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Riduzione Premio INAIL: seminario PDF Stampa E-mail

Confapi Milano, in collaborazione con Inail, organizza il 26 gennaio, presso la propria sede, un seminario sulla riduzione del tasso medio di tariffa Inail. L’incontro ha l’obiettivo di dare indicazioni concrete circa le modalità di presentazione della domanda di riduzione e, vista la recente pubblicazione del Bando Inail relativo all’erogazione di contributi per progetti in ambito sicurezza, si coglierà l’occasione per fornire informazioni in merito. Le imprese che hanno effettuato nel corso del 2011 interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro possono presentare richiesta di riduzione del tasso medio di tariffa attraverso apposita domanda (MOD. OT24). Per poter ottenere la riduzione è però necessario aver effettuato tipologie di intervento tali da consentire il raggiungimento di una soglia minima di punteggio.  La domanda di riduzione deve essere inoltrata alla sede Inail nel cui territorio è ubicata l’unità produttiva dell’azienda entro il 29 febbraio c.a. La riduzione può variare dal 7% al 30% in funzione del numero di lavoratori dell’impresa e, qualora concessa, sarà applicata al premio assicurativo 2012.  La partecipazione al seminario è gratuita. Per informazioni e adesioni contattare il Servizio Ambiente Sicurezza Qualità (tel. 02/67140301).

 
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Confapi Milano, in collaborazione con INAIL, organizza il 26 gennaio p.v., presso la propria sede, un seminario sulla riduzione del tasso medio di tariffa INAIL. L’incontro ha l’obiettivo di dare indicazioni concrete circa le modalità di presentazione della domanda di riduzione e, vista la recente pubblicazione del Bando INAIL relativo all’erogazione di contributi per progetti in ambito sicurezza, si coglierà l’occasione per fornire informazioni in merito.Le imprese che hanno effettuato nel corso del 2011 interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro possono presentare richiesta di riduzione del tasso medio di tariffa attraverso apposita domanda (MOD. OT24). Per poter ottenere la riduzione è però necessario aver effettuato tipologie di intervento tali da consentire il raggiungimento di una soglia minima di punteggio. La domanda di riduzione deve essere inoltrata alla sede INAIL nel cui territorio è ubicata l’unità produttiva dell’azienda entro il 29 febbraio c.a. La riduzione può variare dal 7% al 30% in funzione del numero di lavoratori dell’impresa e, qualora concessa, sarà applicata al premio assicurativo 2012. La partecipazione al seminario è gratuita.
Per informazioni e adesioni contattare il Servizio Ambiente Sicurezza Qualità (tel. 02/67140301).

 
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Confapi Milano, in collaborazione con INAIL, organizza il 26 gennaio p.v., presso la propria sede, un seminario sulla riduzione del tasso medio di tariffa INAIL. L’incontro ha l’obiettivo di dare indicazioni concrete circa le modalità di presentazione della domanda di riduzione e, vista la recente pubblicazione del Bando INAIL relativo all’erogazione di contributi per progetti in ambito sicurezza, si coglierà l’occasione per fornire informazioni in merito. Le imprese che hanno effettuato nel corso del 2011 interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro possono presentare richiesta di riduzione del tasso medio di tariffa attraverso apposita domanda (MOD. OT24). Per poter ottenere la riduzione è però necessario aver effettuato tipologie di intervento tali da consentire il raggiungimento di una soglia minima di punteggio.
La domanda di riduzione deve essere inoltrata alla sede INAIL nel cui territorio è ubicata l’unità produttiva dell’azienda entro il 29 febbraio c.a.  La riduzione può variare dal 7% al 30% in funzione del numero di lavoratori dell’impresa e, qualora concessa, sarà applicata al premio assicurativo 2012.  La partecipazione al seminario è gratuita.
Per informazioni e adesioni contattare il Servizio Ambiente Sicurezza Qualità (tel. 02/67140301).

