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SICUREZZA - Novità corsi di formazione Datori di Lavoro-RSPP PDF Stampa E-mail

Con l’accordo Stato-Regioni pubblicato in gazzetta ufficiale l’11 gennaio u.s. vengono definiti i criteri per la formazione e l’aggiornamento del Datore di Lavoro che intende svolgere i compiti propri del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), nei casi previsti dal D.Lgs 81/08.
Per informazioni: http://portale.apmi.it/apimilano/notizie/Allegati/2997/FormazioneRSPP_DL.pdf

 
CCNL UNIGEC CONFAPI, Indennità sostitutiva del Premio di risultato PDF Stampa E-mail

Si ricorda alle Aziende a cui si applica il CCNL della Piccola e Media Industria Grafica Editoriale Cartaria Cartotecnica e Affine UNIGEC CONFAPI che, in seguito al rinnovo del Contratto collettivo del 16 Settembre 2010, è stata istituita un’indennità sostitutiva del Premio di risultato. Si sottolinea l’importanza di tale novità raggiunta in sede di contrattazione, in base al quale l’erogazione di tale importo è strettamente collegato alla presenza, e quindi a un meccanismo capace di premiare concretamente l’efficienza produttiva; lo stesso è a contenuto variabile e si applica  nelle Aziende che non hanno in atto una contrattazione aziendale di secondo livello, collegata all’efficienza organizzativa e produttiva dell’Azienda. Ai lavoratori verrà erogato con la retribuzione del mese di febbraio un importo massimo di Euro 250,00, su base annua riproporzionato in relazione agli eventi di malattia registrati nel periodo  1 Gennaio – 31 Dicembre dell’anno precedente. Per prendere visione in dettaglio della notizia si rimanda alla circolare pubblicata sul nostro sito:
http://portale.apmi.it/visualizzaNews.php?ID=2993&Tipo=Notizie

 
Dati preliminari indagine congiunturale Confapi: per 8 pmi su 10 situazione stabile o peggiore PDF Stampa E-mail

In base ai dati preliminari ricavati dall'indagine congiunturale Confapi chiusa il 16 gennaio risulta che la situazione legata al business aziendale ha registrato valori che rispecchiano in pieno la situazione di disagio economico attraversata dalle aziende italiane. Dall’indagine promossa emerge ancora una stagnazione della crescita: il 40% delle aziende ha mantenuto stabile nel secondo semestre del 2011 il business rispetto al semestre precedente, e circa un altro 40% dichiara che lo stesso è sensibilmente peggiorato. Solo il 19% del campione ha dichiarato che la situazione economica della sua impresa, rispetto al primo semestre del 2011, è migliorata.

 
Lavoro: puntare sulla semplificazione PDF Stampa E-mail

Le difficoltà che contraddistinguono oggi il quadro economico e sociale del Paese impongono a tutti coloro che svolgono funzioni di rappresentanza di formulare proposte adeguate alla situazione. Suggerimenti e prese di posizione devono però fare i conti con la quotidianità che gli Italiani stanno affrontando, fatta di precarietà economica, di eccessivo deficit pubblico, di politiche di rigore ed in buona sostanza di brutale e crudele realismo. In uno scenario come questo, Confapi, Confederazione italiana della piccola e media industria, espressione di oltre 120 mila aziende con 2,3 milioni di lavoratori, intende contribuire al confronto sui temi aperti. In primis quello del lavoro, oggi motivo di incertezza per moltissimi italiani. La crisi in atto, purtroppo, non fa sconti a nessuno. E pensare che una maggiore semplificazione unita alla capacità di integrare strumenti diversi già esistenti potrebbe portare risultati sorprendentemente positivi. Come è risaputo, il mercato del lavoro si sviluppa su due fronti, da una parte "l’entrata" che attualmente è articolata su una innumerevole serie di modelli contrattuali e, dall’altra "l’uscita", che in relazione all’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori pone uno sbarramento discriminatorio fra imprese con meno di 15 addetti e le altre. "Entrata" e "uscita" rappresentano due fattori critici per le pmi che noi rappresentiamo; le aziende pagano lo scotto di contraddizioni e sperequazioni non più sostenibili in un moderno sistema economico e produttivo. Ma basterebbero piccoli passi per rendere tutto meno farraginoso; sul fronte dell’entrata ad esempio, sulla scia positiva del modello per l’apprendistato, Confapi propone una semplificazione sostanziale dei modelli contrattuali, prevedendo un periodo iniziale di carattere formativo e di apprendimento della durata triennale, al termine del quale procedere nella eventuale stabilizzazione del rapporto di lavoro.
Oggi, più che mai, si parla dei giovani e del loro ingresso nell’universo lavorativo. Giustamente del resto, perché oggi un ragazzo su tre è senza lavoro nel nostro Paese. Ma una particolare attenzione andrebbe rivolta anche ai lavoratori over 50, veri tesori di esperienza per le aziende. E’ importante perciò che questi lavoratori possano contare su politiche di sostegno da parte dello Stato per facilitare la loro permanenza nel ciclo produttivo, mediante azioni di decontribuzione .
Un altro nodo cruciale resta l’incontro fra domanda e offerta di lavoro. In questo versante è fondamentale che lo Stato riduca la propria influenza per aprire al "mercato" regolamentato e gestito in forma condivisa dalle parti sociali, attraverso gli enti bilaterali. Questi strumenti strategici (gestiti congiuntamente dalla parte datoriale e da quella sindacale) possono concretamente favorire l’incontro fra chi offre e chi cerca lavoro. In questo contesto, il ruolo dello Stato potrebbe limitarsi a quello di arbitro nel confronto fra le parti. Sul fronte dell’uscita va invece disboscata la complessa e farraginosa sequela di ammortizzatori sociali. Per quanto riguarda l’accompagnamento verso l’uscita del mercato del lavoro bisognerebbe invece puntare l’attenzione su tre pilastri fondamentali: sostegno al reddito, formazione e orientamento. Si tratta di tre fattori strategici che possono contare sull’apporto delle parti sociali, attraverso la bilateralità, che va a favore sia delle imprese che dei lavoratori. È evidente che questi interventi di tipo "privatistico e sociale" possono generare un circolo virtuoso, teso ad un contenimento sostanzioso della spesa pubblica. Per questo sarebbe giusto che trovassero degno riconoscimento all’interno dei costi già previsti con il versamento all’Inps delle quote per la stessa finalità. Uno Stato virtuoso valorizza l’apporto dei privati e non si sostituisce ad essi nello svolgimento di funzioni economiche, ma ne regolamenta il corretto sviluppo. Le parti sociali oggi sono in grado trovare una convergenza su modelli organizzativi utili a far decollare e sostenere le politiche di sviluppo economico, sempre che lo Stato sia così lungimirante da non rappresentare un ostacolo, non fosse altro che per contenere i costi. Il contributo di Confapi su questa partita a tutela degli interessi delle pmi è deciso e convinto; per uscire dalla crisi è fondamentale che ciascuno giochi il proprio ruolo con tutti i mezzi messi in campo, che si tratti di mondo privato o mondo pubblico.

di Paolo Galassi,
Presidente di Confapi e Confapi Milano

 
LEGALE - DURC non autocertificabile PDF Stampa E-mail

Facendo seguito alle modifiche introdotte dalla legge di stabilità 2012 in materia di certificati e dichiarazioni sostitutive, il Ministero del Lavoro con nota del 16 gennaio u.s. ha precisato che il Durc (Documento unico di regolarità contributiva) non è un documento autocertificabile.

 
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