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2019, Seminari e Workshop a misura di PMI! PDF Stampa E-mail

E' on line il calendario degli eventi dedicati alle imprese manifatturiere e di servizio alla produzione messo a punto da A.P.I. Da gennaio saranno disponibili date e orari della serie di appuntamenti dedicati alle aziende per dare risposte immediate ai problemi che vengono affrontati tutti i giorni. Il filo conduttore sarà dato dalle aree strategiche di A.P.I.: Tutela, Efficienza, Sviluppo, Innovazione, Sostenibilità, Networking. Questa la proposta dell'Associazione per garantire agli imprenditori associati di far parte della community che genera le condizioni per lo sviluppo delle PMI.

L’obiettivo di questo ciclo di incontri è, infatti, presentare proposte e indicazioni operative che possono favorire l’aggregazione fra imprese e l’approccio guidato ai mercati soprattutto esteri. Prevista, inoltre, la partecipazione di autorevoli relatori che saranno a disposizione nel corso dell’evento. Si è, infatti, voluto progettare dei percorsi in grado di rispondere in maniera innovativa ai bisogni delle imprese, puntando anche a fornire nuovi stimoli e metodi di lavoro.

Per visualizzare il calendario cliccare qui 

Per informazioni: Servizio Comunicazione, Tel. 0267140267, mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Partecipa al Data Intelligence Talent Camp! PDF Stampa E-mail

Il Talent Camp è un percorso di specializzazione in ambito tecnologico rivolto a giovani diplomati e laureati fortemente interessati al mondo dell’informatica e che desiderano trasformare la loro passione in professione.
Nell'ambito della collaborazione con SIAM, A.P.I. presente alle imprese associate l'importante iniziativa dedicata a 15 giovani. 

NTT DATA Italia, in collaborazione con SIAM , offre l’occasione di intraprendere una carriera professionale nel settore ICT come Data Intelligence Consultant. Il percorso di inserimento inizierà a febbraio 2019 e avrà la durata di 5 mesi così strutturati:
- 2 mesi di formazione in aula;
- 1 mese misto di formazione in aula e in azienda;
- 2 mesi di Training on the Job in azienda.

Dal primo giorno di Talent Camp è prevista l’attivazione di un stage retribuito di 5 mesi che ha come obiettivo l’inserimento in organico tutti i partecipanti.

Contenuti del corso:
• DB Relazionali e SQL - SCALA - Framework

Requisiti:
- Diploma in ambito informatico, tecnologico e scientifico
- Laurea Triennale o Magistrale in ambito scientifico e tecnologico come ad esempio: Informatica, Matematica, Fisica, Statistica, Ingegneria (Informatica, Matematica, Elettronica), etc.
- Buone capacità organizzative, di team working e predisposizione ai rapporti interpersonali
- Buona conoscenza della lingua inglese, scritta e parlata
- Età massima: 28 anni

Selezioni:
Per candidarsi è necessario inviare il proprio CV a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

L’iter di selezione prevede 2 step:
1. Primo colloquio conoscitivo e un test di logica presso SIAM; a metà gennaio ai candidati sarà somministrato un test di valutazione delle competenze tecniche presso SIAM.
2. Al superamento del primo step, il candidato incontrerà i responsabili di NTT DATA.

Per informazioni e candidature è possibile contattare SIAM - Tel. 02/86450125 – 89097287; Mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Per accedere alla pagina dedicata cliccare qui


I partner del progetto:


NTT DATA Italia è parte della multinazionale giapponese NTT DATA, uno dei principali player a livello mondiale nell’ambito della Consulenza e dei Servizi IT. Digitale, Consulenza, Cyber Security e System Integration sono solo alcune delle principali linee di business. La nostra missione è creare valore per i nostri clienti attraverso l’innovazione. NTT DATA conta su una presenza globale in oltre 50 paesi, 110.000 professionisti e una rete internazionale di centri di ricerca e sviluppo a Tokyo, Palo Alto e Cosenza. NTT DATA è presente in Italia con oltre 2700 dipendenti e 8 sedi: Milano, Roma, Torino, Genova, Treviso, Pisa, Napoli e Cosenza.

