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Versamento saldo IMU e TASI PDF Stampa E-mail

Si ricorda che entro il prossimo 16 dicembre i proprietari o titolari di altro diritto reale di un immobile in Italia sono chiamati al versamento di IMU e TASI. Si rammenta che è opportuno verificare, in merito all’IMU, se rispetto al pagamento del primo acconto ci sono state delle variazioni per ciò che concerne le aliquote applicate dal Comune, in quanto ciascun comune ha facoltà di variare le aliquote e le detrazioni entro il 28 ottobre di ciascun anno d’imposta con apposita delibera sul sito del MEF.
Sono escluse dall’applicazione dell’IMU le abitazioni principali e le relative pertinenze a eccezione degli immobili accatastati nelle seguenti categorie: A/1; A/8; A/9 che sono considerati immobili di lusso, per queste ultime categorie infatti l’IMU si applica.
Per gli immobili di lusso è comunque prevista una detrazione di 200 euro, che può aumentare a discrezione del Comune anche fino a concorrenza dell’imposta dovuta.
Per gli immobili concessi in comodato d’uso gratuito ad un parente, che la usa come abitazione principale, l’ammontare della base imponibile viene abbattuto del 50% a condizione che il comodante possegga un solo immobile in Italia e la residenza anagrafica sia nello stesso Comune dove è concesso il comodato. Le modalità di calcolo della base imponibile e del versamento di IMU e TASI sono identiche.

La differenza sostanziale si verifica nel caso in cui l’immobile sia concesso in locazione o comodato in quanto coesistono due soggetti obbligati: 
1. l’inquilino/comodatario, che è tenuto a versare in base alla percentuale stabilita dal Comune 
2. il proprietario che verserà la parte rimanente.Nel caso in cui l’immobile (non di lusso) sia utilizzato dall’inquilino/comodatario come abitazione principale vige sempre l’esenzione TASI.

Per informazioni: Servizio Fiscale Gestionale Societario, tel. 02.67140268 – mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Detrazione IVA fatture a cavallo d’anno PDF Stampa E-mail

L’art. 1, comma 1, del D.P.R. 23 marzo 1998, n. 100, nella sua formulazione attuale, prevede che: “Entro il giorno 16 di ciascun mese, il contribuente determina la differenza tra l’ammontare complessivo dell’imposta sul valore aggiunto esigibile nel mese precedente, risultante dalle annotazioni eseguite o da eseguire nei registri relativi alle fatture emesse o ai corrispettivi delle operazioni imponibili, e quello dell’imposta, risultante dalle annotazioni eseguite, nei registri relativi ai beni ed ai servizi acquistati, sulla base dei documenti di acquisto di cui è in possesso e per i quali il diritto alla detrazione viene esercitato nello stesso mese ai sensi dell’art. 19 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633. Entro il medesimo termine di cui al periodo precedente può essere esercitato il diritto alla detrazione dell’imposta relativa ai documenti di acquisto ricevuti e annotati entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fatta eccezione per i documenti di acquisto relativi ad operazioni effettuate nell’anno precedente….”. Pertanto, sulla base della regola generale le fatture di acquisto relative al mese precedente, se annotate entro il giorno 15 del mese successivo, possono concorrere alla liquidazione IVA del mese di effettuazione. Se, invece, vengono annotate dopo il giorno 15, concorrono alla liquidazione del mese di annotazione.
La stessa norma tuttavia stabilisce che la disposizione di cui sopra non vige per i documenti di acquisto relativi ad operazioni effettuate nell’anno precedente. Se un bene quindi viene consegnato negli ultimi giorni di dicembre 2019 e la fattura è emessa nella data di consegna, ma trasmessa allo SDI nei primi giorni di gennaio 2020 (nel rispetto del termine dei 12 gg. per l’invio delle fatture al sistema di interscambio), non opera la regola che consente la detrazione nel medesimo mese in caso di annotazione entro il giorno 15 del mese successivo. L’imposta pertanto potrà essere detratta a partire dal mese di gennaio 2020, ad avvenuta registrazione. Nel caso in cui una fattura, recapitata nel 2019, non venga, invece, registrata in tale anno, affinché sia possibile portare in detrazione l’IVA, l’annotazione dovrà essere effettuata entro il termine previsto per la dichiarazione IVA, ovvero entro il 30 aprile 2020, in apposito sezionale – o comunque con una tecnica che consenta di distinguerla dalle fatture “correnti”.
L’IVA dovrà concorrere al modello IVA 2020 riferimento 2019, e non essere invece considerata nella liquidazione periodica del 2020, nella quale viene effettuata la registrazione.

