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Industria 4.0: la disciplina transitoria per i beni strumentali con acconto nel 2019 PDF Stampa E-mail

Il nuovo credito d’imposta per investimenti in beni strumentali rientranti nel piano industria 4.0, introdotto dalla Legge di Bilancio per il 2020, ha sostanzialmente sostituito l’iper e il super ammortamento, prevedendo, al tempo stesso, delle norme transitorie per consentire l’armonizzazione con la vecchia normativa. 
Di seguito si riassume la disciplina del nuovo credito d’imposta, per gli investimenti effettuati tra 01/01/2020 e il 31/12/2020, con estensione temporale al 30/06/2021 se entro il 31/12/2020 l’ordine risulta accettato dal venditore con acconto pari almeno al 20% della spesa.
Il credito d’imposta è previsto in misura:
del 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro; 
del 20% per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro.

Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione: 
in 5 quote annuali di pari importo, ridotte a 3 per gli investimenti di beni immateriali; 
a decorrere dall'anno successivo a quello di entrata in funzione dei beni, ovvero a decorrere dall'anno successivo a quello dell'avvenuta interconnessione dei beni per gli investimenti relativi ai beni compresi negli allegati A e B della L. 232/2016.

Invece per tutti gli investimenti fatti nel 2019 (acconto 20%) ma con consegna estesa al 2020 la normativa prevede che: 
per gli investimenti diversi da quelli industria 4.0 contenuti negli allegati A e B della legge di Bilancio 2017, effettuati, effettuati (consegnati) tra il 01/01/2020 e il 3/12/2020, per i quali entro il 31 dicembre 2019 l’ordine risulta accettato dal venditore con acconto pari almeno al 20% della spesa, resta valida la precedente disciplina del super ammortamento (ultima proroga contenuta nell’art.50 del DL Rilancio), ossia la maggiorazione del 30% delle quote di ammortamento;
per gli investimenti in beni strumentali industria 4.0 contenuti negli allegati A e B della legge di Bilancio 2017, effettuati (consegnati) tra il 01/01/2020 e il 3/12/2020, per i quali entro il 31 dicembre 2019 l’ordine risulta accettato dal venditore con acconto pari almeno al 20% della spesa, resta valida la precedente disciplina dell’iper ammortamento), ossia la maggiorazione del 170% delle quote di ammortamento per gli investimenti fino a 2,5 milioni, del 100 % per gli investimenti compresi tra 2,5 e 10 milioni, e del 50% per gli investimenti compresi tra 10 e 20 milioni.

Altra importante novità contenuta nella nuova disciplina è l’indicazione in fattura dei riferimenti di legge (Bene agevolabile ai sensi dell’art. 1, commi da 184 a 197, della legge n. 160/2019). Inoltre, la soglia oltre la quale è necessaria la perizia, o l’attestato di conformità, per il soddisfacimento dei requisiti è scesa a 300.000. Al di sotto di tale soglia basta la dichiarazione resa dal legale rappresentante resa ai sensi del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa (autocertificazione). Resta comunque opportuna un’analisi tecnica, come affermato dalla circolare 4E/2017 dell’Agenzia delle Entrate.

Per informazioni: Servizio Fiscale Gestionale Societario, tel. 02.671401 – mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.