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Nuove modifiche e chiarimenti su fattura elettronica PDF Stampa E-mail

L’Agenzia delle Entrate, in data 17 giugno 2019, ha emanato la Circolare n. 14/E/2019 con cui ha fornito “Chiarimenti in tema di documentazione di operazioni rilevanti ai fini IVA, alla luce dei recenti interventi normativi in tema di fatturazione elettronica”. In particolare, la circolare chiarisce anche come comportarsi in caso di “fatturazione differita” precisando che il termine previsto ordinariamente per l’emissione della fattura non ha creato una nuova o alternativa modalità di emissione differita dei documenti, restando vigenti, anche dal 1° luglio 2019, le prescrizioni contenute nelle successive lettere, da a) a d), dell’art. 21, comma 4, del decreto IVA.
In sostanza i termini per l’emissione delle fatture restano inalterati ed è inoltre possibile indicare una sola data, ossia, per le fatture elettroniche via SDI, quella dell’ultima operazione.
Ma la Circolare fa un esempio che genera diversi problemi: qualora per tre cessioni effettuate nei confronti dello stesso soggetto avvenute in data 2, 10 e 28 settembre 2019, con consegna al cessionario accompagnata dai rispettivi documenti di trasporto, si voglia emettere un’unica fattura ex art. 21, comma 4, lettera a), del decreto IVA, si potrà generare ed inviare la stessa allo SDI in uno qualsiasi dei giorni intercorrenti tra il 1° ed il 15 ottobre 2019, valorizzando la data della fattura (campo “Data” della sezione “Dati Generali” del file) con la data dell’ultima operazione (28 settembre 2019).
Il problema è che In molti casi il contribuente non conosce la data dell’ultima operazione, se non a fine mese, e se nel frattempo emette fatture immediate successivamente a quella dell’ultima operazione, verrebbe meno l’ordine cronologico.
A nostro avviso il termine per la fatturazione differita, che in base art. 21 del DPR 633/72 va emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, costituisce il limite temporale massimo (funzionale alla liquidazione dell’imposta) per assolvere all’obbligo di legge. Niente impedisce di adempiere prima di tale scadenza, non solo dei 15 giorni del mese successivo, ma anche nell’ambito del mese precedente, in cui sono state effettuate le operazioni relative ai DDT. Quindi non può ritenersi ostativo l’esempio riportato dall’ agenzia, da intendere come pura esemplificazione. Non vi è, infatti, alcuna ragione per affermare che la fattura differita, nel rispetto della legge, non possa essere datata e trasmessa allo SDI nello stesso mese di effettuazione dell’operazione, senza diventare una fattura immediata (entro 12 giorni col D.L. Crescita).
Inoltre, con il D.L. Crescita, dal 1° luglio 2019 sarà possibile emettere la fattura entro 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione, che sarà la data esposta in fattura. Viene quindi superato il concetto di doppia data esposta in fattura, in quanto la data fattura è la data di effettuazione dell’operazione e la data di emissione è invece attestata inequivocabilmente dal SDI al momento della trasmissione del documento stesso.

Per informazioni: Servizio Fiscale Gestionale Societario, tel. 02.67140268 – mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Le novità del decreto Crescita PDF Stampa E-mail

A oggi, 11 luglio, il decreto “Crescita” è in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; il decreto di conversione in legge contiene numerose novità rispetto alla versione iniziale.
Continuiamo a esaminare le principali modifiche:

Dichiarazioni dei redditi
Slitta il termine per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi e IRAP. Il termine per l’invio della dichiarazione per le persone fisiche e le società di persone è fissato al 30 novembre (anziché al 30 settembre) dell'anno successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta.
I soggetti IRES invece avranno tempo fino all’ultimo giorno del 11° mese (anziché fino al 9° mese) successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta.
Inoltre, gli uffici della pubblica amministrazione non potranno più chiedere ai contribuenti documenti relativi a informazioni disponibili nell'anagrafe tributaria o a dati trasmessi da parte di soggetti terzi in ottemperanza a obblighi dichiarativi, certificativi o comunicativi.
Qualora la richiesta riguardi la verifica di requisiti soggettivi che non emergono dalle informazioni presenti nella stessa anagrafe oppure informazioni in possesso dell'amministrazione finanziaria non conformi a quelli dichiarati dal contribuente sarà allora possibile la richiesta al contribuente.

