Home News - Latest
Latest
The latest news from the Joomla! Team

Periodo di tagli? Tagliamo anche i costi dell’energia PDF Stampa E-mail

È iniziato il lavoro di forbice per il Gruppo di Acquisto di energia elettrica con l’avvio della trattativa per la fornitura 2012, per i 378 punti di prelievo già presenti ed eventuali nuove aziende volessero aderire.
I 39 nuovi ingressi di quest’anno hanno conseguito un risparmio medio del 22,35%, rispetto alle precedenti condizioni di fornitura, risultato in crescita rispetto al 2010, in cui la media di risparmio per i 194 nuovi ingressi è stata del 21,15%.
Una decisa conferma dei positivi risultati ottenuti negli undici anni di attività di Confapi Milano nel settore energetico, attraverso le sue realtà dedicate. 
Perché scegliere i Gruppi di Acquisto?
Perché il principio del “fare gruppo” sposa la filosofia di Confapi Milano: valorizzare tutte le imprese, anche quelle di minore dimensione.

 
Confapi in audizione alla Camera sul lavoro PDF Stampa E-mail

La Confederazione, in audizione presso la XI Commissione Lavoro della Camera, ha sottolineato come la crisi stia incidendo drammaticamente sull’occupazione e come la situazione sia proibitiva e scoraggiante soprattutto per i giovani che per la prima volta tentano di entrare nel mercato del lavoro. Per dare impulso al mercato, Confapi ha proposto una riduzione del costo del lavoro, semplicità nelle procedure di assunzione e maggior connessione tra scuola e impresa.

 
Le ragioni di una rappresentanza di interessi chiara e coerente PDF Stampa E-mail

In questi giorni si sono verificati importanti strappi nel mondo della rappresentanza degli interessi delle imprese industriali. Le ragioni vanno cercate nella incoerenza tra le aspettative delle imprese ed i risultati delle azioni intraprese dalla loro associazione di riferimento, ma ancor prima le ragioni si trovano nella mancanza di una identità chiara e coerente della rappresentanza di interessi.
Non si può pensare di tutelare contemporaneamente gli interessi di grandi aziende e PMI; di imprese industriali, gruppi bancari e centrali cooperative; di imprese di mercato e imprese statali. Quando si va al tavolo delle trattative di chi si farà realmente gli interessi? Che scelte si prenderanno tra interessi evidentemente contrapposti? Si privilegerà il costo dell’energia per gli utilizzatori o per i produttori? Questi sono problemi che in Confapi Milano non esistono. Una organizzazione di rappresentanza degli interessi delle PMI deve esprimere una cultura di mercato, deve lavorare per vere liberalizzazioni, deve contrastare i cartelli (perché il costo della benzina non scende mai?), non può sostenere le aziende che vivono di privilegi a discapito della libera concorrenza e magari socializzano le proprie perdite attraverso la CIG, generando lauti profitti per i propri azionisti. Questa mentalità è quella che porta a concepirsi come un’istituzione, ad atteggiamenti autoreferenziali, a cercare di creare un monopolio della rappresentanza di tutte le imprese, ad obbligare le associate che vogliono dimettersi a vincoli contrattuali di oltre due anni. Non è con comportamenti vessatori che si conquista la fiducia degli imprenditori. Questi sono problemi che in Confapi Milano non esistono. Una organizzazione che vuole rappresentare le PMI non le può mortificare fin dal suo statuto prevedendo che le aziende associate esprimano un numero di voti proporzionale alla loro dimensione aziendale, per cui comandano le grandi imprese. In Confapi Milano ogni impresa rappresenta un voto indipendentemente dalla sua dimensione: queste sono le basi della democrazia.
I leader di una organizzazione imprenditoriale devono essere degli imprenditori, i leader di una organizzazione industriale devono essere persone che vivono la fabbrica, i leader di una associazione che vuole rappresentare le piccole imprese non possono sostenere pubblicamente che le piccole imprese non hanno alcuna possibilità di competere negli scenari internazionali, ma devono trasformarsi in altro, devono diventare medie imprese, pena la loro sopravvivenza. Con queste dichiarazioni, dimostrano di non avere rispetto per la stragrande maggioranza della propria base associativa. Questi sono problemi che in Confapi Milano non esistono.L’unica Associazione che dal 1947, in Italia, ha rappresentano e rappresenta solo le piccole e medie imprese private industriali e di servizio alla produzione è CONFAPI e lo fa raccogliendo  la fiducia di 120.000 aziende che impiegano 2,3 milioni di lavoratori, lo fa contrattando i contenuti dei contratti collettivi nazionali di lavoro e perseguendo, magari senza una assillante presenza mediatica, obiettivi di tutela reale degli interessi delle PMI e del mondo del lavoro nella prospettiva dello sviluppo del sistema industriale.
Confapi Milano, associando circa 3.000 imprese, è l’associazione territoriale più grande di tutto il sistema Confapi e continua a crescere mettendosi al servizio delle imprese attraverso la concretezza della propria azione che scaturisce dall’orgoglio di rappresentare in modo chiaro e coerente una delle parti sociali migliori del nostro Paese: i piccoli e medi imprenditori industriali e di servizio alla produzione.

