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Dal 1° luglio nuovo limite al contante e nuovo credito d’imposta per le transazioni tracciabili PDF Stampa E-mail

Il D.L. n. 124/2019 (decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2020), con l’intento di favorire i mezzi di pagamento diversi dal contante, ha istituito dal 1° luglio 2020 un credito d’imposta del 30% sulle commissioni addebitate dagli intermediari per le transazioni tracciabili per esercenti attività d’impresa, arte e professioni con ricavi fino a 400.000 euro.
Sempre da luglio il limite di utilizzo del contante scende a 2.000 euro, che scenderà ulteriormente a 1.000 dal 1° gennaio 2022.
Il credito d’imposta (in regime de minimis) potrà essere usato solo in compensazione con F24 dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa e va riportato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di maturazione e negli anni seguenti, con gli utilizzi fino a esaurimento.
L’Agenzia delle Entrate, con provvedimento n. 181301 del 29 aprile 2020, definisce le modalità di trasmissione da parte degli operatori dei sistemi di pagamento (POS) dell’elenco delle operazioni tracciabili effettuate nel periodo, per consentire all'amministrazione finanziaria di effettuare i necessari controlli sulla spettanza e sull’utilizzo del credito.

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Proroga dei versamenti al 20/7 per contribuenti Isa e forfettari PDF Stampa E-mail

È ufficiale il differimento al 20 luglio 2020 di tasse e contributi derivanti dal modello Redditi 2020 senza corresponsione di interessi, a seguito di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.P.C.M. 27 giugno 2020, per i contribuenti interessati dall’applicazione degli Isa e per i contribuenti in regime forfettario.
Il versamento entro il 20 agosto avverrà invece con maggiorazione dello 0,40%.
Lo slittamento dei termini riguarda anche:
I forfettari;
I soggetti in regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità;
I soggetti che determinan0 il reddito con altre tipologie di criteri forfetari;
I soggetti che dichiarano altre cause di esclusione dagli ISA;
 I soggetti con dichiarazione dipendente da un contribuente soggetto alla proroga.
Si ricorda, inoltre, che i soggetti IRES, versano le imposte in base alla data di approvazione del bilancio, ossia:
se il bilancio viene approvato entro il 30 aprile (120 gg), il termine per il versamento delle imposte cade il 30 giugno 2020 (20 luglio per i soggetti ISA a seguito di proroga);
se il bilancio viene approvato entro il 30 giugno (180 gg, a seguito dell’art. 106, del D.L. Cura Italia), il termine per il versamento delle imposte cade il 31 luglio 2020.

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Taglio del saldo Irap 2019: la gestione contabile PDF Stampa E-mail

La Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti ha pubblicato il documento Considerazioni in merito al trattamento contabile della cancellazione del saldo dell’imposta regionale sulle attività produttive relativa al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2019 in seguito all’ art. 24 del D.L. Rilancio che prevede la cancellazione del saldo IRAP relativo al 2019 e della prima rata dell’acconto IRAP relativo al 2020.
In sintesi, il documento definisce le linee guida sulla gestione contabile di questa particolare insussistenza passiva, stabilendo che le società di capitali che entro il 19 maggio 2020 avevano già approvato il bilancio 2019, rileveranno una insussistenza di passivo nel 2020 pari al debito per il saldo Irap 2019 accantonato nel 2019.
Mentre tutte le altre società che, al 19 maggio 2020, non hanno ancora approvato il bilancio 2019, dovrebbero semplicemente rilevare l’Irap di competenza del bilancio dell’esercizio 2019 al netto del saldo non dovuto.

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Firmato il decreto attuativo del Piano Transizione 4.0 PDF Stampa E-mail

Il MISE ha firmato il decreto attuativo del Piano Transizione 4.0 che impegna 7 miliardi di euro di risorse per le imprese che punteranno su innovazione, investimenti green, ricerca e sviluppo, in attività di design e innovazione estetica, sulla base della legge di Bilancio 2020 (n. 160/2019), che aveva previsto uno credito d’imposta pari al 12% delle spese sostenute per attività di:
ricerca e sviluppo (R&S);
innovazione tecnologica;
design e innovazione.

Il nuovo credito d’imposta si applica per il periodo di imposta successivo al 31 dicembre 2019, anche in relazione a progetti di ricerca avviati prima, e si sostituisce a quello per investimenti in ricerca e sviluppo, definite nel D.L. n. 145/2013.
Il Credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in F24, a partire dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione, in tre quote annuali di pari importo. Possono beneficiarne tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito d’impresa, che effettuano investimenti in una delle attività ammissibili.

Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale o che abbiano in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni, così come le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’art. 9, comma 2, del D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231.

Sono agevolabili le spese sostenute per:
personale (ricercatori, tecnici, ecc.);
strumentazioni e attrezzature;
immobili e terreni;
ricerca contrattuale, conoscenze e brevetti acquisiti o ottenuti in licenza;
servizi di consulenza e servizi equivalenti;
spese generali supplementari e altri costi di esercizio.

Il nuovo decreto attuativo, oltre a consentire alle imprese di condurre gli investimenti in corso e di programmare quelli successivi con maggiori certezze sul piano operativo e interpretativo, definisce le modalità attuative del nuovo credito d’imposta per il periodo successivo al 31 dicembre 2019. Si definiscono in particolare i criteri tecnici per la classificazione delle attività di ricerca e sviluppo, di innovazione tecnologica e di design e innovazione estetica ammissibili al credito d’imposta, nonché l’individuazione, nell’ambito delle attività di innovazione tecnologica, degli obiettivi di innovazione digitale 4.0 e di transizione ecologica rilevanti per la maggiorazione dell’aliquota del credito d’imposta.
 
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Attiva la procedura per la richiesta del contributo a fondo perduto PDF Stampa E-mail

Dal 15 giugno è attiva la procedura da utilizzare per l’invio delle istanze di accesso ai contributi a fondo perduto previsti dall'art. 25 del D.L. Rilancio, che può essere predisposta ed inviata direttamente dal contribuente, attraverso Entratel o mediante un’apposita procedura web attivata dalle Entrate all’interno del portale Fatture e Corrispettivi, o tramite intermediario con delega al servizio di accesso alle fatture elettroniche o al Cassetto fiscale. L’ istanza può essere predisposta fino al 13 agosto 2020, non si tratta di un "click day", ma ci sono 60 giorni per fare richiesta. Inoltre, l’Agenzia delle entrate ha rilasciato una guida per fornire le indicazioni utili per richiedere il contributo. In caso di errore, è possibile presentare una nuova istanza in sostituzione della domanda precedentemente trasmessa. A seguito della presentazione dell’istanza è rilasciata una prima ricevuta che ne attesta la presa in carico, o lo scarto a seguito dei controlli formali. Entro 7 giorni lavorativi dalla presa in carico viene rilasciata una seconda ricevuta attestante l’accoglimento ai fini del pagamento o lo scarto motivato dell’istanza. Nel caso in cui l’istanza sia stata accolta ai fini del pagamento non è possibile trasmettere ulteriori istanze, mentre è consentita la presentazione di una rinuncia.L’erogazione del contributo è effettuata mediante accredito IBAN come indicato nell’istanza e, in base alle parole del Ministro Gualtieri, l'obiettivo sarebbe quello di eseguire il bonifico entro 10 giorni. 

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