SIAM, ente di formazione professionale accreditato in Regione Lombardia, opera a Milano da 180 anni. Dal 1838 ad oggi, SIAM ha formato più di 400 mila risorse e si impegna attivamente ad indirizzare le esigenze del mercato del lavoro e offrendo risposte concrete ai fabbisogni professionali del mondo produttivo, favorendo contestualmente la crescita professionale dei singoli e lo sviluppo tecnologico dell’industria.

 
Manifestazione ‘Quelli del sì’ PDF Stampa E-mail

Lo scorso 13 dicembre, una delegazione di imprenditori associati ad A.P.I. accompagnati dal direttore generale Stefano Valvason e dal vice direttore generale Alberto Conte hanno partecipato alla manifestazione ‘Quelli del sì’ organizzata da Confartigianato Imprese, presso il MICO a Milano. 
2.000 piccoli imprenditori arrivati da tutta Italia, hanno chiesto al Governo politiche che rimettano in moto lo sviluppo del Paese partendo dalle imprese.
Il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti ha sottolineato che "l'incontro da voce a 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti, rappresentando così il 65% del totale degli occupati delle imprese italiane. ‘Quelli del sì’ perché si vuole continuare a creare sviluppo e lavoro, a portare il made in Italy nel mondo. I ‘sì’ sono incitamenti al Governo a realizzare le condizioni per la crescita del Paese, a cominciare dalle infrastrutture fisiche e immateriali”.
Nel corso della manifestazione, si sono succedute le testimonianze dei Presidenti di Confartigianato che hanno fatto il punto su otto opere-simbolo: nuovo collegamento ferroviario Transalpino Torino-Lione, galleria di base del Brennero, Pedemontana Lombarda, Pedemontana Veneta, Terzo valico dei Giovi, Sistema stradario in Sicilia e linea Alta Velocità – Alta Capacità Napoli-Bari e il Passante autostradale nord Bologna.

Il direttore generale di A.P.I. Valvason ha evidenziato l'importanza di partecipare alla manifestazione ‘Quelli del sì’. "E' fondamentale essere in tanti per far sentire la voce delle piccole e medie imprese e i loro bisogni. Sono l'asse portante dell'economia italia e per questo devo essere sostenute nella crescita. Non ci sono colori politici ma imprenditori che guardano avanti per le imprese e i lavoratori". 

Nel corso della manifestazione è stato presentato il Rapporto "La caduta. Lo spread di investimenti pubblici e infrastrutture", pubblicato da Confartigianato per l'iniziativa #QuelliDelSì. Il Rapporto esamina le tendenze degli investimenti privati, con il traino delle imprese e la crisi degli investimenti pubblici, che colloca l'Italia ultima nella UE per accumulazione del capitale pubblico.
Vengono esaminati i trend delle opere stradali e degli investimenti autostradali, oltre alla situazione delle opere incompiute. Gli effetti sull'occupazione della caduta degli investimenti in costruzioni e le tendenze di lavori pubblici e investimenti delle amministrazioni locali, con un focus sulle perdite degli acquedotti conseguenti alla scarsa manutenzione.
Un capitolo è dedicato al ruolo strategico delle infrastrutture per la logistica della produzione e per il made in Italy, con l'esame del perimetro delle piccole imprese interessate dalle infrastrutture. Alcune evidenze mostrano la necessità di un mix infrastrutturale equilibrato tra Nord e Sud, tra locale e globale, con un focus per il Nord sulla direttrice del Brennero e per il Mezzogiorno sui porti, gli asset per l’attrazione turistica e il ritardo della rete ad alta velocità.
Sono, inoltre, quotate le otto opere-simbolo indicate da Confartigianato, pari al 2,1% del PIL. Il report esamina la dotazione infrastrutturale e la competitività dei sistemi regionali in Europa, i motivi che sostengono una politica fiscale centrata su imprese e investimenti per ottenere più crescita e i vincoli costituiti da burocrazia e corruzione, con un confronto europeo.
Il capitolo conclusivo è dedicato alle infrastrutture immateriali per la competitività ed esamina la copertura della banda ultralarga.
Il Rapporto contiene numerose evidenze a livello regionale, tra i quali la spesa pro capite delle amministrazioni locali, il livello e la dinamica della spesa pubblica per beni e opere immobiliari, la variazione degli occupati nelle costruzioni sottostante ai minori investimenti pubblici, i tempi di realizzazione delle opere e i  "tempi morti" causati dalla eccessiva burocrazia, il ranking nell'indice infrastrutturale regionale, la presenza del fenomeno della corruzione, e la connessione della  banda ultralarga. Inoltre, è proposta una sintesi su prodotto interno lordo, export, export di MPI e Investimenti privati.


