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Questa settimana diamo i numeri! A.P.I. 2017 PDF Stampa E-mail

Care Imprenditrici, Cari Imprenditori,
A.P.I. da 71 anni supporta le pmi nell’attività di ogni giorno, nel risolvere tutti quei problemi che ci distoglierebbero dal nostro lavoro, affianca le imprese per farle crescere.
Come lo fa? In tanti modi, con l’attività di oltre 30 funzionari a nostra disposizione, con il supporto dei partner che – attraverso A.P.I. Servizi e PMI Energy – forniscono consulenza specializzata.
L’Associazione è la nostra forza nella rappresentanza degli interessi delle piccole e medie imprese. Essere uniti in un’identità unica è il modo con cui noi imprenditori possiamo far valere le ragioni del “fare impresa” davanti alle istituzioni, ai media, ai sindacati e agli interlocutori con cui ci relazioniamo.
A noi imprenditori piace ragionare numeri “alla mano”, per questo voglio chiudere il 2017 dandovi quelli dell’intensa attività realizzata da A.P.I.:

  • 352 uscite sui media, dalla carta stampata locale e nazionale, al web, alla TV. Per parlare di quanto serve veramente alle imprese per crescere e competere nel mondo globalizzato;
  • 50 gli incontri istituzionali svolti per rappresentare gli interessi delle piccole e medie imprese;
  • 6 gli eventi pubblici organizzati da A.P.I. che hanno visto la presenza di centinaia di imprenditori e nei quali si è parlato di opportunità per lo sviluppo delle imprese. Ad esempio: A.P.I.: innovazione per l’industria 4.0, Smart Arena - Samsung District – Milano, 23 marzo; Autonomia e opportunità per le imprese, Sala Pirelli – Palazzo Pirelli – Milano, 28 giugno; PMI e Cyber Risk, Villa Reale – Monza, 12 dicembre;
  • 16 gli eventi pubblici ai quali A.P.I. è intervenuta per portare la voce delle pmi. Ad esempio il convegno “L’Unione Europea post Brexit e le ripercussioni sul territorio lombardo e sui cittadini – Amplificare la voce della Lombardia in Europa” organizzato dal Consiglio regionale della Lombardia, tenutosi a Palazzo Pirelli – Sala Consiliare, Milano 15 dicembre;
  • 27 i seminari organizzati da A.P.I., un ventaglio di appuntamenti che hanno l'obiettivo di rispondere in maniera innovativa ai bisogni delle imprese;
  • 6 i nuovi accordi siglati con le istituzioni, che si aggiungono agli oltre 50 già attivati negli ultimi 4 anni;
  • 60 i corsi di formazione organizzati da A.P.I. Servizi per fornici nuovi stimoli e metodi di lavoro;
  • oltre 4.200 le ore di formazione finanziata organizzata da A.P.I. nelle aziende;
  • 81 le pmi associate che hanno avuto visibilità attraverso gli strumenti di comunicazione A.P.I. e sulla stampa per i progetti realizzati nel 2017 e la longevità dell’impresa;
  • 1.956 gli incontri con gli imprenditori presso le imprese, le sedi di A.P.I., gli eventi.

 

La forza delle pmi sta nell’essere uniti in un’identità unica che ne rappresenti gli interessi e che porti la nostra voce.

Ci vediamo nel 2018 per lavorare insieme su nuovi, grandi e importanti traguardi da raggiungere e per consolidare percorsi costruiti.

Vi auguro di trascorrere un sereno Natale e uno splendido inizio 2018.


Paolo Galassi
Il Presidente

 

 

 

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Festività natalizie 2017, chiusura uffici A.P.I. PDF Stampa E-mail

In occasione delle prossime festività natalizie, gli uffici della sede di A.P.I., nonchè quelli dei Distretti rimarranno chiusi dal 23 dicembre. Le sedi riapriranno il giorno 8 gennaio 2018.

 

Buone Feste!

Per informazioni contattare la Direzione generale, tel. 0267140307 - mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
A.P.I. al Reflecting on Europe PDF Stampa E-mail

Lo scorso 15 dicembre Stefano Valvason - direttore generale di A.P.I. ha partecipato l’iniziativa dal titolo “L’Unione Europea post Brexit e le ripercussioni sul territorio lombardo e sui cittadini – Amplificare la voce della Lombardia in Europa” organizzata dal Consiglio regionale della Lombardia, presso Palazzo Pirelli.
L’evento si inserisce nel progetto del Comitato delle Regioni, “Reflecting on Europe”, finalizzato a promuovere l’organizzazione di momenti di confronto a livello locale in tutti gli Stati membri.
L’obiettivo è stato di acquisire dai cittadini contributi utili alla definizione del futuro processo di riforma dell’Unione da recepire nel parere “Riflettere sull’Europa: la voce degli enti regionali e locali per ricostruire la fiducia nell’Unione Europea”, che sarà adottato nel 2018.

