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Studi di settore PDF Stampa E-mail

Con comunicato stampa del 23 novembre, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che è disponibile, sul proprio sito, il software “Segnalazioni 2012”, procedura che consente ai contribuenti la possibilità di segnalare eventuali circostanze in grado di giustificare lo scostamento alle risultanze degli studi di settore per il periodo d’imposta 2011, tenendo conto anche dei correttivi di crisi.
Il canale telematico per l’invio delle segnalazioni sarà aperto dal 27 novembre 2012 al 28 febbraio 2013, tenendo presente che, per utilizzare la procedura, è necessario possedere il Pincode (codice personale).
Chi avesse ricevuto avvisi in tal senso si rivolga all'Associazione o al proprio consulente di fiducia

 
Pronta la bozza di DLgs. che recepisce la direttiva in materia di fatturazione comunitaria PDF Stampa E-mail

La bozza di DLgs. di recepimento della Direttiva comunitaria n. 2010/45/UE prevede alcune novità in materia di fatturazione comunitaria, segnaliamo le più importanti:
Dal 1° gennaio 2013, vige l’obbligo di integrazione delle fatture ricevute da soggetti passivi comunitari, non  solo per quanto concerne la prestazione di servizi ma anche agli altri acquisti di beni da soggetti passivi comunitari rilevanti nello Stato, ai sensi degli artt. 7 e ss. del DPR 633/1972.
È prevista anche la modifica del momento di effettuazione delle cessioni e degli acquisti intracomunitari ex art. 39 del DL 331/1993. Tali operazioni si considereranno effettuate al momento dell’inizio del trasporto o spedizione dall’Italia (per le cessioni intracomunitarie) o dallo Stato comunitario di provenienza (per gli acquisti intracomunitari), fatte salve le fattispecie di differimento del trasferimento della proprietà (ad esempio, vendite con riserva di gradimento o a prova, ed i contratti estimatori). L’anticipato pagamento dei corrispettivi non sarà più rilevante, rimanendo invece rilevante l’anticipata emissione della fattura. In caso di cessioni o acquisti intracomunitari continuativi, si considereranno effettuati alla fine di ciascun mese.
Inoltre viene previsto che il mancato ricevimento della fattura dovrà essere regolarizzato entro il 15 del terzo mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione anziché entro il secondo mese. In caso di fattura irregolare, la regolarizzazione è prevista entro il 15 del mese successivo a quello di registrazione della fattura anziché entro 15 giorni.
Si potrà inoltre differire al 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione la fatturazione dei servizi generici ex art. 7-ter del DPR 633/1972 resi a soggetti passivi comunitari.
Previste, inoltre, novità in relazione alla determinazione del volume d’affari ex art. 20 del DPR 633/1972. Concorreranno alla sua formazione anche le operazioni non soggette ai sensi degli artt. da 7 a 7-septies del DPR 633/1972, rese sia a committenti soggetti passivi comunitari che a soggetti stabiliti al di fuori della comunità.

 
Semplificazione adempimenti PDF Stampa E-mail

In risposta alla consultazione pubblica indetta dall’Agenzia delle Entrate sulla “Semplificazione degli adempimenti a carico dei contribuenti e valutazione della relativa onerosità”, Circolare prot. N. 2012/141013 del 1 ottobre 2012, la CONFAPI ha richiesto alcuni miglioramenti nel senso di una sostanziale deregulation, concepita in modo tale da alleviare i costi amministrativi.
A parte il totale stimato degli adempimenti ed obblighi fiscali, che valgono oggi grosso modo circa 5 miliardi di EURO, un tentativo rapido per decongestionare questa mole di comunicazioni, modelli e pagamenti dovrebbe partire da una premessa che investa quel gruppo di regole che sono le più corpose.
Senza tralasciare il singolo lavoro sui 108 adempimenti, trasmessi dall’agenzia delle Entrate alle associazioni di categoria per aprire un tavolo di consultazione, un primissimo atto di intervento potrebbe riguardare alcune macroaree tributarie dove si addensano gli impegni dichiarativi di maggior aggravio per tutti i contribuenti.
Si tratta in pratica delle dichiarazioni. Qui i più onerosi sono proprio le denunce reddituali dietro le quali si cumulano più attività preparatorie che assorbono un conto (per ore lavorate e costi sostenuti) di qualificata rilevanza quali/quantitativa. Ci sono poi le tariffe e le concorrenti spese per adempimenti di modico valore, dove per i piccoli e piccolissimi imprenditori l’onere diventa regressivo, essendo trattati come una media impresa. Per non parlare degli spostamenti fisici quando non è prevista la telematica.
Caricare ancora di più le imprese piccole soprattutto significa farle uscire dal mercato anche per ragioni che non attengono il ciclo industriale.

