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Imprese, Territorio e Professioni, 30 gennaio a Milano PDF Stampa E-mail

La Città Metropolitana di Milano, in collaborazione con Laboratorio Industry 4.0, ha organizzato un ciclo di tre incontri, sul tema "Un viaggio nella Quarta Rivoluzione Industriale: opportunità e rischi Riflessioni con Imprese,  Pubblica Amministrazione e Mondo della Conoscenza".
Giovanni Anselmi, fondatore del Laboratorio Industry 4.0, condurrà gli incontri. Gli appuntamenti vedranno la partecipazione attiva di A.P.I., che partrocinerà l'iniziativa, con la presenza e gli interventi del Direttore Generale Stefano Valvason. 

L’iniziativa ha lo scopo di affrontare, in chiave semplice e colloquiale, il tema dell’innovazione tecnologica e delle sue ricadute su aziende, pubblica amministrazione e cittadini. Nel corso degli incontri si cercherà di dare una lettura, in chiave prospettica, della cosìdetta "quarta rivoluzione industriale".


Il primo incontro si svolgerà martedì 30 gennaio con titolo "Imprese, Territorio e Professioni" - presso Città Metropolitana (via Vivaio 1 a Milano) Sala degli Affreschi - Orario 16.30 - 18.30 - e vedrà la partecipazione di Paolo Barbatelli - Chief INnovation Officer  Gruppo Rold S.p.A., Claudio Provetti - Presidente Federazione CISQ, membro del BoD di IQNet,  Advisor per 4SPC, Mattia Giuseppe Granata - Vicepresidente AFOL Metropolitana.

Nelle prossime settimane saranno comunicate le successive date con i protagonisti degli incontri.

La partecipazione è gratuita con registrazione obbligatoria inviando la conferma della presenza alla mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Scarica la locandina cliccando qui

Per informazioni contattare il Servizio Comunicazione, tel. 0267140267 - mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
On line l'ultimo numero di A.P.I. Magazine PDF Stampa E-mail

E' disponibile on line l'ultimo numero dell'A.P.I. Magazine, il periodico semestrale di A.P.I., che propone servizi sul panorama economico, esempi di eccellenza, analisi congiunturali e informazioni di taglio pratico-applicativo per la gestione e lo sviluppo aziendali.

In questo numero si segnalano, in particolare, gli articoli sulle imprese associate, lo speciale su Industria 4.0, l'intervista a Roberto Maroni, Presidente della Regione Lombardia, l'articolo sulla comunicazione e il marketing aziendale.

Per scaricare il numero 2/2017 del magazine clicca qui

A.P.I. Magazine sarà recapitato presso la sede delle imprese associate nel mese di gennaio. In caso di mancata ricezione invii una email a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Per informazioni: Ufficio Stampa - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Rapporto Getting Skills Right: Italy, contributo A.P.I. PDF Stampa E-mail

Il 28 settembre 2017 il direttore generale Stefano Valvason ha partecipato in rappresentanza di A.P.I. al diagnostic workshop organizzato dall’OCSE, dal Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca e dal Ministero dello Sviluppo Economico, e ospitato dal Comune di Milano e da AFOL Città Metropolitana.
A.P.I. ha dato il suo contributo portando il punto di vista delle pmi rappresentate per identificare una lista di sfide chiave che dovranno essere considerate come prioritarie per la costruzione della strategia nazionale per le competenze. La OECD National Skills Strategy è realizzata in co-operazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, Il Ministero dello Sviluppo Economico, e la Presidenza del Consiglio dei Ministri, e beneficia del supporto della Commissione Europea.

Grazie anche all'importante contributo di A.P.I. è stato redatto il "Rapporto Getting Skills Right: Italy". Il documento è stato presentato nel dicembre dello scorso anno e nel corso del 2018 saranno sviluppate nuove occasione di interazione nel 2018 su temi così cruciali per il Paese

Per Stefano Valvason la partecipazione ai lavori ha rappresentato un passo importante nella definizione e elaborazione delle proposte per sviluppare, attivare e utilizzare le competenze che realmente servono alle pmi al fine di contrastare la bassa produttività strutturale del Paese.

presentazione del In allegato trovate il materiale distribuito il giorno della presentazione così come il rapporto in formato PDF.

Per scaricare il documento cliccare qui

Per informazioni contattare la Direzione generale, tel. 0267140263 - mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Rapporto Getting Skills Right: Italy, contributo A.P.I. PDF Stampa E-mail

Il 28 settembre 2017 il direttore generale Stefano Valvason ha partecipato in rappresentanza di A.P.I. al diagnostic workshop organizzato dall’OCSE, dal Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca e dal Ministero dello Sviluppo Economico, e ospitato dal Comune di Milano e da AFOL Città Metropolitana.
A.P.I. ha dato il suo contributo portando il punto di vista delle pmi rappresentate per identificare una lista di sfide chiave che dovranno essere considerate come prioritarie per la costruzione della strategia nazionale per le competenze. La OECD National Skills Strategy è realizzata in co-operazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, Il Ministero dello Sviluppo Economico, e la Presidenza del Consiglio dei Ministri, e beneficia del supporto della Commissione Europea.

