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Rassegna Fiscale n. 94 e Scadenzario novembre PDF Stampa E-mail

On line la circolare n. 94 del 19 novembre 2020 del Servizio Fiscale Gestionale Societario di A.P.I., un puntuale aggiornamento sulle ultime novità tributarie, con tanti approfondimenti, per una corretta interpretazione normativa sotto il profilo contabile e fiscale, completa di scadenzario fiscale per il mese di novembre 2020. 
Per scaricare la rassegna fiscale cliccare qui e accedere all'area riservata alle associate, nella sezione “Notizie e circolari”. 
 
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Disegno di legge di Bilancio: le novità fiscali per il 2021 PDF Stampa E-mail

Di seguito si evidenziano le novità in ambito fiscale del disegno di Legge di Bilancio 2021, dopo l’approvazione in CdM:
• previsto un potenziamento del Fondo di garanzia per le PMI;
• proroga di un anno per il credito d'imposta per le spese di consulenza relative alla quotazione delle PMI;
• previsione dell'erogazione in unica quota del contributo "Nuova Sabatini", anche per i finanziamenti superiori a 200mila euro invece delle sei rate annuali previste per l'incasso dell'agevolazione: 10% il primo anno, 20% dal secondo al quinto e 10% il sesto anno;
• istituzione di nuovi Fondi per sostenere investimenti produttivi ad alto contenuto tecnologico, per il sostegno alle PMI creative, per il settore aeronautico, per le filiere della chimica verde, della componentistica per la mobilità elettrica e dell’energia da fonti rinnovabili;
• proroga fino al 31 dicembre 2022 sia la disciplina del credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi, (ex iper-ammortamento), sia il credito d’imposta per gli investimenti in R&S, innovazione tecnologica e altre attività innovative, nonché il credito d’imposta Formazione 4.0;
• credito d’imposta riconosciuto per l’adeguamento degli ambienti di lavoro sarà operativo dal 1° gennaio al 30 giugno 2021 (non più fino al 31 dicembre 2021). Entro la medesima data del 30 giugno 2021 i beneficiari di tale misura potranno optare per la cessione del credito d’imposta;
• proroga per il 2021 del credito d'imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno (bonus Sud);
• proroga al 2021 delle detrazioni spettanti per le spese sostenute riguardo gli interventi di riqualificazione energetica, di ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di mobili di arredo e di grandi elettrodomestici a basso consumo energetico (finalizzati all’arredo dell’immobile ristrutturato). Non si evince invece, un’ulteriore proroga del superbonus del 110%, già usufruibile fino al 30 giugno 2021;
• proroga riduzione pressione fiscale sul lavoro dipendente dal 1° luglio 2020 e per gli anni successivi (Legge 2 aprile 2020, n. 21);
• proroga per l’anno 2021 del bonus facciate;
• proroga per l’anno 2021 del bonus verde;
• le imprese con volume d’affari non superiore a 400 mila euro potranno effettuare trimestralmente (anziché mensilmente) l'annotazione delle fatture nei registri Iva, allineandosi con i termini di liquidazione dell'imposta;
• proroga per l'anno 2021 del divieto di emissione di fatture elettroniche tramite il Sistema di Interscambio (SDI) riferite a prestazioni sanitarie effettuate nei confronti delle persone fisiche;
• previsto, in ambito della lotteria dei corrispettivi, premi unicamente in caso di pagamenti elettronici;
• rinvio al 1° luglio 2021 del termine per l'adeguamento dei Registratori Telematici;
• proroga al 1° luglio 2021 di plastic e sugar tax.

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Superbonus 4.0: tutte le novità per il 2021 PDF Stampa E-mail

