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Inps, al via lo sgravio contributivo relativo agli importi 2010 PDF Stampa E-mail

L’Inps con messaggio n. 7597 del 4 Maggio 2012 comunica che dalle ore 15.00 del giorno 7/05/2012 alle ore 23.00 del 3/6/2012 potranno essere trasmesse via internet - sia singolarmente che tramite i flussi XML- le domande per la richiesta dello sgravio contributivo per gli importi corrisposti nell’anno 2010. Le modalità procedurali sono già state indicate nella circolare 51/2012, nel messaggio 5880/2012 e n. 6454/2012 e l’applicazione utilizzata a tal fine è disponibile sul sito dell’Istituto http://www.inps.it  – Servizi per aziende e Consulenti.
Per visualizzare il suddetto messaggio, si rinvia al link di riferimento: http://www.inps.it/bussola/VisualizzaDOC.aspx?sVirtualURL=/messaggi/messaggio%20numero%207597%20del%2004-05-2012.htm&iIDDalPortale=&sAltriParametri=iIDNews=TUTTI

 
Delega fiscale: in vista aggravi per imprese e immobili – Confapi é già al lavoro PDF Stampa E-mail

Il giorno 16 aprile 2012 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri, il disegno di legge sulla delega fiscale, con lo scopo - si legge nel comunicato -  di dare maggiore certezza al sistema tributario, migliorare i rapporti con i contribuenti e proseguire nel contrasto all’evasione fiscale. Le direttrici della riforma, declinata nei suoi obiettivi dal provvedimento legislativo in commento, vertono sui seguenti argomenti per i quali si segnalano distinte criticità:

A) Revisione del catasto dei fabbricati, da attuarsi in collaborazione con i Comuni e l’Agenzia del territorio. Il valore dei fabbricati sarà definito in base a localizzazione, qualità dell'immobile e superficie in metri quadri. Tale revisione renderà più gravoso l'IMU, l'imposta di registro e le operazioni di compravendita e gestione degli immobili in generale.

B) Introduzione di una fattispecie di elusione correlata all'abuso di ufficio e abuso di diritto, in principio detta fattispecie renderà più vana la difesa contro il fisco, nel senso che tra l'applicazione di due norme che attraverso diversi istituti giuridici pongono in essere la medesima operazione, quella da porre in essere é quella che prevede il maggior carico fiscale per il contribuente.

C) Revisione della tassazione in funzione della crescita, dell’internazionalizzazione delle imprese e della tutela ambientale, con parificazione dei redditi prodotti dalle imprese commerciali e dai lavoratori autonomi i quali ad oggi scontano due diversi regimi (imprese, regime di competenza, autonomi, in quanto lavoratori, regime per cassa). La nuova imposta sarà denominata IRI (Imposta sul reddito imprenditoriale). Resta salvo un regime forfetario per le imprese minime. Dal 1973 ad oggi ogni riforma ha sempre comportato un aggravio del carico tributario.

D) Razionalizzazione dell'IVA e delle altre imposte indirette come quelle di registro, di bollo, ipotecarie e catastali. Si teme un aggravio delle aliquote delle imposte di bollo, registro e ipocatastali onde adeguarli all'incremento dell'IVA.

E) Rivisitazione della tassazione dei giochi e del loro regime (trattasi di Monopolio di Stato di origine fiscale), con la finalità prevalente di prevenire la ludopatia, tutelare i minori e inibire forme di pubblicità. Si prevede un inasprimento del carico tributario a carico delle imprese del settore.

La Vostra Associazione ha prima d'ora segnalato la necessità di una profonda rivisitazione del regime attuale, nel segno di un fattivo incentivo alle imprese perché questa delega sia lo spunto per migliorare una situazione sin da ora compromessa da una congiuntura marcatamente sfavorevole. Il servizio fiscale é a Vostra disposizione per valutare singole fattispecie di interesse per gli associati. Per informazioni: Servizio Fiscale Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Tel: 02.67140268

 
Apprendistato, firmato l'accordo interconfederale tra Confapi, CGIL, CISL E UIL PDF Stampa E-mail

