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Pubblicato il rapporto annuale sulla lotta alla contraffazione PDF Stampa E-mail

La direzione generale lotta alla contraffazione del Ministero dello sviluppo economico ha pubblicato il Rapporto annuale 2011. iunto alla sua 3° edizione, contiene 4 sezioni con la descrizione delle finalità, dell’organizzazione, degli ambiti di attività e delle reti informative della Direzione. Il Rapporto presenta i risultati delle azioni dell’anno ed in particolare gli impegni istituzionali, i numeri dei depositi, delle registrazioni e delle concessioni, gli incentivi a sostegno diretto alle pmi, i servizi alle imprese, le campagne di comunicazione, le attività di formazione, informazione e le attività promozionali in ambito internazionale. Il rapporto è reperibile su:
http://www.uibm.gov.it/images/stories/Pubblicazioni/rapportoattivita_2011.pdf

 
FISCALE-Scadenzario Settembre 2012 PDF Stampa E-mail

Riportiamo in allegato un elenco delle principali scadenze previste per il mese di Settembre 2012. Collegandosi al seguente link è possibile prendere visione del testo integrale: http://portale.apmi.it/gestioneNewsFiscale.php?portale=apimilano&mostraSolo=Scadenze

 
11 settembre, Agrate Brianza – visita presso ACE Cablaggi Srl PDF Stampa E-mail

 Nell’ambito del progetto “L'eccellenza abita qui, visita alle imprese di successo della Brianza ai tempi della crisi” i componenti della 5° Commissione Consiliare Lavoro, Istruzione e Formazione Professionale, Attività Produttive della Provincia di Monza e Brianza hanno visitato l’azienda  ACE Cablaggi Srl azienda che vanta grande esperienza e versatilità nella realizzazione di cablaggi elettrici.

Leggi gli articoli:
http://www.selpress.com/apimilano/esr_visualizza.asp?chkIm=2
http://www.selpress.com/apimilano/esr_visualizza.asp?chkIm=3

 
Riduzione dei costi energetici: prospettive concrete PDF Stampa E-mail

Come è noto la bolletta energetica delle imprese italiane è la più cara d’Europa.Da tempo CONFAPI chiede al Governo una politica energetica coerente, in grado di ridurre rapidamente tale gap competitivo. L’ultima versione della SEN (Strategia Energetica Nazionale), che a breve verrà posta in consultazione pubblica, va finalmente nella direzione chiesta e auspicata da CONFAPI prevedendo l’adozione pianificata di azioni strutturali ed il corretto utilizzo delle risorse nazionali. La più importante di queste riguarda finalmente il rilancio delle trivellazioni e il rafforzamento del ruolo dell’Italia nel settore del gas. E’ poco noto come le riserve italiane d’idrocarburi siano fra le più importanti del vecchio continente, seconde solo a quelle dei paesi nordici che non a caso hanno la bolletta energetica in assoluto meno cara. Anche il previsto ruolo dell’Italia quale Hub del gas sud europeo è strategico e creerà un mercato interno concorrenziale con prospettive di decisa riduzione dei prezzi. Gli interventi previsti consentiranno di mobilitare significativi investimenti, creando opportunità per le Imprese e  occupazione. Si stima, a regime, un risparmio annuo sulla spesa energetica nazionale di circa 5 miliardi di euro. CONFAPI sosterrà con forza il percorso di approvazione e attuazione della SEN, vitale per rilanciare con certezza e con un orizzonte temporale sostenibile la competitività delle imprese italiane.

 
«Per far ripartire l'economia bisogna ridare fiducia alle imprese» PDF Stampa E-mail

L'intervento Galassi pubblicato su Il Tempo: «Le Pmi sono le uniche che, malgrado la congiuntura, hanno rette alla crisi. Non si può solo perseguire il risanamento dei conti» «Per far ripartire l'economia bisogna ridare fiducia alle imprese» di Paolo Galassi* Riformare il mercato del lavoro, renderlo più snello, più vicino alle esigenze di un mondo in costante evoluzione è giusto e anzi, permettetemi, è doveroso. Sono convinto che semplificare, rendere meno farraginose le procedure, introdurre tempi certi e normative al passo con i tempi produca un duplice vantaggio che nello stesso tempo vada a favore di datori di lavoro e lavoratori. Al contrario, un intervento tampone sarebbe solo l'ennesima toppa su un vestito sgualcito: aumenterebbe il buco. Ecco perché davanti alla proposta di modifica del «sistema lavoro» avanzata dal Governo non posso non ricordare che le piccole e medie imprese sono state le prime a chiedere di riformare un si stema che così non funzionava. Da quello che apprendo, però, non sono così convinto che l'intervento promosso vada nella giusta direzione. Certo, prima di dare giudizi definitivi voglio approfondire e analizzare con attenzione il testo, ma sin da ora mi sento di dire che qualche cosa dovrà essere «aggiustata». Mi riferisco ad esempio agli interventi sulle partite Iva. Ma non solo a questi. Le Pmi sono le uniche che, seppur con difficoltà, hanno retto alla crisi. Questa riforma del lavoro deve guardare a loro altrimenti si rischia di dare vita ail' ennesimo intervento inutile. Bisogna cambiare passo. Non è più tollerabile che alcuni continuino a guardare al sistema industriale come a un nemico da sconfiggere. Per questo lancio una sfida al «sistema Welfare»: formare una nuova cultura d'impresa, capace di affrontare la crisi e le tante sfide dell'economia globalizzata. Partendo, ovviamente, dalle capacità delle piccole e medie imprese italiane, e puntando a potenziarle. Un traguardo, forse, ambizioso al quale puntano sia «Confapi Industria» che la neonata « Fondazione per l'impresa e gli imprenditori Confapi», importanti realtà che mi onoro di presiedere. Non possiamo pensare di gestire il lavoro oggi come si faceva 20 o addirittura 30 ani fa. Il Mondo è cambiato e con questo anche il sistema lavoro. Quello che tutti dobbiamo capire, e mi riferisco tanto agli imprenditori quanto ai nostri governanti, ma anche al sistema sindacale, è che se il sistema non riesce a darsi regole nuove e pretende di affrontare le sfide del domani con le norme dell'altro ieri, non possiamo sperare di uscirne vincitori. E in tutto questo, permettete che lo dica, un ruolo fondamentale è quello ricoperto dalla formazione. Ma la formazione, da sola, non basta. Manca ancora una politica economica proiettata sulla crescita. Non si può fare molta strada se, come ricetta anti crisi, si persegue solo il risanamento dei conti. La produzione industriale e i consumi sono ai minimi storici e gli interventi concreti latitano. Bisogna semplificare e dare fiducia alle imprese e fare in modo che ogni impresa abbia la possibilità di esprimere le sue capacità. Noi siamo pronti a fare la nostra parte.
Paolo Galassi, Presidente di Confapi Industria e della Fondazione per l'impresa e gli imprenditori Confapi

 
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