Le novità per il piano Transizione 4.0 sono contenute nel disegno di legge di bilancio 2021, approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri. In particolare, sono prorogate fino al 31 dicembre 2022 sia la disciplina del credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi, (ex iper-ammortamento), sia il credito d’imposta per gli investimenti in R&S, innovazione tecnologica e altre attività innovative, nonché il credito d’imposta Formazione 4.0.
Nel testo, inoltre, è previsto un sostanziale incremento del credito di imposta fino al 50% della spesa per i beni 4.0 (allegato A), per tutti gli investimenti fatti dal 16/11/2020 al 31/12/2021 fino a 2,5 milioni, che scende al 30% per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni e fino a 10 milioni, e cala ulteriormente al 10% per la quota che eccede i  10 milioni  fino a 20 milioni, che rappresenta il limite massimo di costi complessivamente ammissibili.
L'agevolazione, inoltre, potrà essere utilizzata in una quota unica per tutte le imprese con fatturato fino a 5 milioni e per le altre imprese in 3 quote invece delle 5 previste dall’attuale normativa. Dopo 31/12/2021, ritornerà al 40%. Gli investimenti che, invece, non rientrano nel pacchetto Industria 4.0 (ex super-ammortamento) godranno di un credito d’imposta aumentato al 10%, fino al 31/12/2021.
Sale anche il credito d’imposta R&S al 20% e il credito d'imposta innovazione e design al 10%. Dal 16 novembre 2020 si applicheranno anche le novità per il credito di imposta formazione 4.0, che prevede l'ampliamento dei costi ammissibili.

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Fattura elettronica, nuove FAQ dell’Agenzia delle Entrate PDF Stampa E-mail

Si ricorda che fino al 31 dicembre i soggetti passiva IVA potranno utilizzare, su base volontaria, le nuove specifiche tecniche da versione 1.6.1 oppure continuare ad utilizzare le specifiche tecniche come da versione 1.5 attualmente in vigore. 
Dal 1° gennaio 2021 diverrà obbligatorio utilizzare esclusivamente le specifiche tecniche pubblicate della versione 1.6 (provvedimento nr. 166579/2020).
Attraverso la pubblicazione della FAQ 149 del 15 ottobre 2020 l’Agenzia Entrate chiarisce quali siano i  controlli del Sistema di Interscambio (SDI):
• se la data riportata nel file xml è una data antecedente il 1° gennaio 2021 (compresa tra il 1° ottobre 2020 e il 31 dicembre 2020), lo SDI accetta indistintamente il file xml generati dalla versione 1.5 o 1.6;
• se la data riportata nel file xml è successiva al 1° gennaio 2021 lo SDI accetta unicamente il file xml generato dalla versione 1.6 e successive modifiche.
Esempio di fattura differita
• Ipotizzando l’emissione di fattura in data 31 dicembre 2020 (citando i due ddt di consegna emessi a dicembre 2020) ma, trasmessa allo SDI il 10 gennaio 2021. In questo caso sarà possibile trasmettere il file xml utilizzando la versione 1.5 o la versione 1.6;
• Ipotizzando l’emissione di fattura in data 10 gennaio 2021 (citando i due ddt di consegna emessi a dicembre 2020) e trasmessa lo stesso giorno allo SDI. In questo caso sarà possibile trasmettere il file xml utilizzando esclusivamente la versione 1.6 delle specifiche tecniche.
In caso di errori l’Agenzia Entrate ha istituito nuovi codici 00445, 00448 e 00471 in vigore dal 1° gennaio 2021.

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Approvato il Decreto-Legge “Ristori-bis” PDF Stampa E-mail

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto ristori Bis (D.L. n. 149/2020), recante ulteriori misure di sostegno economico per le attività colpite dalle restrizioni del DPCM 3 novembre, e strettamente connesso al primo Decreto Ristori (D.L. n. 137/2020).

Di seguito si evidenziano le principali misure introdotte in ambito fiscale:

Rideterminazione contributi a fondo perduto
Viene estesa la platea dei soggetti beneficiari del contributo a fondo perduto istituito dall’art. 1 del D.L. Ristori n. 137 del 28 ottobre 2020, con un nuovo elenco di categorie interessate contenute nell'allegato n. 1, che comprende anche:
• la ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto;
• la gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a gettone;
• attività delle lavanderie industriali, traduzione e interpretariato, musei, bus turistici.
Inoltre, per i soggetti con domicilio fiscale o sede operativa nelle aeree ritenute a livello di massima gravità (zona arancione e rossa), ovvero gelaterie e pasticcerie (anche ambulanti), bar e altri esercizi simili senza cucina, alberghi, viene riconosciuto un contributo a fondo perduto aumentato del 50% rispetto alla quota stabilita nel primo D.L. Ristori.
Invece per gli operatori con sede operativa in centri commerciali e agli operatori delle attività manufatturiere e industrie alimentari (settore Horeca), interessati dalle misure restrittive del DPCM 3 novembre, se riconducibili ai codici ATECO di cui all’allegato 1, il contributo a fondo perduto viene riconosciuto, per l’anno 2021, e va richiesto tramite apposita istanza all’Agenzia delle Entrate.
Mentre i soggetti che svolgono come attività una di quelle riferite all’allegato n. 2 del DL Ristori-bis con il domicilio fiscale o la sede operativa nelle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (cosiddette “zone rosse”) hanno diritto al beneficio nella misura indicata.
Sono esclusi dal beneficio, i soggetti che hanno aperto la partita IVA a partire dal 25 ottobre 2020.
L’indennizzo spetta comunque solo se l’ammontare del fatturato di aprile 2020 è inferiore ai due terzi di quello realizzato nello stesso mese dell’anno precedente (data di effettuazione delle operazioni), ad eccezione di chi ha attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019.
Si ricorda, inoltre, che l’importo del contributo non potrà superare i 150.000 euro, e che ai soggetti già destinatari del contributo previsto dall’art. 25 del Decreto Rilancio, il contributo sarà corrisposto dall'Agenzia delle Entrate mediante accreditamento diretto sul conto corrente già indicato precedentemente, mentre per gli altri soggetti sarà necessario presentare istanza all’Agenzia delle Entrate.

