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Spesometro, ravvedimento operoso per i dati 2° trimestre e nuova scadenza per i dati 3° trimestre PDF Stampa E-mail

L’1 ottobre scorso scadeva il termine per l’invio della comunicazione dei dati e delle fatture emesse e ricevute relative al secondo trimestre 2018 o al primo semestre 2018 per i contribuenti che aderiscono all’opzione semestrale.
L’invio poteva essere fatto esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato. Il mancato invio potrà essere sanato con ravvedimento operoso, di cui alla Risoluzione n. 104/E del 28/7/17 in cui si specificava che per l’omissione o errata trasmissione dei dati si applica una sanzione amministrativa pari a 2 euro per ogni fattura, fino ad un massimo di 1.000 euro ogni trimestre.
Sanzione ridotta del 50% se la trasmissione avviene entro i 15 giorni successivi alla scadenza originaria.
Si ricorda che in merito all’obbligo di invio dei dati relativi al 3 trimestre 2018, il decreto dignità ha ridefinito le tempistiche, disponendo che lo spesometro relativo al III trimestre 2018, potrà essere inviato all’Agenzia entro il 28 febbraio 2019 e non più entro il 30 novembre, come inizialmente disposto.

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Blocchi alle compensazioni, dal 29 ottobre PDF Stampa E-mail

A decorrere dal 29 ottobre 2018, avranno effetto le disposizioni contenute nel provvedimento n. 195385, dell’Agenzia delle Entrate, in cui è stata pubblicata la definizione dei criteri e delle modalità per la sospensione dell’esecuzione delle deleghe di pagamento, modelli F24, contenenti compensazioni che presentano profili di rischio.
Nel provvedimento si riportano i criteri di rischio automatizzati per la selezione dei modelli F24 da verificare e la procedura per sospendere l'esecuzione dei Modelli F24 a rischio.
La selezione delle deleghe da sospendere verrà fatta in base a criteri che in ogni caso l’Agenzia lascia piuttosto indefiniti. È stato invece chiarito, dall’Agenzia delle Entrate, che il modello F24 compensativo respinto è da considerarsi non presentato, di conseguenza il contribuente a cui è stato sospeso il versamento compensativo, deve fare ricorso al ravvedimento operoso. 

Cliccare qui per prendere visione del provvedimento.

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Le scadenze della settimana PDF Stampa E-mail

Il Servizio Fiscale Gestionale Societario, pubblica settimanalmente le scadenze fiscali. Il servizio è teso a garantire un’informativa il più possibile puntuale e offrire un quadro chiaro sugli adempimenti fiscali che gravano su impresa e privati. Le prossime scadenze sono:

12 novembre

Trasmissione telematica 730/2018 integrativo 
Termine ultimo per la verifica della conformità dei dati esposti nella dichiarazione integrativa, per il calcolo delle imposte e per la consegna al dipendente o pensionato del modello 730/2018 integrativo e del prospetto di liquidazione mod. 730/3 integrativo. 

15 novembre

Contabilità - registrazione
Scade il termine per l'annotazione delle fatture attive del mese precedente e per l'annotazione nel registro dei corrispettivi degli incassi dell'intero mese precedente qualora risultino dall'emissione di scontrini e/o ricevute fiscali (in caso contrario i corrispettivi devono essere annotati entro il giorno non festivo successivo).

Fatturazione differita
Emissione e registrazione delle fatture differite relative a beni consegnati o spediti nel mese solare precedente e risultanti da documento di trasporto o da altro documento idoneo ad identificare i soggetti tra i quali è effettuata l'operazione nonché le fatture riferite alle prestazioni di servizi individuabili attraverso idonea documentazione effettuate nel mese solare precedente.
La fattura deve anche contenere l'indicazione della data e del numero dei documenti cui si riferisce. Per tutte le cessioni e prestazioni di servizi effettuate nel mese precedente fra gli stessi soggetti è possibile emettere una sola fattura riepilogativa.


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Fiscale - Scadenzario ottobre PDF Stampa E-mail

Nell’area riservata alle imprese associate è possibile visionare un elenco delle principali scadenze previste per il mese di ottobre.
Cliccare qui per prendere visione del testo integrale del documento.

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Fattura elettronica, ultime disposizioni PDF Stampa E-mail

Il decreto legge n. 119/2018 ha introdotto una serie di nuove disposizioni che mirano ad agevolare le imprese in vista del prossimo adempimento con cui dovranno fare i coni, l’avvio della fattura elettronica. 
Per i primi sei mesi del 2019 è prevista la sospensione delle sanzioni qualora la fattura sia emessa tardivamente ma in tempo utile per concorrere alla liquidazione di competenza e la riduzione della sanzione al 20% se la fattura è emessa oltre il periodo per la liquidazione periodica. Tali disposizioni valgono anche per i committenti/cessionari che abbiano detratto l’imposta per errore, purché regolarizzino con emissione di autofattura entro la liquidazione periodica (no sanzione) o oltre (sanzione ridotta al 20%). Resta valido il ricorso al ravvedimento operoso.
L’art. 11 del decreto legge introduce modifiche a partire dall’1 luglio 2019 in merito ai termini per l’emissione di qualsiasi tipologia di fattura, introducendo la possibilità di emettere fattura entro 10 giorni dall’effettuazione dell’operazione, la cui data dovrà essere indicata nel corpo della fattura.
Ai fini della fatturazione elettronica, nei 10 giorni di tempo per l’emissione della fattura è compresa anche la trasmissione al Sistema di Interscambio.
Vi sono nuove disposizioni anche in merito alla registrazione delle fatture emesse (art. 12 decreto 119/2018) e delle fatture ricevute (art. 13).
In merito alle fatture attive, a prescindere dal momento in cui vengano emesse (immediata, entro 10 giorni o differita) la registrazione dovrà avvenire entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni e con riferimento allo stesso mese di effettuazione delle operazioni, con eccezione delle cessioni di beni effettuate dal cessionario verso un soggetto terzo per il tramite del proprio cedente (art. 21, c.4, lett.b), DPR 633/72), la cui registrazione può essere fatta entro il 15 del mese successivo a quello di emissione della fattura.
Relativamente alle fatture passive, il nuovo decreto abolisce la numerazione progressiva del registro acquisti, già automaticamente assolto per le e-fatture inviate al SdI.
L’art. 14 del decreto 119/2018 dispone che il diritto alla detrazione non è più legato alla ricezione della fattura, ma al momento in cui è effettuata l’operazione, purché essa sia recapitata entro i termini della liquidazione e registrata entro il giorno 15 del mese successivo. Eccezion fatta per le operazioni fatte a cavallo d’anno, se la fattura è emessa a dicembre ma la ricezione e registrazione avviene nel mese di gennaio, allora l’Iva è detraibile nel mese di gennaio (e non dicembre).
L’ultimo articolo del decreto che riguarda la fatturazione elettronica è l’articolo 15, in cui si chiarisce che i soggetti non residenti, ma stabili nel territorio italiano non sono obbligati ad emettere fatture elettroniche. 

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