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Rapporto Getting Skills Right: Italy, contributo A.P.I. PDF Stampa E-mail

Il 28 settembre 2017 il direttore generale Stefano Valvason ha partecipato in rappresentanza di A.P.I. al diagnostic workshop organizzato dall’OCSE, dal Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca e dal Ministero dello Sviluppo Economico, e ospitato dal Comune di Milano e da AFOL Città Metropolitana.
A.P.I. ha dato il suo contributo portando il punto di vista delle pmi rappresentate per identificare una lista di sfide chiave che dovranno essere considerate come prioritarie per la costruzione della strategia nazionale per le competenze. La OECD National Skills Strategy è realizzata in co-operazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, Il Ministero dello Sviluppo Economico, e la Presidenza del Consiglio dei Ministri, e beneficia del supporto della Commissione Europea.

Grazie anche all'importante contributo di A.P.I. è stato redatto il "Rapporto Getting Skills Right: Italy". Il documento è stato presentato nel dicembre dello scorso anno e nel corso del 2018 saranno sviluppate nuove occasione di interazione nel 2018 su temi così cruciali per il Paese

Per Stefano Valvason la partecipazione ai lavori ha rappresentato un passo importante nella definizione e elaborazione delle proposte per sviluppare, attivare e utilizzare le competenze che realmente servono alle pmi al fine di contrastare la bassa produttività strutturale del Paese.

presentazione del In allegato trovate il materiale distribuito il giorno della presentazione così come il rapporto in formato PDF.

Per scaricare il documento cliccare qui

Per informazioni contattare la Direzione generale, tel. 0267140263 - mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Rapporto Getting Skills Right: Italy, contributo A.P.I. PDF Stampa E-mail

Il 28 settembre 2017 il direttore generale Stefano Valvason ha partecipato in rappresentanza di A.P.I. al diagnostic workshop organizzato dall’OCSE, dal Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca e dal Ministero dello Sviluppo Economico, e ospitato dal Comune di Milano e da AFOL Città Metropolitana.
A.P.I. ha dato il suo contributo portando il punto di vista delle pmi rappresentate per identificare una lista di sfide chiave che dovranno essere considerate come prioritarie per la costruzione della strategia nazionale per le competenze. La OECD National Skills Strategy è realizzata in co-operazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, Il Ministero dello Sviluppo Economico, e la Presidenza del Consiglio dei Ministri, e beneficia del supporto della Commissione Europea.

Grazie anche all'importante contributo di A.P.I. è stato redatto il "Rapporto Getting Skills Right: Italy". Il documento è stato presentato nel dicembre dello scorso anno e nel corso del 2018 saranno sviluppate nuove occasione di interazione nel 2018 su temi così cruciali per il Paese

Per Stefano Valvason la partecipazione ai lavori ha rappresentato un passo importante nella definizione e elaborazione delle proposte per sviluppare, attivare e utilizzare le competenze che realmente servono alle pmi al fine di contrastare la bassa produttività strutturale del Paese.

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Quel debole segno più è fatto da uomini e donne che “fanno impresa” PDF Stampa E-mail

Nel 2017 abbiamo sentito troppo parlare di macchine che sostituiranno l’uomo. Io penso che il “fare impresa” sia fatto da uomini e donne – imprenditori e lavoratori – che, ogni giorno, credono in un progetto e fanno di tutto per realizzarlo. Perché è l’uomo che guida lo sviluppo, con le sue idee e con le innovazioni, la tecnologia è, solo, uno strumento utile a disposizione.
Perché questa premessa? Perché finalmente dopo 10 anni di crisi – e uno sterminio di imprese, che solo una guerra avrebbe potuto causare – le PMI stanno rialzando la testa, pensando di nuovo allo sviluppo e non solo alla tenuta dell’occupazione e alla difesa di quanto costruito con sacrificio.
Il Servizio Relazioni Industriali evidenzia un calo del 40% delle richieste di ammortizzatori sociali rispetto al 2016, ma attenzione il dato non deve farci esultare. Bisogna tener presente che non è calato solo per la debole ripresa economica, ma anche perché è più difficile accedere agli strumenti e per la riduzione delle imprese manifatturiere sul territorio.
Gli imprenditori, ottimisti nel DNA, ci credono sempre. A.P.I. ha scattato una fotografia delle imprese associate che vede più richieste di piani di welfare, un crescente aumento di investimenti in macchinari e attrezzature, anche spinti dai numerosi strumenti di finanza agevolata o dall’industria 4.0. I dati nazionali lo confermano con un aumento del 9,1% della domanda per macchinari e impianti trainati dagli incentivi 4.0., in particolare dall’iperammortamento. Un dato simile non si vedeva dagli anni novanta!
Abbiamo ricevuto molte richieste di ricerca di profili professionali. Ma, che tipo di professionalità cerca il manifatturiero? Il 15% operai specializzati e periti meccanici, per il 10% periti elettrotecnici e tecnici informatici, competenze sul 4.0. per il 9%, periti chimici il 5%. Forte attenzione al personale qualificato con lauree scientifiche ma anche umanistiche. Il 30% ricerca collaboratori con formazione tecnica o laureati in area tecnico-scientifica, il 15% nell’ambito del marketing e comunicazione, l’11% sulla web communication e per il 5% esperti in ambito economico – finanziario.
Ma non solo, le imprese stanno investendo sulle competenze interne per crescere, sono oltre 4.200 le ore di formazione finanziata erogate, tra queste il 23% delle PMI punta su marketing e strategia d’impresa, oltre il 30% sulle lingue. E’ evidente una tensione allo sviluppo dei mercati esteri e alla strategia di crescita.
Quindi, quali sono le aree su cui stanno puntando? UE (24%, in particolare Germania, UK e Spagna); Nafta (16%, in particolare USA); Asia (13%); Africa (12%); Bacino Mediterraneo e Medio Oriente (11%, in particolare Iran); Estremo Oriente e Sud Est asiatico (10.5%); Mercosur (9.5%); Australia/Nuova Zelanda (4%).
A questo punto cosa chiedono gli imprenditori dato che fanno già tutto questo? Di non fermarci all’aumento dell’1,7% del PIL di questo ultimo trimestre, sappiamo che a fine anno non resterà così, ma che l’Italia prenda consapevolezza che per contare deve incidere sulle scelte. Deve battersi per riacquisire la leadership che spetta al secondo paese manifatturiero europeo, che produce e crea ricchezza.

