Home Credito & Fisco - Credito & Fisco
Credito & Fisco


Fiscale - Scadenzario aprile PDF Stampa E-mail

Nell’area riservata alle imprese associate è possibile visionare un elenco delle principali scadenze previste per il mese di aprile.
Cliccare qui per prendere visione del testo integrale del documento.

Per informazioni: Servizio Fiscale, Gestionale, Societario, tel. 02.671401 – mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Decreto Legge 23/20 - finanziamenti fino a € 25.000 PDF Stampa E-mail

Si segnala, per opportuna conoscenza, quanto pubblicato sul sito dell’ABI in data 24 aprile 2020: “L’ABI indica che il finanziamento fino a 25.000 euro prevede espressamente che l’inizio del rimborso non avvenga prima di 24 mesi dall'erogazione e che non può essere utilizzato per compensare alcun prestito preesistente, anche nella forma dello scoperto di conto corrente: la compensazione determinerebbe un avvio del rimborso prima dei 24 mesi, facendo decadere la garanzia.
Tale divieto di compensazione si applica anche per chi utilizza la sospensione prevista dall’art. 56 del Decreto Legge n.18 del 17 marzo 2020: anche in questo caso, è vietato l’utilizzo del nuovo finanziamento per ridurre un’esposizione preesistente sul conto corrente perché determinerebbe un avvio del rimborso prima del termine dei 24 mesi”. 

Per informazioni: Servizio Finanziario, tel. 02.671401 – mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Credito di imposta sanificazione in attesa di disposizioni attuative PDF Stampa E-mail

Il Governo, al fine di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro per il contenimento del contagio del Coronavirus, con il D.L. Liquidità (D.L. 8 aprile 2020, n. 23), ha esteso le misure già previste dal Decreto Cura Italia (D.L. n. 18/2020) relative alla concessione di un credito d’imposta nella misura del 50% fino ad un massimo di 20.000 euro, per le spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute anche alle spese di:
- acquisto di dispositivi di DPI,
- acquisto e installazione di dispositivi di protezione dei lavoratori dall’esposizione ad agenti biologici o a garantire la distanza di sicurezza, come ad esempio barriere e pannelli protettivi,
- acquisto di detergenti e disinfettanti. 
Ai fini dell’attuazione è necessario un decreto del ministero dello Sviluppo Economico da adottare di concerto con il ministero dell’Economia e delle finanze. 
Seppur in assenza di disposizioni attuative, con riferimento al tenore letterale della norma, si è dell’avviso che il credito d’imposta sia subordinato all’effettivo pagamento della spesa, si parla infatti di “spese sostenute”.
Secondo i principi OIC, tali crediti tributari vengono allocati nella voce CII 5-bis dello Stato patrimoniale. Contabilmente si dovrà generare la seguente scrittura:  
                                                                                       crediti tributari (CII 5-bis) a    altri crediti tributari (A5 C.E.)
Nel caso in cui il decreto attuativo disporrà che il credito non concorrerà alla determinazione del reddito imponibile, né alla formazione della base imponibile IRAP, l’importo indicato nella voce “Altri ricavi e proventi”, dovrà essere allocato tra le variazioni in diminuzione ai fini della relativa dichiarazione fiscale.
Auspichiamo che la disposizione attualmente prevista per il solo periodo di imposta 2020 sia estesa eventualmente al perdurare dello stato di emergenza, qualora dovesse protrarsi oltre l’anno in corso.

Per informazioni: Servizio Fiscale Gestionale Societario, tel. 02.671401 – mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Modello IVA TR entro il 30/4 per la fruizione il credito del I trimestre PDF Stampa E-mail

L’art. 38-bis del D.P.R. n. 633/1972 prevede la possibilità per i soggetti che abbiano credito IVA superiore a 2.582,28 euro di chiedere a rimborso o di utilizzare in compensazione orizzontale il credito maturato qualora il contribuente:

eserciti esclusivamente o prevalentemente attività che comportano l’effettuazione di operazioni soggette ad imposta con aliquote inferiori a quelle dell’imposta relativa agli acquisti e alle importazioni. Tale possibilità è stata estesa anche alle operazioni in reverse charge e a quelle in regime di split payment;
effettui operazioni non imponibili per un valore superiore al 25% del volume d’affari;
effettui acquisti e importazioni di beni ammortizzabili per un ammontare superiore ai due terzi dell’ammontare complessivo degli acquisti e delle importazioni di beni e servizi imponibili ai fini dell’imposta sul valore aggiunto. Tra i beni ammortizzabili non si considerano i canoni di leasing di beni strumentali; in tal caso il diritto al rimborso dell’IVA viene riconosciuto solo alla società concedente in quanto proprietaria dei beni (Risoluzione n. 392/E del 23 dicembre 2007);
effettui in un trimestre solare, nei confronti di soggetti passivi non stabiliti in Italia, operazioni attive per un importo superiore al 50% di tutte le operazioni effettuate, riferite alle seguenti attività: prestazioni di lavorazione relative a beni mobili materiali; prestazioni di trasporto di beni e relative prestazioni di intermediazione; prestazioni di servizi accessori ai trasporti di beni e relative prestazioni di intermediazione; prestazioni indicate nell’art. 19, comma 3, lettera a-bis), del D.P.R. n. 633/1972 (art. 8 della legge comunitaria n. 217/2011).

Secondo le regole ordinarie il modello TR per chiedere a rimborso o in compensazione il credito IVA relativo al primo trimestre 2020 è presentato entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento. Pertanto, la scadenza per l’invio del modello TR da parte dei contribuenti che intendano richiedere a rimborso o in compensazione l’IVA del 1° trimestre 2020 è il 30 aprile prossimo.
Per importi chiesti in compensazione superiori a 5.000 euro (da calcolarsi cumulativamente tra i trimestri oggetto di richiesta) è necessario l’apposizione del visto di conformità.
Invece, per richieste di rimborso inferiori a 30.000 euro non occorre né visto di conformità né garanzia.
Per effetto delle disposizioni contenute nell’art. 62, comma 1, del D.L. n. 18/2020 (Decreto “Cura Italia”) sono tuttavia differiti al 30 giugno gli adempimenti tributari (diversi dai versamenti) che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020 senza l’applicazione di sanzioni, il differimento riguarda anche l’invio del modello TR, anche se tuttavia può essere presentato comunque nei termini.

Per informazioni: Servizio Fiscale Gestionale Societario, tel. 02.671401 – mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Fiscale - Scadenzario aprile PDF Stampa E-mail

Nell’area riservata alle imprese associate è possibile visionare un elenco delle principali scadenze previste per il mese di aprile.
Cliccare qui per prendere visione del testo integrale del documento.

Per informazioni: Servizio Fiscale, Gestionale, Societario, tel. 02.671401 – mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
«InizioPrec.12345678910Succ.Fine»

Pagina 4 di 137