Per visulaizzare la rassegna stampa di Confartigianato Imprese cliccare qui 
Per visualizzare la galleria fotografica di Confartigianato Imprese cliccare qui 


Per informazioni: Segreteria di Direzione, tel. 02671401 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  


 
La parola all'impresa: perchè ho usato Tempi Moderni PDF Stampa E-mail

A.P.I. News ha intervistato Antonella Silvagni di Microingranaggi, una delle imprese associate che si è rivolta a Tempi Moderni, per raccontarci la sua esperienza.

Come è avvenuto il contatto con Tempi Moderni?
Grazie a un seminario organizzato daL servizio relazioni industriali di A.P.I. sul tema del lavoro  

Perché l'esigenza di un'agenzia per il lavoro e, in particolare, a Tempi Moderni?
Negli ultimi anni abbiamo scelto di usare le agenzie specializzate per la ricerca di persona. Sia per la comodità di avere già una prima selezione fatta da specialisti, che porta ad evitare tempi troppo lunghi e colloqui con persone non adatte alle nostre richieste. Sia perchè per i primi mesi preferiamo assumere il personale in somministrazione, così da poter avere un periodo più lungo per conoscerci.
Mi sono sempre trovata bene con i professionisti proposti da A.P.I. e per questo ho voluto provare il partner agenzia per il lavoro. 

Cosa è successo dopo il suo primo contatto con Tempi Moderni? 
Dopo il primo contatto telefonico, il responsabile dell'agenzia Alessandro Borelli e una sua collaboratrice sono venuti in azienda, per capire la nostra esigenza e per conoscere la nostra impresa. 

E’ stata soddisfatta delle risposte ottenute, delle tempistiche di riscontro e del profilo selezionato?
Si, la ricerca era per un profilo semplice, i tempi sono stati brevi e le persone con cui abbiamo fatto i colloqui erano tutte in linea con quanto richiesto. Infatti, la persona che abbiamo inserito è stata tra le prime incontrate. Nel giro di una settimana era già operativa.

Per quale servizio si è fatto fare proposta economica da Tempi Moderni e come ha valutato le soluzioni e i consigli proposti a livello contrattuale ed operativo?
Abbiamo optato per la somministrazione dopo aver valutato con Tempi Moderni le opzioni dispnonili e copreso quale fosse la migliore soluzione per Microingranaggi. 

Per concludere, consiglierebbe quindi Tempi Moderni a un suo amico imprenditore?
La mia esperienza è ancora breve, ma direi assolutamente di si.


Per informazioni è a disposizione delle imprese associate il Servizio Relazioni Industriali, tel 02.67140305 – mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Leggi l'articolo dedicato a Microingranaggi Srl cliccando qui 

Leggi l'articolo dedicato alla partnership tra A.P.I. e  Tempi Moderni cliccando qui 




Antonella Silvagni

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Alessandro Borelli

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Privacy e fatturazione elettronica PDF Stampa E-mail

Privacy e fatturazione elettronica sono temi molto caldi per le imprese. Il Garante per la protezione dei dati personali è intervenuto sul fronte della fatturazione elettronica, segnalando che, nel progettare il nuovo adempimento, l’Agenzia delle Entrate non avrebbe tenuto in considerazione una serie di rischi.
Per conoscere nel dettaglio il provvedimento del Garante, il Servizio Legale presenta un approfondimento dell’Avv. Pamela Evola, collaboratrice dello Studio Legale SCF. 

L’intervento del Garante
A poco più di un mese dall’introduzione dell’obbligo della fatturazione elettronica, il Garante per la protezione dei dati personali ha esercitato, per la prima volta, il “potere correttivo di avvertimento riconosciuto”, in capo allo stesso, dal GDPR.
Lo ha fatto segnalando, all’Agenzia delle Entrate, che i trattamenti effettuati nell’ambito della fatturazione elettronica sono idonei a violare le disposizioni previste dal GDPR ed a tutelare i diritti degli interessati.