Deve, finalmente, essere varata una politica industriale che consenta di competere con gli altri paesi ad armi pari.


Intervento del presidente di A.P.I. Paolo Galassi

 

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Per ulteriori informazioni: Ufficio Stampa A.P.I. Tel. 0267140267 - Cell. 3280736266 email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 
Questa settimana diamo i numeri! A.P.I. 2017 PDF Stampa E-mail

Care Imprenditrici, Cari Imprenditori,
A.P.I. da 71 anni supporta le pmi nell’attività di ogni giorno, nel risolvere tutti quei problemi che ci distoglierebbero dal nostro lavoro, affianca le imprese per farle crescere.
Come lo fa? In tanti modi, con l’attività di oltre 30 funzionari a nostra disposizione, con il supporto dei partner che – attraverso A.P.I. Servizi e PMI Energy – forniscono consulenza specializzata.
L’Associazione è la nostra forza nella rappresentanza degli interessi delle piccole e medie imprese. Essere uniti in un’identità unica è il modo con cui noi imprenditori possiamo far valere le ragioni del “fare impresa” davanti alle istituzioni, ai media, ai sindacati e agli interlocutori con cui ci relazioniamo.
A noi imprenditori piace ragionare numeri “alla mano”, per questo voglio chiudere il 2017 dandovi quelli dell’intensa attività realizzata da A.P.I.:

  • 352 uscite sui media, dalla carta stampata locale e nazionale, al web, alla TV. Per parlare di quanto serve veramente alle imprese per crescere e competere nel mondo globalizzato;
  • 50 gli incontri istituzionali svolti per rappresentare gli interessi delle piccole e medie imprese;
  • 6 gli eventi pubblici organizzati da A.P.I. che hanno visto la presenza di centinaia di imprenditori e nei quali si è parlato di opportunità per lo sviluppo delle imprese. Ad esempio: A.P.I.: innovazione per l’industria 4.0, Smart Arena - Samsung District – Milano, 23 marzo; Autonomia e opportunità per le imprese, Sala Pirelli – Palazzo Pirelli – Milano, 28 giugno; PMI e Cyber Risk, Villa Reale – Monza, 12 dicembre;
  • 16 gli eventi pubblici ai quali A.P.I. è intervenuta per portare la voce delle pmi. Ad esempio il convegno “L’Unione Europea post Brexit e le ripercussioni sul territorio lombardo e sui cittadini – Amplificare la voce della Lombardia in Europa” organizzato dal Consiglio regionale della Lombardia, tenutosi a Palazzo Pirelli – Sala Consiliare, Milano 15 dicembre;
  • 27 i seminari organizzati da A.P.I., un ventaglio di appuntamenti che hanno l'obiettivo di rispondere in maniera innovativa ai bisogni delle imprese;
  • 6 i nuovi accordi siglati con le istituzioni, che si aggiungono agli oltre 50 già attivati negli ultimi 4 anni;
  • 60 i corsi di formazione organizzati da A.P.I. Servizi per fornici nuovi stimoli e metodi di lavoro;
  • oltre 4.200 le ore di formazione finanziata organizzata da A.P.I. nelle aziende;
  • 81 le pmi associate che hanno avuto visibilità attraverso gli strumenti di comunicazione A.P.I. e sulla stampa per i progetti realizzati nel 2017 e la longevità dell’impresa;
  • 1.956 gli incontri con gli imprenditori presso le imprese, le sedi di A.P.I., gli eventi.

 

La forza delle pmi sta nell’essere uniti in un’identità unica che ne rappresenti gli interessi e che porti la nostra voce.

Ci vediamo nel 2018 per lavorare insieme su nuovi, grandi e importanti traguardi da raggiungere e per consolidare percorsi costruiti.

Vi auguro di trascorrere un sereno Natale e uno splendido inizio 2018.


Paolo Galassi
Il Presidente

 

 

 

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Festività natalizie 2017, chiusura uffici A.P.I. PDF Stampa E-mail

In occasione delle prossime festività natalizie, gli uffici della sede di A.P.I., nonchè quelli dei Distretti rimarranno chiusi dal 23 dicembre. Le sedi riapriranno il giorno 8 gennaio 2018.

 

Buone Feste!

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