 
Unionmeccanica: disdettato il Ccnl con Fiom PDF Stampa E-mail

La delegazione imprenditoriale Unionmeccanica-Confapi (Unione di categoria delle pmi del settore meccanico), riunita a Milano, ha deciso di disdettare il Contratto Nazionale di Lavoro sottoscritto il 25 gennaio 2008 dalla Fiom con scadenza al 31 dicembre del 2011. «Dopo un ampio dibattito, la disdetta si è resa inevitabile - afferma il presidente nazionale di Unionmeccanica, Piero Arduini - Le nostre aziende sono già in difficoltà per la situazione economico-finanziaria generale in atto, e non possono permettersi di gestire in ambito aziendale due contratti con scadenze differenziate e le conseguenti conflittualità che nascono da diversificazioni normative ed economiche». «E' auspicabile - aggiunge il presidente - che in questi momenti di forte difficoltà che le nostre imprese stanno vivendo, dove la competitività diviene elemento determinante per la loro sopravvivenza, i sindacati, le associazioni imprenditoriali e il governo, trovino unità d'intenti per il rilancio della produzione e dell'occupazione. In gioco non è solamente un contratto, ma la creazione di nuove relazioni industriali che consentano alle piccole e medie imprese di essere in condizione di affrontare il mercato, tornare a produrre e quindi generare ricchezza e occupazione».

 
Servizio Business: cercare nuovi clienti, ampliare la rosa dei fornitori PDF Stampa E-mail

Confapi Milano mette in campo il nuovo Servizio Business, teso a patrimonializzare tutte le informazioni sulle attività delle imprese, l’identikit dei loro clienti e fornitori, con lo scopo di trovare nuove opportunità, anche veicolando offerte e preventivi. Un’azione concreta per rilanciare l’economia nazionale, la cui ossatura è costituita dal tessuto produttivo delle piccole e medie imprese. Ne deriva una banca dati che costituisce il primo passo per un processo teso ad ampliare le relazioni tra imprese e dare una vera e concreta spinta propulsiva nella direzione dell’auspicata ripresa. Ogni azienda, infatti, ha la duplice veste di cliente e fornitore, che può essere ulteriormente valorizzata rispetto ai tradizionali strumenti di “marketing” dai 65 anni di esperienza e dalla visione a 360° di Confapi Milano. Tutti i dati acquisiti sull’attività aziendale e sulle caratteristiche dei clienti e dei fornitori vengono analizzati e affinati nel tempo per creare punti di incontro sempre più efficaci e ottimizzare le opportunità di business.

 

 
«InizioPrec.931932933934935936Succ.Fine»

Pagina 936 di 936