L’incontro è stato aperto in particolare ai giovani, al sistema imprenditoriale lombardo e alle istituzioni, per focalizzare meglio le reali esigenze della Lombardia e raccogliere riflessioni e proposte sul processo di riforma dell’Unione.

Sono stati circa 100 gli studenti (Università Bocconi, Università Cattolica, Università degli Studi di Milano, Liceo Ernesto Cairoli di Varese, Liceo Linguistico Gadda di Gallarate e Associazione Parlamento Europeo Giovani) che hanno animato l’evento confrontandosi sulle prospettive dell’Europa.

L’evento, di cui apertura e conclusioni sono state affidate al presidente del consiglio regionale Raffaele Cattaneo, è stato caratterizzato nella sua fase conclusiva dalle riflessioni e dagli interventi di politici e amministratori tra cui Marina Berlinghieri (Camera dei Deputati), Matteo Bianchi (Comitato delle Regioni), Franco Mirabelli (Senato della Repubblica) e gli eurodeputati Angelo Ciocca, Lara Comi, Stefano Maullu, Massimiliano Salini, Eleonora Evi e, con un video messaggio, Brando Benifei.
Per il sistema imprenditoriale sono intervenuti Antonio Boselli (Presidente Confagricoltura Lombardia, Gianluigi Coghi (Vicepresidente ANCE), Roberta Gagliardi (Confartigianato Imprese Lombardia), Giovanna Mavellia (Segretario generale Confcommercio), Stefano Valvason (direttore generale A.P.I.), Luigi Viscardi (Presidente Piccola Industria Confindustria Lombardia e Presidente Digital Innovation Hub Lombardia) e Luisa Trumellini (Segretario Nazionale Movimento Federalista Europeo).

Per informazioni contattare la Direzione generale, tel. 0267140263 - mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Nell'immagine seguente l'inntervento di Stefano Valvason - direttore generale di A.P.I.

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PMI e Cyber Risk, che cosa fare: il 54% delle pmi intervistate ha già subito un attacco informatico PDF Stampa E-mail

Riservatezza, integrità, disponibilità; Informazione quale fondamentale bene aziendale; Sicurezza informatica; Fermo produzione; Reputazione. Questi i concetti chiave che hanno accompagnato i relatori nel corso dell’evento “PMI e Cyber Risk, che cosa fare”, organizzato da A.P.I. - svoltosi a Monza lo scorso 12 dicembre nella splendida cornice della Villa Reale -.
L’evento è stato l’opportunità per un confronto sul tema dell’Industria 4.0 e sulla sicurezza e gestione del patrimonio di dati e di know – how delle piccole e medie imprese.
Dopo i saluti istituzionali di Carlo Edoardo Valli, vice presidente della Camera di Commercio di Milano - MonzaBrianza - Lodi, sono intervenuti per un concreto confronto sul tema: l’ing. Claudio Provetti – presidente Federazione CISQ, membro del Board di IQNet, Co - Founder Laboratorio Industry 4.0 e Advisor per 4SPC -, il prof. ing. Diego Liberati - PhD, dirigente di ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche, docente al Politecnico di Milano, l’avv. Gian Paolo Valcavi - SCF Studio Legale, PhD, esperto in tema di Cyberlaw, e Antonio Bosio, Product & Solutions director Samsung Electronics Italia. Paolo Galassi, presidente A.P.I., ha presentato il punto di vista delle PMI.
Paolo Rossetti, giornalista de Il Cittadino di Monza e Brianza, ha moderato la tavola rotonda.
I risultati del sondaggio promosso alle imprese associate, a novembre 2017, hanno evidenziato alcuni dati importanti. Alla domanda “La sua azienda ha subito un attacco informatico che ha generato dei danni?” Il 54% delle pmi intervistate ha risposto di aver già subito un attacco informatico, nel 50% dei casi attraverso una banale mail, il 36% da un sito web, il 14% con un file infetto (usb..). Ovviamente con danni importanti, come il fermo produzione, in alcuni casi di qualche giornata, con conseguente perdita economica.
In Italia il problema è spesso sottovalutato, e, infatti, il 67% ha stanziato un budget per la sicurezza informatica solo dopo l’attacco, il 33% ritiene di non aver subito attacchi perché l’impresa è protetta, altri (il 25%) considerano l’azienda non appetibile. Solo il 38% è consapevole che, in azienda, ci sono dati e informazioni critici che hanno necessità di maggiore protezione.
Paolo Galassi, presidente di A.P.I. commenta: «I dati del sondaggio mostrano uno scenario interessante per le pmi, ma anche l’importanza di essere sempre informati e consapevoli dei cambiamenti e rischi che la digitalizzazione e l’informatizzazione comportano. Si tratta di un cambiamento del paradigma del “fare impresa”. Essere pronti e consapevoli consente di cogliere le opportunità e cavalcarle per il rilancio del sistema produttivo. Per le nostre imprese, che puntano sull'innovazione come elemento di sviluppo, il danno potenziale può essere enorme in caso di vulnerabilità dei sistemi informatici, che può significare consentire l’accesso in pochi secondi a segreti industriali, brevetti e innovazioni che hanno richiesto anni di ricerca e investimenti. E’ proprio il know how il valore dell’impresa. Bisogna prevenire e proteggere i dati, anche l’Europa lo chiede. Siamo alle porte dell’entrata di vigore del GDPR.
Chiediamo ai governi locali e nazionale di intervenire subito per concretizzare il ritorno degli investimenti su Industria 4.0: rendere la Lombardia connessa attraverso la banda ultralarga, dare continuità agli incentivi economici e sostenere le iniziative di formazione e prevenzione specifiche per le pmi, l’asse portante dell’economia nazionale. Ricordo, non mi stuferò mai di dirlo, che l’Italia è il secondo paese manifatturiero d’Europa e come tale deve avere una politica industriale che punti alle piccole e medie imprese».