Grazie anche all'importante contributo di A.P.I. è stato redatto il "Rapporto Getting Skills Right: Italy". Il documento è stato presentato nel dicembre dello scorso anno e nel corso del 2018 saranno sviluppate nuove occasione di interazione nel 2018 su temi così cruciali per il Paese

Per Stefano Valvason la partecipazione ai lavori ha rappresentato un passo importante nella definizione e elaborazione delle proposte per sviluppare, attivare e utilizzare le competenze che realmente servono alle pmi al fine di contrastare la bassa produttività strutturale del Paese.

presentazione del In allegato trovate il materiale distribuito il giorno della presentazione così come il rapporto in formato PDF.

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Quel debole segno più è fatto da uomini e donne che “fanno impresa” PDF Stampa E-mail

Nel 2017 abbiamo sentito troppo parlare di macchine che sostituiranno l’uomo. Io penso che il “fare impresa” sia fatto da uomini e donne – imprenditori e lavoratori – che, ogni giorno, credono in un progetto e fanno di tutto per realizzarlo. Perché è l’uomo che guida lo sviluppo, con le sue idee e con le innovazioni, la tecnologia è, solo, uno strumento utile a disposizione.
Perché questa premessa? Perché finalmente dopo 10 anni di crisi – e uno sterminio di imprese, che solo una guerra avrebbe potuto causare – le PMI stanno rialzando la testa, pensando di nuovo allo sviluppo e non solo alla tenuta dell’occupazione e alla difesa di quanto costruito con sacrificio.
Il Servizio Relazioni Industriali evidenzia un calo del 40% delle richieste di ammortizzatori sociali rispetto al 2016, ma attenzione il dato non deve farci esultare. Bisogna tener presente che non è calato solo per la debole ripresa economica, ma anche perché è più difficile accedere agli strumenti e per la riduzione delle imprese manifatturiere sul territorio.
Gli imprenditori, ottimisti nel DNA, ci credono sempre. A.P.I. ha scattato una fotografia delle imprese associate che vede più richieste di piani di welfare, un crescente aumento di investimenti in macchinari e attrezzature, anche spinti dai numerosi strumenti di finanza agevolata o dall’industria 4.0. I dati nazionali lo confermano con un aumento del 9,1% della domanda per macchinari e impianti trainati dagli incentivi 4.0., in particolare dall’iperammortamento. Un dato simile non si vedeva dagli anni novanta!
Abbiamo ricevuto molte richieste di ricerca di profili professionali. Ma, che tipo di professionalità cerca il manifatturiero? Il 15% operai specializzati e periti meccanici, per il 10% periti elettrotecnici e tecnici informatici, competenze sul 4.0. per il 9%, periti chimici il 5%. Forte attenzione al personale qualificato con lauree scientifiche ma anche umanistiche. Il 30% ricerca collaboratori con formazione tecnica o laureati in area tecnico-scientifica, il 15% nell’ambito del marketing e comunicazione, l’11% sulla web communication e per il 5% esperti in ambito economico – finanziario.
Ma non solo, le imprese stanno investendo sulle competenze interne per crescere, sono oltre 4.200 le ore di formazione finanziata erogate, tra queste il 23% delle PMI punta su marketing e strategia d’impresa, oltre il 30% sulle lingue. E’ evidente una tensione allo sviluppo dei mercati esteri e alla strategia di crescita.
Quindi, quali sono le aree su cui stanno puntando? UE (24%, in particolare Germania, UK e Spagna); Nafta (16%, in particolare USA); Asia (13%); Africa (12%); Bacino Mediterraneo e Medio Oriente (11%, in particolare Iran); Estremo Oriente e Sud Est asiatico (10.5%); Mercosur (9.5%); Australia/Nuova Zelanda (4%).
A questo punto cosa chiedono gli imprenditori dato che fanno già tutto questo? Di non fermarci all’aumento dell’1,7% del PIL di questo ultimo trimestre, sappiamo che a fine anno non resterà così, ma che l’Italia prenda consapevolezza che per contare deve incidere sulle scelte. Deve battersi per riacquisire la leadership che spetta al secondo paese manifatturiero europeo, che produce e crea ricchezza.

Deve, finalmente, essere varata una politica industriale che consenta di competere con gli altri paesi ad armi pari.


Intervento del presidente di A.P.I. Paolo Galassi

 

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