Nel dettaglio del provvedimento: il primo profilo di rischio
Nello specifico, nel provvedimento n. 481/2018 il Garante, partendo dalla premessa di non essere stato preventivamente consultato, ha rilevato che nel progettare il nuovo adempimento l’Agenzia delle Entrate non avrebbe tenuto conto di una serie di rischi e, quindi, avrebbe omesso di adottare “le misure tecniche ed organizzative adeguate per effettuare in modo efficace i principi di protezione dei dati”.
A parere del Garante, i citati rischi sarebbero collegati, sia alla tipologia dello stesso trattamento che, inevitabilmente, avverrà su larga scala, che alla tipologia degli stessi dati trattati che riguarderanno particolari categorie, idonee a rivelare tipologie di consumi, regolarità di pagamenti, appartenenza a particolari categorie di dati, …
Come, infatti, noto, le fatture contengono dati anche molto dettagliati, in grado di individuare i beni o servizi ceduti, con la descrizione delle prestazioni, i rapporti fra cedente e cessionario ed altri soggetti, fidelizzazioni, abitudini di consumi. ….
A tali dati, secondo il nuovo sistema di fatturazione elettronica, potrebbe, quindi, accedere direttamente l’Agenzia delle Entrate che non si limiterebbe a ricoprire il ruolo di “postino” attraverso gli strumenti elettronici messi a disposizione degli utenti per l’invio della fattura dall’emittente al ricevente, ma arriverebbe, addirittura, ad archiviare, nei propri sistemi, la vera e propria fattura in formato XML che, come correttamente ha rilevato il Garante, “contiene di per sé informazioni non necessarie ai fini fiscali”.
Tale sistema, così progettato, porterebbe, quindi, ad un trattamento obbligatorio “generalizzato e di dettaglio di dati personali, anche ulteriori rispetto a quelli necessari a fini fiscali, relativi ad ogni aspetto della vita quotidiana della totalità della popolazione”. Trattamento, quest’ultimo, che, quindi, non apparirebbe, per come realizzato, proporzionato all’obiettivo di interesse pubblico, pur legittimo, perseguito.

Nel dettaglio del provvedimento: il secondo profilo di rischio
Ulteriore profilo di rischio sarebbe, inoltre, costituito dal ruolo che verrà assunto dall’intermediario e di tutti gli altri soggetti delegabili dal contribuente per la trasmissione, consultazione o la ricezione delle fatture.
Sul punto, il Garante evidenzia che il ruolo di tali soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, anche di dettaglio, non è stato ancora ben definito e che risulta di particolare importanza stabilire, quanto prima, misure tecniche ed organizzative idonee ad assicurare il rispetto della normativa in materia di privacy anche da parte di tali figure.
A ciò si aggiunga, inoltre, che “in caso di operatore economico persona fisica (professionista o ditta individuale) vanno, comunque, assicurate garanzie per distinguere, nell’ambito della consultazione da parte del soggetto delegato, le fatture relative alla sfera professionale/imprenditoriale da quelle relative alla sfera privata”.
Rileva, infine, il Garante che criticità ulteriori sono costituite dai canali di trasmissione delle fatture elettroniche (il servizio di protocollo FTP) e dalla mobile app messa a disposizione dell’Agenzia delle Entrate.
Mentre il servizio di protocollo FTP, a parere del Garante, non potendosi considerare un canale sicuro, può comportare seri problemi in tema di sicurezza, la mobile app sembrerebbe non rappresentare correttamente agli utenti, nell’informativa, le ulteriori finalità di conservazione e di controllo perseguite dall’Agenzia con i dati raccolti attraverso la medesima applicazione. Ciò, quindi, in violazione dell’art. 13 del GDPR e del principio di correttezza e trasparenza, particolarmente cari al Garante.

Conclusioni
Giunti a questo punto, in considerazione del tenore e contenuto del sopra esposto provvedimento, sarà sicuramente interessante conoscere la risposta dell’Agenzia delle Entrate che, come dalla stessa recentemente segnalato, non tarderà ad arrivare, se non nel giro di pochi giorni.I rilievi del Garante potrebbero, infatti, comportare un’eventuale proroga dell’obbligo della fatturazione elettronica che dovrà, necessariamente, passare dal Governo o dal Parlamento.

Articolo a cura dell’Avv. Pamela Evola, SCF Studio Legale.

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