Credito d’imposta locazioni
Le imprese che svolgono le attività di cui ai codici ATECO 79.1, 79.11 e 79 nelle aree definite di massima gravità (zone rosse) e quelle con codici ATECO presenti nell’allegato n. 2 hanno diritto a un credito d’imposta, cedibile al proprietario dell’immobile locato, pari al 60% dell’affitto per i mesi di ottobre, novembre e dicembre per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e di affitto d'azienda. Il contributo è concesso a condizione di aver subìto una diminuzione del fatturato nel mese di riferimento di almeno il 50% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, tranne per coloro che hanno iniziato l’attività dal 1° gennaio 2019 e per i contribuenti con domicilio fiscale o sede operativa nel territorio di comuni colpiti da eventi calamitosi con stato di emergenza ancora in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza da Covid-19.

Cancellazione seconda rata IMU
Le imprese che svolgono l’attività nelle aree definite di massima gravità (zone rosse) in cui si esercitano attività riconducibili ai codici ATECO presenti nell’allegato n. 2, hanno diritto alla cancellazione della seconda rata IMU in scadenza il 16 dicembre, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività. Confermate le disposizioni del “decreto Agosto” in materia di esenzione IMU, per i settori del turismo e dello spettacolo, e dell’art. 9 del primo Decreto Ristori.

Sospensione dei versamenti
Le imprese che svolgono l’attività nelle aree definite di massima gravità (zone rosse) in cui si esercitano attività riconducibili ai codici ATECO presenti nell’allegato n. 2 (attività alberghiera, agenzia di viaggio, tour operator), quelle che esercitano le attività economiche sospese ai sensi del D.P.C.M. 3 novembre 2020 in tutto il territorio nazionale, e quelle che esercitano le attività dei servizi di ristorazione che hanno domicilio fiscale nelle zone rosse e arancioni, hanno diritto alla sospensione dei versamenti del mese di Novembre di:
• versamenti relativi alle ritenute alla fonte e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che tali soggetti operano in qualità di sostituti d'imposta;
• versamenti IVA.
Tali adempimenti dovranno essere versarti in un'unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con prima rata entro il 16 marzo 2021, senza applicazione di interessi e sanzioni.

Sospensione versamenti contributi previdenziali
Le imprese che svolgono attività riconducibili ai settori individuati dall’Allegato 1, beneficiano della sospensione versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali dovuti per il mese di novembre.
Le imprese appartenenti ai settori individuati nell’Allegato 2, che svolgono l’attività nelle zone rosse, beneficiano della sospensione versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali dovuti per novembre.
Il nuovo termine di versamento è in un'unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 4 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021, senza applicazione di sanzioni e interessi.

Proroga Acconti
Per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA, riconducibili ai codici ATECO individuati nell’Allegato 1 e nell’Allegato 2, aventi domicilio fiscale o sede operativa nelle zone rosse, la proroga al 30 aprile 2021 del termine per il versamento della seconda o unica rata dell'acconto delle imposte sui redditi e dell'IRAP dovuto per il 2020 (prevista Decreto Agosto), e per gli esercenti l’attività di ristorazione che operano nelle zone arancioni, si applica indipendentemente dalla diminuzione del fatturato del primo semestre 2020.


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