 
Conto alla rovescia per il saldo IMU PDF Stampa E-mail

Il 17 dicembre scade il termine per pagare l’imposta dovuta a saldo e conguaglio per il 2012 a tal proposito vogliamo ricordare i principali passaggi da effettuare: - prendere visione del quadro normativo in particolare fare riferimento all’art. 13 del DL n. 201/2011   e la circolare ministeriale n. 3/DF/2012,
- verificare le delibere e regolamenti comunali per individuare aliquote, detrazioni, fattispecie, condizioni, definitivi per potere procedere alla liquidazione del saldo (ricordiamo che fino al 31 ottobre 2012, i Comuni potevano deliberare anche modificando o integrando propri precedenti atti)
- verificare che i dati su cui si calcola l’IMU siano corretti e non variati rispetto agli acconti (ad es.: nascita di figli o compimento del 26° anno ai fini della maggiorazione per l’abitazione principale, da ragguagliare ai mesi; variazioni catastali, acquisti o cessioni o altro ancora);
- per i fabbricati rurali ancora censiti al Catasto Terreni, monitorare la concessione di eventuali proroghe rispetto all’attuale scadenza del 30 novembre 2012, entro la quale occorre perfezionare l’accatastamento al Catasto Edilizio Urbano, adempimento dal quale deriva l’attribuzione della rendita da utilizzare per calcolare l’IMU dovuta per l’intero 2012, da versare in unica soluzione entro il 17 dicembre prossimo;
- ricordare che, ai fini IMU, sono tassabili varie situazioni che non lo erano per l’ICI: ad esempio, abitazioni principali e loro pertinenze, situazioni assimilate, terreni incolti e altro ancora;
- ricordarsi le limitazioni previste per le agevolazioni all’abitazione principale e alle sue pertinenze sotto l’aspetto numerico e catastale;
- verificare la sussistenza di cause di esclusione da IMU che: ad es., fabbricati rurali strumentali in Comuni montani, terreni agricoli, anche se non coltivati, siti nei Comuni collinari o montani, immobili di enti non commerciali destinati in via esclusiva ad attività non commerciali;
- ricordare che, in linea generale, l’IMU richiede un doppio conteggio e un doppio versamento per ogni unità (particella o subalterno), in quanto allo Stato è riservato lo 0,38% mentre l’eventuale differenza spetta al Comune;
- ricordare anche che la predetta regola presenta svariate eccezioni (ad es., abitazioni principali e loro pertinenze, fabbricati rurali strumentali, ex alloggio coniugale assegnato a uno dei coniugi nei casi di separazione e assimilati, alloggi delle cooperative a proprietà indivisa assegnate ai soci a titolo di abitazione principale, alloggi assegnati da IACP e simili), spesso subordinate a specifiche delibere comunali (ad es., abitazioni di anziani o disabili che acquisiscono la residenza in via permanente in istituti di ricovero o sanitari se non locate, abitazioni dei cittadini italiani residenti all’estero, sempre se non locate);
- non dimenticare che dal 1° dicembre 2012 sarà possibile utilizzare, in alternativa al modello F24, il bollettino postale (è attesa a giorni l’emanazione del decreto ministeriale istitutivo), che dovrebbe risultare di più comoda compilazione anche perché non richiede l’utilizzo dei codici tributo;
- rammentare che, per ciascun rigo del modello F24, occorre arrotondare gli importi da versare all’unità di euro inferiore (fino a 49 centesimi) o superiore (oltre 49 centesimi) e che i Comuni possono modificare l’importo di legge di 12 euro sotto il quale non devono essere effettuati versamenti e rimborsi.

 
Corso Ordine Consulenti del lavoro e Dottori Commercialisti PDF Stampa E-mail

A seguito delle importanti novità introdotte dalla Legge 92 del 28 giugno 2012, che regolano i contratti di lavoro, riteniamo proficuo un approfondimento sulle modalità applicative di tali nuove disposizioni.  Inoltre, nell’interesse delle imprese che quotidianamente assistiamo, riteniamo importante valutare percorsi di crescita che, ove possibile, non implichino costi aggiuntivi per l’impresa, attraverso l’utilizzo dei fondi interprofessionali per la formazione continua. A seguire il link della circolare:

http://portale.apmi.it/apimilano/notizie/Allegati/3254/Commercialisti_invito_2_.pdf

 
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