Semplificazione atti e modulistica
Viene rivisitato lo statuto del contribuente; l’amministrazione finanziaria dovrà assumere iniziative volte a garantire la diffusione degli strumenti necessari ad assolvere correttamente gli adempimenti richiesti ai contribuenti, prevedendo che la documentazione sia messa a disposizione almeno sessanta giorni prima del termine concesso al contribuente per l’adempimento al quale si riferiscono.
Inoltre, i modelli e le relative istruzioni devono essere comprensibili anche ai contribuenti sforniti di conoscenze in materia tributaria. L’amministrazione finanziaria assicura che il contribuente potrà ottemperare agli obblighi tributari con il minor numero di adempimenti e nelle forme meno costose e più agevoli.

Contraddittorio preventivo
L’amministrazione finanziaria, prima dell'invio di un avviso di accertamento avrà l’obbligo di avviare, attraverso la notifica di un invito a comparire, un contraddittorio con il contribuente finalizzato alla definizione in via amministrativa della pretesa tributaria.
Tali disposizioni non trovano applicazione:
 - quando è stata rilasciata copia del processo verbale di chiusura delle operazioni;
 - per gli avvisi di accertamento parziale;
 - per gli avvisi di rettifica parziale;
 - in tutti i casi di particolare e motivata urgenza;
 - nelle ipotesi di fondato pericolo per la riscossione.

San Marino – fatturazione elettronica
Previsto l’obbligo di fatturazione elettronica anche nei rapporti commerciali tra Italia e San Marino.

Emissione della fattura – termini
A decorrere dal 1° luglio 2019 la fattura elettronica può essere emessa entro 12 giorni, anziché nel termine di 10, dal momento dell’effettuazione dell’operazione.

Comunicazione liquidazioni periodiche IVA
La comunicazione dei dati contabili delle liquidazioni trimestrali IVA per il quarto trimestre può essere effettuata insieme con la dichiarazione annuale IVA entro i termini previsti per quest’ultima (febbraio dell'anno successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta).

Termini versamenti
Proroga al 30 settembre dei termini per i versamenti delle imposte dirette, dell’Irap e dell’IVA, in scadenza tra il 30 giugno e il 30 settembre 2019, per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito.

 

Per informazioni: Servizio Fiscale Gestionale Societario, tel. 02.67140268 – mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Le scadenze della settimana PDF Stampa E-mail

Il Servizio Fiscale Gestionale Societario, pubblica settimanalmente le scadenze fiscali. Il servizio è teso a garantire un’informativa il più possibile puntuale e offrire un quadro chiaro sugli adempimenti fiscali che gravano su impresa e privati.

Le prossime scadenze sono:

15 luglio
Contabilità - registrazione
Emissione e registrazione delle fatture differite relative a beni consegnati o spediti nel mese solare precedente e risultanti da documento di trasporto o da altro documento idoneo a identificare i soggetti tra i quali è effettuata l'operazione nonché le fatture riferite alle prestazioni di servizi individuabili attraverso idonea documentazione effettuate nel mese solare precedente.

16 luglio
IVA - liquidazione periodica - soggetti mensili
Versamento dell'IVA a debito presso gli istituti o le aziende di credito o gli uffici e le agenzie postali o i concessionari della riscossione con l'utilizzo del mod. F24 – codice tributo: 6006, da parte dei contribuenti IVA mensili.

Ritenute su dividendi
Versamento delle ritenute alla fonte operate nel corso del trimestre aprile-maggio-giugno, con utilizzo del mod. F24 - Codice tributo 1035 (oppure codice 1036 se dividendi distribuiti a persone fisiche non residenti o a società estere).

