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Servizio di compilazione MUD 2020 PDF Stampa E-mail


PMI Energy propone alle aziende associate ad A.P.I. il servizio di compilazione MUD (Modello Unico di Dichiarazione ambientale). Per usufruire del servizio le adesioni dovranno pervenire entro il 15 giugno.
Per conoscere l’opportunità cliccare qui per scaricare la circolare.

Per informazioni tecniche: Servizio Ambiente Sicurezza Qualità di A.P.I., tel. 02.67140301 – mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 

 
Approvazione decreto che tutela “cuoio” e “pelle” PDF Stampa E-mail

Si invitano le imprese a prendere visione della comunicazione relativa al cosiddetto “decreto pelle”, che sancisce le nuove disposizioni in materia di utilizzo dei termini cuoio, pelle e pelliccia nella produzione conciaria, approvato lo scorso 28 maggio dal Consiglio dei Ministri.
Per scaricare la circolare cliccare qui .

Per informazioni: Direzione Generale, tel.02671401 - mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Azione risarcitoria collettiva europea Truck Cartel – Proroga scadenza e aggiornamenti PDF Stampa E-mail


Si invitano le imprese associate a prendere visione della circolare relativa alla proroga sull’azione risarcitoria collettiva europea Truck Cartel di Confartigianato.
Per scaricare la circolare cliccare qui nell'area riservata alle associate nel sito A.P.I.

Per informazioni: Direzione Generale, tel.02671401 - mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Liquidità, per il 65% delle imprese situazione negativa Galassi (A.P.I.): “Manca la benzina per far ripartire il motore delle Pmi” PDF Stampa E-mail

«Per una piccola e media impresa la mancanza di liquidità è paragonabile ad avere un’automobile con serbatoio vuoto: sarà un’auto che non parte o che si fermerà presto.
E l’Italia come potrà tagliare il traguardo o posizionarsi in pole position se la sua scuderia non solo è senza benzina ma anzi la corsa delle pmi sarà frenata da mille altri ostacoli, come la burocrazia?
Il know how del made in Italy verrà disperso? A settembre, quando inizierà un autunno caldo in tema di relazioni industriali, dove finiranno le competenze dei lavoratori delle industrie?».

Non usa mezzi termini Paolo Galassi, presidente di A.P.I., commentando i dati del sondaggio dell’associazione delle piccole e medie industrie “Liquidità, le PMI lanciano un SOS (?)”.

Se alla domanda “Sul fronte liquidità, come descriverebbe la situazione della sua azienda pre Covid-19?” oltre il 74% degli imprenditori ha risposto positivamente, post Covid la situazione si è quasi ribaltata: per quasi il 65% delle imprese viene ritenuta negativa.
Oltre il 39% delle aziende registra problemi di liquidità a causa degli insoluti, il 31,7% per la necessità di pagare i dipendenti, il 24,4% per i pagamenti dei fornitori.

La reazione delle pmi per fronteggiare la situazione non si è fatta attendere: nelle ultime settimane, il 64,5% ha già contattato gli istituti di credito richiedendo finanziamenti per 25 mila euro (50%), fino a 100 mila euro (10%), da 100 a 200 mila euro (5%), da 200 a 300 mila euro (15%), da 500 a 750 mila euro (5%), da 750 mila a 1 milione (10,0%); superiore al milione (5%).
La maggior parte degli imprenditori (60%) ha optato per un finanziamento di 72 mesi, il 20% per 48 mesi, di 36 mesi il 15,0%, mentre inferiore a 24 mesi per il restante 5,0%.

Dalle richieste è emerso che, per gli imprenditori, il rapporto con le banche è ancora una nota dolente il 64% giudica negativamente le informazioni e il supporto fornito dall’istituto di credito, inoltre, il 74% non ha riscontrato corrispondenza tra le informazioni in suo possesso sul Decreto Liquidità e le informazioni ricevute dall’istituto contattato.

«Gli imprenditori – conclude Galassi – chiedono da anni di abbattere il costo dei contributi da lavoro dipendente, il famigerato “cuneo fiscale”, di dare maggiore accesso a crediti e finanziamenti semplificando burocrazia, di erogare contributi a fondo perduto e non finanziamenti per far indebitare ulteriormente le aziende già provate dalla situazione. Un’emergenza va gestita con misure straordinarie e con facilità di accesso agli strumenti. I fondi ci sono, l’Europa è finalmente scesa in campo, ora gli imprenditori si aspettano che i soldi arrivino e non restino intrappolati a causa di cavilli e burocrazia.
La tempestività è oggi un fattore imprescindibile per salvare le imprese.
Tra le associate ci sono, infatti, aziende che registrano una perdita del fatturato del 70% e anche l’ultimo dei tanti decreti non ha fatto abbastanza. Alle piccole e medie imprese non servono briciole o assistenzialismo per tamponare l’emergenza ma una politica industriale che dia visione di lungo periodo, oltre a risposte chiare e immediate. Basta appunto vedere i ritardi nell’erogare la cassa integrazione, oltre alla mancanza di chiarezza e di norme univoche.
Questa crisi ha fatto venire al pettine i nodi di un’economia già in crisi; lo Stato continua, infatti, a mettere le “pezze” senza credere nella necessità di tutelare il patrimonio imprenditoriale italiano e soprattutto senza investire nel fare impresa, fonte di lavoro e ricchezza per il Paese».


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25 giugno e 2 luglio, “La contrattazione aziendale per il benessere organizzativo, il MASP” PDF Stampa E-mail

Anche le recenti problematiche connesse all’emergenza Coronavirus hanno diffuso la consapevolezza che la coesione tra vita lavorativa e vita privata sia necessaria per rendere più efficiente l’organizzazione aziendale attraverso azioni che siano volte anche al benessere dei lavoratori. La contrattazione aziendale, collettiva e individuale, diverrà sempre più uno strumento essenziale per implementare tali azioni. A.P.I. organizza il webinar gratuito "La contrattazione aziendale per il benessere organizzativo, il MASP", in programma il 25 giugno e il 02 luglio, per fornire spunti e strumenti utili a valutare quali azioni compiere per migliorare l’organizzazione aziendale. Sarà presentata l’esperienza del progetto MASP (Master Parenting in Work and Life), quale stimolo a sperimentare gli strumenti di conciliazione vita-lavoro in azienda e opportunità per la valorizzazione dei rapporti con i collaboratori e le loro esigenze. Per iscriversi al webinar e scaricare locandina cliccare qui.   

Per informazioni: Servizio Relazioni Industriali, tel 02.671401 – mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
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