Home Credito & Fisco - Credito & Fisco Contributi a fondo perduto anche per le micro e piccole imprese già in difficoltà
Contributi a fondo perduto anche per le micro e piccole imprese già in difficoltà PDF Stampa E-mail

L'Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti e risposte specifiche relative all'ambito soggettivo di applicazione del contributo a fondo perduto (art. 25 DL Rilancio), con la nuova circolare n. 22/E del 21/07/2020, che può essere richiesto con il seguente modello fino al 13 agosto 2020.
L’Agenzia ricorda che sono ammessi al beneficio i soggetti titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita Iva, mentre restano esclusi i soggetti la cui attività risulti cessata alla data di presentazione dell'istanza, gli enti pubblici, gli intermediari finanziari e i soggetti che hanno diritto alla percezione delle indennità previste dagli articoli 27 e 38 del DL Cura Italia, nonché gli studi associati composti da professionisti iscritti alle Casse di Previdenza.Inoltre, da importanti chiarimenti in relazione alle imprese in difficoltò e in particolare chiarisce per le imprese in liquidazione che, qualora la fase di liquidazione è già stata avviata alla data del 31 gennaio 2020 (dichiarazione dello stato di emergenza Covid-19), non è possibile usufruire del contributo, in quanto l’attività ordinaria risulta interrotta in ragione di eventi diversi da quelli determinati dall’emergenza stessa.
Rientrano invece nell'ambito applicativo della misura le società la cui fase di liquidazione sia stata avviata successivamente al 31 gennaio 2020. Al contrario, invece, viene ribadito che possono accedere al contributo le microimprese e le piccole imprese che risultavano già in difficoltà al 31 dicembre 2019 in base alle definizione di cui all’art. 2 , punto 18, del Regolamento (UE) n. 651/2014 , purché non siano soggette a procedure concorsuali per insolvenza ai sensi del diritto nazionale e non abbiano ricevuto aiuti per il salvataggio (che non abbiano rimborsato) o aiuti per la ristrutturazione (e siano ancora oggetto di un piano di ristrutturazione).
Non possono usufruire del contributo i soggetti, diversi da quelli costituiti dopo il 31 dicembre 2018, per i quali l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e del mese di aprile 2019 risulti pari a zero (ad esempio in caso di attività stagionale), perchè non viene soddisfatto il requisito del calo del fatturato.
Per quanto riguarda le operazioni straordinarie, l’Agenzia precisa che in caso di scissione societaria avvenuta nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 30 aprile 2020, i requisiti relativi alla soglia massima di ricavi e alla riduzione del fatturato devono essere determinati in relazione all’ammontare dei ricavi e del fatturato direttamente riferibili al ramo d’azienda, mentre nel caso di cessione di ramo d’azienda, i soggetti costituiti nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 30 aprile 2020, rilevano i valori riferibili all’azienda oggetto del trasferimento.

Per informazioni: Servizio Fiscale Gestionale Societario, tel. 02.671401 – mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.