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Nuove scadenze per l’invio del modello Redditi e IRAP 2019 PDF Stampa E-mail

In attesa della conversione in legge e pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è stato approvato nelle commissioni parlamentari un emendamento al D.L. 30 aprile 2019, n. 34 (“Decreto Crescita”), che prevede lo slittamento al 30 novembre del termine per l’invio dei modelli Redditi e Irap 2019 per il periodo d’imposta 2018.

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Circolare 14E del 17 giugno 2019: nuovi chiarimenti su fatturazione elettronica PDF Stampa E-mail

Con la circolare n. 14/E 2019 l’Agenzia delle Entrate ha rilasciato numerosi chiarimenti operativi sulle modalità di fatturazione elettronica.
Innanzitutto, è utile ricordare che a partire dal 1° luglio 2019 i contribuenti soggetti a liquidazione IVA trimestrale sono chiamati a rispettare i termini di trasmissione telematica dei files fattura previsti “a regime”, mentre per i contribuenti a liquidazione IVA mensile, a seguito delle modifiche in sede di conversione del D.L. n. 119/2018, il “periodo transitorio” è stato portato sino al 30 settembre 2019.
Sostanzialmente a partire dal 1° luglio 2019 cambia il dettato dell’art. 21 del D.P.R. n. 633/1972, introducendo l’obbligo di emissione della fattura entro 10 giorni dalla data di esigibilità dell’imposta, inoltre l’art. 21, al comma 2, lettera g-bis, stabilisce che se la fattura non viene emessa nella medesima giornata in cui l’esigibilità si verifica, la fattura deve riportare anche “la data di effettuazione dell’operazione, ovvero la data in cui è stato corrisposto in tutto o in parte il corrispettivo. Si ricorda inoltre che il periodo transitorio stabilisce che, quando non si riesca a trasmettere le fatture entro il termine della liquidazione IVA di competenza, sarà possibile farlo entro la liquidazione successiva, con sanzione ridotta dell’80%.
L’agevolazione per i soggetti trimestrali è applicabile fino al 30 giugno 2019.
Da un punto di vista operativo l’Agenzia delle Entrate, prendendo che la data di invio allo SDI è sostanzialmente certificata, ha fornito indicazioni che dovrebbero semplificare il passaggio alla fase “a regime”, permettendo ai contribuenti di non modificare il loro modus operandi nella predisposizione delle fatture. E’ stato, infatti, precisato che il campo “Data” della sezione “Dati Generali” sarà valorizzato sempre e comunque con la data di effettuazione dell’operazione, e la trasmissione del file XML dovrà avvenire entro 10 giorni dalla stessa data di effettuazione dell’operazione.
L’Agenzia delle Entrate inoltre precisa che laddove la norma già contempli l’obbligo di un riferimento certo al momento di effettuazione dell’operazione – come nei casi di cessioni di beni la cui consegna o spedizione risulta dal documento di trasporto – sia possibile indicare una sola data, ossia, per le fatture elettroniche via SdI, quella dell’ultima operazione. Per esempio, qualora per tre cessioni effettuate nei confronti dello stesso soggetto avvenute in data 2, 10 e 28 settembre 2019, con consegna al cessionario accompagnata dai rispettivi documenti di trasporto, si voglia emettere un’unica fattura, si potrà generare e inviare la stessa allo SdI in uno qualsiasi dei giorni intercorrenti tra il 1° e il 15 ottobre 2019, valorizzando la data della fattura (campo “Data” della sezione “Dati Generali” del file) con la data dell’ultima operazione (28 settembre 2019).
In merito all'esterometro l’Agenzia ricorda che sono tenuti all’invio tutti i soggetti passivi residenti o stabiliti nel territorio dello Stato obbligati, per le operazioni tra gli stessi effettuate, alla fatturazione elettronica tramite SdI, risultandone quindi esonerati, ad esempio, coloro che applicano il regime forfettario. Vanno comunicati i dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, salvo quelle per le quali è stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche.
La trasmissione telematica va fatta entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello della data del documento emesso ovvero a quello della data di ricezione del documento comprovante l'operazione. In caso di omissione o irregolarità troverà applicazione la sanzione prevista dall’articolo 11, comma 2-bis, del decreto legislativo n. 471 del 1997, 2 euro per ogni fattura omessa, con un limite massimo di euro 1.000 riferito a ciascun trimestre.
Per quanto riguarda l’imposta di bollo sui documenti informatici, l’Agenzia chiarisce che il pagamento dell’imposta relativa agli atti, ai documenti e ai registri emessi o utilizzati durante l’anno avviene in un’unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Il pagamento dell’imposta relativa alle fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre solare è effettuato entro il giorno 20 del primo mese successivo. A tal fine, l’Agenzia delle Entrate rende noto l’ammontare dell’imposta dovuta sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il sistema di interscambio riportando l’informazione all’interno dell’area riservata del soggetto passivo IVA presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Il pagamento dell’imposta può essere effettuato mediante il servizio presente nella predetta area riservata, con addebito su conto corrente bancario o postale, oppure utilizzando il modello F24 predisposto dall’Agenzia delle entrate.
Naturalmente la fattura elettronica scartata da SDI si considera non emessa e non sorgerà il presupposto del tributo.
Per prendere visione della circolare in esame cliccare qui.

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Le scadenze della settimana PDF Stampa E-mail

Il Servizio Fiscale Gestionale Societario, pubblica settimanalmente le scadenze fiscali. Il servizio è teso a garantire un’informativa il più possibile puntuale e offrire un quadro chiaro sugli adempimenti fiscali che gravano su impresa e privati.
Le prossime scadenze sono:

30 giugno

*Acconto delle imposte 2019 (prorogate al 22 luglio per i contribuenti soggetti agli ISA)
Versamento saldo 2018 e prima rata di acconto 2019 a titolo di IRPEF, IRES e IRAP senza alcuna maggiorazione. E' possibile rateizzare l'importo in sei rate, a partire dal 21 agosto, con l’aggiunta di interessi.
 
*Diritto annuale camere di commercio (slitta al 1 luglio)
Scade il termine per il versamento - con modello F24 - del diritto annuale 2019 dovuto per le Camere di Commercio (codice tributo 3850-diritto camerale); 

Ravvedimento Operoso
Gli errori, le omissioni e i versamenti carenti possono essere regolarizzati eseguendo spontaneamente il pagamento: dell’imposta dovuta; degli interessi, calcolati al tasso legale annuo dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito; della sanzione in misura ridotta.

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Fiscale - Scadenzario giugno PDF Stampa E-mail

Nell’area riservata alle imprese associate è possibile visionare un elenco delle principali scadenze previste per il mese di giugno.
Cliccare qui per prendere visione del testo integrale del documento.

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Versamenti prorogati al 22 luglio solo per chi è soggetto agli ISA PDF Stampa E-mail

Firmato il D.P.C.M. che proroga i termini di versamento delle imposte sui redditi al prossimo 22 luglio, al momento solo per i contribuenti soggetti agli ISA. Quasi certamente però verrà estesa anche ad altri soggetti interessati indirettamente al nuovo strumento, come i soci in trasparenza. Per l’operatività definitiva si attende la firma del decreto da parte del Presidente del Consiglio. Allo stato attuale quindi sarà possibile il versamento al 21 agosto con la maggiorazione dello 0,40%.

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