gli impianti avranno accesso agli incentivi a condizione che i relativi lavori di realizzazione risultino avviati dopo l’inserimento in posizione utile nelle graduatorie (a tal fine va tenuta in considerazione la comunicazione di inizio lavori trasmessa all’amministrazione competente).

L’accesso agli incentivi è alternativo al meccanismo dello scambio sul posto.

Requisiti
Oltre a requisiti documentali, tecnici e di solidità economica generali previsti per le due procedure (aste e registri), gli impianti fotovoltaici dovranno essere solo di nuova costruzione e realizzati con componenti di nuova costruzione e non dovranno prevedere l’installazione di moduli collocati a terra in aree agricole. Rimangono inalterati i requisiti per ammettere agli incentivi solo impianti idroelettrici caratterizzati da potenza non superiore a 250 KW e che consentano una produzione senza prelievi aggiuntivi dai corpi idrici.

Criteri di priorità
Il GSE formerà e pubblicherà le graduatorie per le procedure di asta e registro sulla base di criteri di priorità. Comuni alle due diverse procedure ed applicabili a tutte le tipologie d’impianto saranno la maggiore riduzione percentuale offerta sulla tariffa di riferimento e l’anteriorità della data di completamento della domanda di partecipazione alle procedure.

Sono, inoltre, previste specifiche priorità per le diverse tipologie d’impianto:

- eolico e fotovoltaico: impianti realizzati su discariche chiuse, cave non suscettibili di ulteriore sfruttamento e aree per le quali sia stata rilasciata certificazione di avvenuta bonifica (anche ricomprese in siti di interesse nazionale).
- fotovoltaico con moduli installati in sostituzione di coperture in amianto: impianti su scuole, ospedali e altri edifici pubblici (la superficie dei moduli non potrà essere superiore a quella della copertura rimossa).
- idroelettrico: impianti con potenza fino a 250 kW, realizzati su canali artificiali o condotte esistenti senza incremento né di portata derivata dal corpo idrico naturale né del periodo di prelievo, o che utilizzano acque di restituzioni o di scarico di utenze esistenti senza modificare il punto di restituzione o di scarico (DM 23 giugno 2016).
- gas residuati dai processi di depurazione: impianti che prevedono la copertura delle vasche del digestato.

Nei casi di procedure a registro sarà, inoltre, data priorità a impianti connessi in “parallelo” con la rete elettrica e con le colonnine di ricarica delle auto elettriche (a condizione che la potenza di ricarica non sia inferiore al 15% della potenza dell’impianto e che ciascuna colonnina abbia una potenza di almeno 15 kW) e a aggregati d’impianti.

Per eventuali informazioni e/o approfondimenti: PMI Energy, telefono 0267140250 - e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Per leggere l’editoriale “Edison: nuova partnership con PMI Energy” cliccare qui