 
Galassi: "Ancora sacrifici per chi crede nell'Italia" PDF Stampa E-mail

"Sacrificio": questa la parola chiave che la politica ci ripete sempre e incessantemente in ogni suo messaggio. Una parola che noi piccoli e medi imprenditori conosciamo benissimo, perché siamo tra quelli a cui vengono sempre chiesti i sacrifici quando c'è necessità. La manovra finanziaria targata Monti è davvero dura e piena di sacrifici, anche se drammaticamente necessaria. Ancora tasse per chi abitualmente paga le tasse; la crisi non è una nostra colpa eppure siamo noi a sostenerne il peso. Ma se veramente non c'è altra via d'uscita, dobbiamo dare all'Italia e a noi cittadini italiani (tra cui noi imprenditori) un' ulteriore possibilità. Vengano allora i sacrifici, ma ci sia una fase due che scommetta davvero sulla crescita attraverso riforme di ampio respiro, a partire da quella fiscale che noi invochiamo da tempo. Chi ci chiede i sacrifici ci dovrà pur dare maggiori speranze per il futuro.La situazione è critica, questo è innegabile. La crisi, da spauracchio è diventata una tremenda compagna di lavoro per tutti noi, che ci troviamo costretti a prendere ogni decisione legata alla nostra attività di imprenditori , in base alle incertezze dovute all'effetto crisi. Questo clima di sfiducia non ci fa bene e non fa bene al Sistema Italia. Io penso che il futuro non sia nelle mani di chi delocalizza; portare via la produzione e il lavoro sarebbe una scorciatoia comunque dall'esito incerto. Sostengo ciò da imprenditore e da uomo: personalmente io non voglio gettare la spugna e credo che valga ancora la pena combattere per continuare a produrre e sviluppare il settore manifatturiero nel nostro meraviglioso Paese. Certo, si poteva fare di più , proprio per questo motivo Confapi ha subito sottolineato al Premier attraverso una lettera che si sarebbero potute trovare altre soluzioni per "fare cassa", senza pesare in maniera così incisiva su famiglie e imprese.Nello specifico, abbiamo proposto la riattivazione della legge 289/2002, art. 12. E' quella che si può chiamare la "definizione dei carichi di ruolo pregressi"(rottamazione). Un'iniziativa di questo tipo avrebbe portato tutte le PMI a chiudere le posizioni esecutive versando una cifra pari ad almeno il trenta/trentacinque per cento dell'importo scritto a ruolo in cartella con un versamento esaustivo del debito senza il pagamento degli interessi di mora. Ciò avrebbe avuto il duplice pregio di decongestionare la grande massa di atti esecutivi attualmente in essere e di garantire all'erario un'entrata certa e immediata. Ovviamente l'iniziativa sarebbe dovuta essere supportata da apposita adesione del contribuente/impresa debitore ed avrebbe evitato anche il blocco che si sta determinando, per tali cartelle, in termini di erogazione creditizia. Peraltro, sul versante proprio del credito, un'iniziativa del genere sbloccherebbe le molte situazioni nelle quali si trovano le piccole e medie imprese, alle quali viene negata non solo l'erogazione di nuovi prestiti ma viene pure richiesto il rientro dal debito eventualmente già acceso presso l'istituzione bancaria. Sul fronte delle politiche di sviluppo, abbiamo sottolineato la scarsità nella Manovra di misure volte al sostegno della ricerca; questione di grande attualità alla luce della prossima programmazione europea 2014-2020 in materia. A tal proposito la Confederazione aveva suggerito alcune piccole integrazioni che potrebbero migliorare il provvedimento in termini di sviluppo. Tra queste, meriterebbe attenzione il ripristino di un credito d'imposta per le piccole e medie imprese. In buona sostanza si tratterebbe di attribuire un bonus per la ricerca scientifica in house articolato secondo le dimensioni aziendali e in termini inversamente propozionali. Per esempio, alle PMI come definite dalla UE, un credito d'imposta del trenta per cento e un quindici per cento per la grande impresa. Il tutto non solo sulle ore-lavoro di ricerca interna del personale addetto, ma anche sui costi generali. In ultima analisi, va sottolineato che per ricostruire si deve partire sempre dalle basi. Ed è innegabile che le PMI siano la base dell'economia italiana ed europea. Confapi, dal canto suo, amplificherà gli sforzi per far capire al mondo istituzionale che se la politica economica non va in direzione della piccola e media impresa, semplicemente non va in direzione della ripresa.Voi imprenditori, state facendo e potete ancora fare molto. Proseguite nella vostra opera e continuate a credere nel futuro dell’economia italiana . Solo così i nostri sacrifici non saranno stati vani.

Buon 2012!


di Paolo Galassi
Presidente di Confapi e Confapi Milano

Leggi l'intervista apparsa su L'Unità

 
Semplificazione nei rapporti fra pubblica amministrazione e privato PDF Stampa E-mail

Dal primo gennaio 2012 è in vigore il divieto per le Pubbliche Amministrazioni di richiedere ai privati la presentazione di documenti già in possesso di altre Pubbliche amministrazioni.  In particolare la nuova normativa ( art. 15, legge n.183/2011 – Legge di stabilità 2012) stabilisce che le certificazioni rilasciate dalle P.A. in ordine a stati, qualità personali e fatti sono valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati. Nei rapporti con gli organi della Pubblica Amministrazione e i gestori di pubblici servizi, i certificati sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni sostitutive di certificazione o dell’atto di notorietà.Infine, le Pubbliche Amministrazioni quando rilasciano certificazioni su richiesta di soggetti privati devono apporre, a pena di nullità, la dicitura “il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi.

 
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