Sottoscritto  con data 20 aprile 2012 da Confapi e Cgil, Cisl e Uil l’accordo interconfederale per garantire  l’immediata operatività alla riforma dell’apprendistato, dopo la scadenza del periodo transitorio, prevista per domani (25 aprile). La riforma, attuata dal decreto legislativo n. 167/2011 (Testo Unico dell’apprendistato) individua nell’apprendistato il canale privilegiato di accesso al lavoro per i giovani. “Siamo particolarmente soddisfatti di questa intesa. L’apprendistato  è il vero contratto anticrisi a misura di giovani – dice Paolo Galassi, presidente di Confapi -  si tratta di una grande opportunità per i ragazzi dai 18 ai 29 anni che, grazie a questo strumento possono contare, di fatto, su un contratto di lavoro subordinato col valore aggiunto della formazione.  Si tratta di uno strumento innovativo, che tiene conto delle esigenze delle pmi e permette alle nuove generazioni di poter contare su una certa stabilità lavorativa”. I principali punti dell’intesa, che testimonia il forte contributo delle parti sociali per favorire l’occupazione dei giovani nelle PMI, riguardano:
- Periodo di prova: la durata è disciplinata dal contratto collettivo nazionale di categoria applicato in azienda, con riferimento all’inquadramento professionale “attribuito” all’apprendista.
- Tutor aziendale: figura di riferimento dell’apprendista, indicata nel piano formativo. Si tratta di una figura inserita nell’organizzazione dell’azienda.
- Possibilità di recedere al termine del periodo di formazione: le parti possono recedere con  un preavviso di  15 giorni. In caso di mancato esercizio della facoltà recesso, il rapporto prosegue come ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
- Durata dell’apprendistato:  in via transitoria è determinata in base alle durate disciplinate dai contratti collettivi in vigore, per una  durata massima di tre anni
 - Piano Formativo Individuale : le parti hanno  individuato un apposito format da compilare.

- Formazione professionalizzante:  non sarà inferiore a 80 ore annue (potrà essere svolta on the job e in affiancamento). La registrazione della formazione sarà effettuata nel libretto formativo del cittadino.

 
Rappresentanza e contratti, firmato l'accordo tra Confapi e CGIL, CISL E UIL PDF Stampa E-mail

Sottoscrittoda Confapi e  Cgil, Cisl e Uil l’accordo interconfederale in materia di rappresentanza. Tra gli obiettivi dell’intesa vi è quello di rafforzare il sistema produttivo, l’occupazione e le retribuzioni, ma anche di potenziare il sistema delle relazioni industriali,  favorendo lo sviluppo della contrattazione collettiva di secondo livello. Ferma restando la centralità del contratto di primo livello,  le parti si impegnano infatti a dare ulteriore sostegno allo sviluppo della contrattazione di secondo livello.  Esse confermano quindi la necessità che il Governo decida di incrementare, rendere strutturali e facilmente accessibili tutte le misure volte ad incentivare (in termini di riduzione di tasse e contributi) la contrattazione di secondo livello che collega aumenti di retribuzione  al raggiungimento di obiettivi di produttività, redditività, qualità ed efficienza. Un altro aspetto importante riguarda, nel dettaglio, la contrattazione aziendale, definendo che i contratti collettivi aziendali approvati dalle rappresentanze sindacali aziendali debbano  essere sottoposti al voto dei lavoratori.
“Si tratta di un’intesa importante, che testimonia la capacità di fare squadra della parte datoriale e di quella sindacale – dice Paolo Galassi, Presidente di Confapi -  A prevalere è il senso di responsabilità, oggi le parti sociali possono dare un contributo fondamentale  per uscire dalla crisi e si stanno impegnando fortemente in questa direzione”.
“L’intesa si proietta nel futuro, fissando nuove regole che migliorano il sistema della contrattazione, valorizzando maggiormente i lavoratori – aggiunge Galassi - inoltre l’accordo ha il grande merito di rendere i contratti di secondo livello più forti, seguendo il principio di una maggiore premialità nel lavoro”.

 
Per visionare il testo dell’accordo:

http://www.confapi.org/allegati/Fogagnolo/Rappresentanza200412.pdf

 
Incentivi Inail: pubblicato il calendario per la presentazione delle richieste di contributo PDF Stampa E-mail

La prima fase del Bando Inail, conclusasi il 7 marzo scorso, ha visto richieste cinque volte superiori alle risorse a disposizione. Sono infatti state circa 25.000 le aziende richiedenti. Per gestire al meglio l'imponente afflusso di accessi sul portale dell'Istituto le operazioni si svolgeranno in tre giornate per gruppi di regioni.  Il 26, 27 e 28 giugno sono le date in calendario per l'invio telematico delle domande relative ai 205 milioni di finanziamenti messi a disposizione dall'INAIL a favore di tutte le aziende italiane interessate alla realizzazione di interventi in materia di prevenzione.
Le imprese lombarde avranno a disposizione un’ora tra le 17.00 e le 18.00 il 28 giugno prossimo per collegarsi al portale dell'Istituto e procedere all'invio telematico delle domande attraverso il  codice identificativo assegnato. Entro il 15 giugno prossimo su questo sito saranno pubblicate le regole e le informazioni tecniche di supporto alle imprese partecipanti all’invio on line delle domande. L’elenco cronologico delle domande delle imprese partecipanti all’invio telematico di ciascuna singola regione sarà pubblicato nei giorni immediatamente successivi alla conclusione delle operazioni, con evidenza delle domande collocate in posizione utile per l’ammissibilità al contributo, ovvero fino alla capienza della dotazione finanziaria assegnata alla singola regione. Le informazioni sono accessibili dal banner che si trova in fondo alla homepage del sito www.inail.it

 
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