Per visionare la galleria fotografica cliccare qui .

Per ulteriori informazioni  e per ricevere gli atti della tavola rotonda:
Ufficio Stampa A.P.I., email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - Tel. 0267140267 - Cell. 3280736266

 
Partecipa all'incontro "PMI e Cyber Risk, che cosa fare", Monza, 12 dicembre PDF Stampa E-mail

Care colleghe Imprenditrici,
Cari colleghi Imprenditori,

per il prossimo 12 dicembre alle ore 10:30, l’Associazione ha organizzato un importante incontro dal titolo “PMI e Cyber Risk, che cosa fare”. L’evento si terrà a Monza presso la Villa Reale (Sala Belvedere). Data l’importanza del tema trattato e l’interesse per il territorio, l’incontro ha il patrocinio della Camera di Commercio Metropolitana di Milano-Monza-Brianza-Lodi.
L’evento sarà l’opportunità per un confronto sul tema dell’Industria 4.0 e sulla sicurezza e gestione del patrimonio di dati e di know – how delle piccole e medie imprese. Porteremo all’attenzione di istituzioni e stampa le esigenze, le priorità e le proposte delle e per le PMI, da noi rappresentate.
Infatti, cogliere nuove opportunità favorisce la crescita ed è volano per sostenere la debole ripresa economica in atto nel Paese. Siamo convinti che senza la ripresa delle PMI manifatturiere lombarde non ci potrà essere quella dell’economia italiana.

Dopo i saluti istituzionali di Fabrizio Sala, vice presidente e Assessore alla Casa, Housing sociale, Expo 2015 e Internazionalizzazione delle Imprese della Regione Lombardia e di Carlo Edoardo Valli, vice presidente della Camera di Commercio di Milano – Monza – Brianza - Lodi, interverranno per un concreto confronto sul tema: l’ing. Claudio Provetti - presidente Federazione CISQ, membro del Board di IQNet, Co-Founder Laboratorio Industry 4.0 e Advisor per 4SPC -, il prof. ing. Diego Liberati - PhD, dirigente di ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche, docente al Politecnico di Milano -, Comitato Scientifico Laboratorio Industry 4.0, l’avv. Gian Paolo Valcavi - SCF Studio Legale, PhD, esperto in tema di Cyberlaw, e Antonio Bosio - Product & Solutions Director Samsung Electronics Italia.
Paolo Rossetti, giornalista de Il Cittadino di Monza e Brianza, modererà la tavola rotonda.

 

Per comprendere il pensiero delle imprese, l’Ufficio Studi di A.P.I. ha elaborato un breve sondaggio su “PMI e sicurezza informatica” al quale Vi chiedo di partecipare - cliccando qui - per conoscere il Vostro pensiero sul tema e lo stato dell’arte delle nostre imprese così da poter organizzare al meglio le attività di supporto per le PMI.

In attesa di incontrarVi presto in occasione dell’evento, cordiali saluti

                                                                                 Paolo Galassi
                                                                                  Il Presidente


Se non riesci a visualizzare l’immagine clicca qui

Per confermare la propria partecipazione scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o telefonare ai numeri 02671401; 0399418640.

La registrazione dei partecipanti inizierà alle ore 10:30. Per avere le indicazioni utili a raggiungere la Villa Reale (viale Brianza 1, Monza), Cliccare qui

Per informazioni relative al parcheggio cliccare qui

 
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