Per informazioni: Servizio Fiscale, Gestionale, Societario, tel. 02.67140268 – mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Le scadenze della settimana PDF Stampa E-mail

Il Servizio Fiscale Gestionale Societario, pubblica settimanalmente le scadenze fiscali.
Il servizio è teso a garantire un’informativa il più possibile puntuale e offrire un quadro chiaro sugli adempimenti fiscali che gravano su impresa e privati.
Le prossime scadenze sono:

16 dicembre

Contabilità - registrazione
Scade il termine per l'annotazione delle fatture attive del mese precedente e per l'annotazione nel registro dei corrispettivi degli incassi dell'intero mese precedente qualora risultino dall'emissione di scontrini e/o ricevute fiscali (in caso contrario i corrispettivi devono essere annotati entro il giorno non festivo successivo).

Fatturazione differita
Emissione e registrazione delle fatture differite relative a beni consegnati o spediti nel mese solare precedente e risultanti da documento di trasporto o da altro documento idoneo a identificare i soggetti tra i quali è effettuata l'operazione nonché le fatture riferite alle prestazioni di servizi individuabili attraverso idonea documentazione effettuate nel mese solare precedente. La fattura deve anche contenere l'indicazione della data e del numero dei documenti cui si riferisce. Per tutte le cessioni e prestazioni di servizi effettuate nel mese precedente fra gli stessi soggetti è possibile emettere una sola fattura riepilogativa.

IVA - liquidazione periodica - soggetti mensili
Versamento dell'IVA a debito presso gli istituti o le aziende di credito o gli uffici e le agenzie postali o i concessionari della riscossione con l'utilizzo del mod. F24 – codice tributo: 6011 (versamento IVA mensile - ottobre), da parte dei contribuenti IVA mensili.

Registrazione corrispettivi 
Registrazione, anche cumulativa, delle operazioni nel mese solare precedente per le quali è stato rilasciato lo scontrino fiscale o la ricevuta fiscale.
N.B. Ricordiamo che dal 1° luglio 2019 è obbligatorio lo scontrino elettronico per i commercianti con volume d’affari superiore ai 400.000 euro, mentre i soggetti con volume d'affari inferiore ai 400.000 euro, hanno tempo fino al 31/12/2019 per adeguarsi con i nuovi registratori di cassa e quindi possono continuare ad utilizzare i vecchi registratori di cassa, rilasciando lo scontrino o la ricevuta fiscale al cliente e compilando il registro dei corrispettivi fino alla messa in uso del registratore telematico. Dal 1° gennaio 2020 scatta lo scontrino elettronico per tutti. 

Ritenute alla fonte
Versamento delle ritenute alla fonte operate nel corso del mese precedente (esempio: compensi per l'esercizio di arti e professioni - provvigioni per intermediazione – retribuzioni di lavoro dipendente) con utilizzo del mod. F24. L’obbligo riguarda anche le ritenute operate da condomini per le prestazioni derivanti da contratti di appalto e d’opera effettuate nell’esercizio di impresa, anche non abitualmente (codici tributo 1019 e 1020 quale acconto, rispettivamente, a titolo di Irpef e di IRES).

Addizionali
Versamento addizionali regionali/comunali su redditi da lavoro dipendente del mese precedente.

INPS - Versamento contributi lavoro dipendente
Versamento dei contributi INPS relativi alle retribuzioni dei dipendenti corrisposte nel mese precedente.

Conguagli da 730
I sostituti d'imposta che effettuano le operazioni di conguaglio relative all'assistenza fiscale,dovranno entro oggi provvedere al versamento delle somme a saldo e in acconto trattenute sugli emolumenti o sulle rate di pensione corrisposte nel mese precedente.
Codici tributo: 4731 – Irpef a saldo trattenuta dal sostituto d'imposta - 4730 - Irpef in acconto trattenuta dal sostituto d'imposta.

IMU/TASI 
Scade il versamento per il pagamento saldo IMU/TASI 2019

Tfr imposta sostitutiva sulla rivalutazione
Versamento da parte dei datori di lavoro, dell'acconto dell'imposta sostitutiva sulla rivalutazione del TFR.

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Fiscale - Scadenzario dicembre PDF Stampa E-mail

Nell’area riservata alle imprese associate è possibile visionare un elenco delle principali scadenze previste per il mese di dicembre.
Cliccare qui per prendere visione del testo integrale del documento.

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Fatture elettroniche scartate: regime sanzionatorio PDF Stampa E-mail

La mancata emissione della fattura nei termini di legge comporta l'applicazione delle sanzioni di cui all'art. 6 del d.lgs. n. 471 del 1997 per ciascuna violazione:
fra il 90% ed il 180% dell'imposta relativa all'imponibile non correttamente documentato con un minimo di 500 euro;
da euro 250 a euro 2.000 quando la violazione non incide sulla corretta liquidazione del tributo.

L'Agenzia Entrate con il provvedimento n. 89757 del 30 aprile 2018 ha stabilito che la fattura elettronica o le fatture del lotto scartate dal SdI si considerano non emesse, sono pertanto applicabili le sanzioni di cui sopra.
A tal fine l’Agenzia precisa che sono applicabili alternativamente gli istituti del concorso di violazioni e continuazione e del ravvedimento operoso.

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