Ritenute alla fonte
Versamento delle ritenute alla fonte operate nel corso del mese precedente (esempio: compensi per l'esercizio di arti e professioni - provvigioni per intermediazione - retribuzioni di lavoro dipendente) con utilizzo del mod. F24.
L’obbligo riguarda anche le ritenute operate da condomìni per le prestazioni derivanti da contratti di appalto e d’opera effettuate nell’esercizio di impresa, anche non abitualmente (codici tributo 1019 e 1020 quale acconto, rispettivamente, a titolo di Irpef e di IRES).
A titolo esemplificativo:
a. retribuzioni a dipendenti: 1001
b. arretrati di lavoro dipendente: 1002
c. ritenute sui redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente: 1001
d. ritenute su indennità per cessazione di rapporto di lavoro: 1012
e. ritenute su redditi di lavoro autonomo e i compensi per l’esercizio di arti e professioni (inclusi i redditi derivanti da utilizzazione di marchi e opere dell’ingegno e i redditi erogati nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche): 1040
f. ritenute su provvigioni per rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione e di rappresentanza: 1040.

Addizionali
Versamento addizionali regionali/comunali su redditi da lavoro dipendente del mese precedente.

Nota: proroga versamenti al 30 settembre 2019 per i soggetti ISA 
Il Decreto Crescita D.L. n. 34 del 30 aprile 2019, approvato definitivamente dal Senato il 27 giugno ma non ancora pubblicato, prevede per i contribuenti che applicano i nuovi ISA 2019 la proroga al 30.09.2019 del termine di versamento delle imposte risultanti dal Modello Redditi / IRAP / IVA 2019.
Il testo art. 12-quinquies: “Per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale di cui all'articolo 9-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50…., e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell'economia e delle finanze, i termini dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da quelle in materia di imposta regionale sulle attività produttive, ….., nonché dell'imposta sul valore aggiunto, che scadono dal 30 giugno al 30 settembre 2019, sono prorogati al 30 settembre 2019.
……. Le disposizioni di cui al comma 3 si applicano anche ai soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del testo unico delle imposte sui redditi…..”.

Non possono quindi usufruire della proroga:
• i soggetti non interessati dagli ISA, quali persone fisiche non titolari di P.IVA, esercenti attività per la quale non è stato approvato il relativo Indice ovvero i contribuenti con ricavi/compensi superiori a 5.164.569 euro;
• le società con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare con termine di versamento delle imposte non scadente nel periodo 30.06.2019 – 30.09.2019.
È facoltà di ciascun contribuente interessato avvalersi del differimento dei termini.

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Fiscale - Scadenzario luglio PDF Stampa E-mail

Nell’area riservata alle imprese associate è possibile visionare un elenco delle principali scadenze previste per il mese di giugno.
Cliccare qui per prendere visione del testo integrale del documento.

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Detassazione premi di risultato: requisiti essenziali PDF Stampa E-mail

L'Agenzia delle Entrate, con risposta a Interpello del 25 giugno 2019 n. 205, ha fornito ulteriori chiarimenti in tema di detassazione dei premi di risultato rilevando che, nella detassazione il requisito incrementale rilevabile dal confronto tra il valore dell’obiettivo registrato all’inizio del periodo congruo e quello risultante al termine dello stesso, costituisce una caratteristica essenziale dell’agevolazione.
Non è sufficiente che l’obiettivo prefissato dalla contrattazione di II livello sia raggiunto, ma è necessario che il risultato conseguito dall’azienda risulti incrementale rispetto al risultato antecedente l’inizio del periodo di maturazione del premio. Deve, pertanto, realizzarsi la corresponsione di somme di ammontare variabile, legate a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione.
L’Agenzia ha inoltre precisato che i criteri di misurazione devono essere determinati con ragionevole anticipo rispetto a una eventuale produttività futura non ancora realizzatasi e che non è ammissibile una determinazione a ridosso del termine del periodo di maturazione del premio.
Per visualizzare la risposta a Interpello n. 205 del 2019 cliccare qui.

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