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Acconto IVA 2018 PDF Stampa E-mail

Entro il prossimo 27 dicembre, i soggetti passivi IVA mensili o trimestrali, dovranno procedere al calcolo e al versamento dell’acconto IVA per il 2018, potendo scegliere tra tre metodi di calcolo:

  • Metodo previsionale: l’acconto è pari all’88% di quanto si prevede di dovere versare con l’ultima liquidazione periodica dell’anno 2018. Con l’utilizzo di tale metodo vi è il rischio di applicazione delle sanzioni per versamento insufficiente, qualora la liquidazione definitiva evidenzi un saldo a debito eccedente rispetto alla previsione.
  • Metodo storico: l’acconto è pari 88% di quanto versato in base all’ultima liquidazione periodica dell’anno precedente. 
  • Metodo analitico: l’acconto dovuto è pari all’intero importo risultante dalla liquidazione dell’imposta al 20 dicembre 2018 tra le quali rientrano le operazioni attive e passive registrate nel periodo 1° dicembre 2018 - 20 dicembre 2018 per i soggetti mensili; le operazioni attive e passive registrate nel periodo 1° ottobre 2018 - 20 dicembre 2018 per i soggetti trimestrali.

L’acconto IVA deve essere versato solo se di importo maggiore o uguale a 103,29 euro e non può mai essere rateizzato. Sono esclusi dal versamento dell’acconto IVA alcuni soggetti tra cui coloro che hanno iniziato l’attività nel corso del 2018, o che la cesseranno nello stesso anno, i contribuenti con un credito d’imposta nel periodo precedente, a prescindere dalla presentazione della richiesta di rimborso, i contribuenti in regime dei minimi o forfettari. Il versamento dell’acconto, che potrà essere compensato con eventuali imposte o contributi a credito, deve essere fatto telematicamente con il Modello F24, periodo di riferimento anno 2018, codice tributo:

  • 6013, in caso di contribuente mensile;
  • 6035, in caso di contribuente trimestrale.

Si ricorda che in caso di saldo a zero, il modello F24 dovrà essere ugualmente presentato. L’art. 2, comma 4 (scissione dei pagamenti) introduce una disposizione transitoria con riferimento ai soggetti che versano l’acconto IVA del 2018 applicando il metodo “storico”, pari all’88% della liquidazione dell’ultimo mese o trimestre dell’anno precedente.
Per effetto di tale disposizione i contribuenti interessati dovranno considerare nella base di calcolo anche l’IVA esigibile relativa agli acquisti effettuati in split payment nel mese di novembre 2018, se contribuenti mensili, ovvero nel terzo trimestre 2018 (luglio-settembre), se contribuenti trimestrali.L’acconto versato verrà scomputato dalla liquidazione relativa al mese di dicembre 2018, per i contribuenti mensili, il cui termine di versamento è fissato per il prossimo 16.01.2019, e dalla liquidazione del quarto trimestre 2018, con termine 16.02.2019, per i contribuenti trimestrali speciali.
Infine, i contribuenti trimestrali per opzione potranno recuperare l’acconto al saldo della dichiarazione annuale IVA relativa al 2018, in data 16.03.2019.
Contabilmente, l’acconto versato costituisce un credito verso l’erario. In caso di mancante o errato versamento dell’acconto IVA, vige il ravvedimento operoso che consente di regolarizzare la posizione adempiendo all’obbligo e versando sanzione ridotta (cod F24 - 8904) e interessi (cod. F24 – 1991).
Il mancato versamento dell’acconto IVA, oltre il termine di versamento dell’acconto relativo all’anno successivo, ha valenza penale, la normativa infatti prevede la reclusione da 6 mesi a 2 anni in caso di omesso versamento IVA per un importo uguale o superiore a 250.000 euro, risultante da dichiarazione annuale. 

Per informazioni: Servizio Fiscale, Gestionale, Societario, tel. 02.67140268 – mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Le scadenze della settimana PDF Stampa E-mail

Il Servizio Fiscale Gestionale Societario, pubblica settimanalmente le scadenze fiscali. Il servizio è teso a garantire un’informativa il più possibile puntuale e offrire un quadro chiaro sugli adempimenti fiscali che gravano su impresa e privati.
Le prossime scadenze sono:

27 dicembre

Acconto IVA
Versamento acconto IVA da parte di tutti i contribuenti mensili, trimestrali e trimestrali speciali,tramite modello F24.

INTRASTAT - mensili
Presentazione degli elenchi riepilogativi mensili delle cessioni e degli acquisti intracomunitarirelativi al mese precedente.

30 dicembre

Stampa dei libri contabili
Stampa del libro giornale e mastro, registri Iva e libro inventari e registro dei beni ammortizzabili.

UNIEMENS
Flussi contributivi e retributiviInvio telematico dal sito INPS della Comunicazione dei dati retributivi e contributivi UniEmens, nonché delle informazioni necessarie per l’implementazione delle posizioni assicurative individuali e per l’erogazione delle prestazioni, relativi al mese precedente.

Libro Unico Lavoro - LUL
Registrazione e stampa del Libro unico del lavoro o, nel caso di soggetti gestori, di consegna di copia al soggetto obbligato alla tenuta, in relazione al periodo di paga precedente, entro la fine del mese successivo.

Ravvedimento Operoso
Gli errori, le omissioni e i versamenti carenti possono essere regolarizzati eseguendo spontaneamente il pagamento:

  • dell’imposta dovuta; 
  • degli interessi, calcolati al tasso legale annuo dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito; 
  • della sanzione in misura ridotta.

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Fiscale - Scadenzario dicembre PDF Stampa E-mail

Nell’area riservata alle imprese associate è possibile visionare un elenco delle principali scadenze previste per il mese di dicembre.
Cliccare qui per prendere visione del testo integrale del documento.

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Bando Marchi+3 – rifinanziamento PDF Stampa E-mail

E’ stato rifinanziato il bando marchi +3 per l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla registrazione di marchi dell’Unione Europea presso EUIPO (Misura A) o marchi internazionali presso OMPI (Misura B). Sono ammissibili le spese sostenute a decorrere dal 1 giugno 2016 ed in ogni caso in data antecedente alla presentazione della domanda per:

  • progettazione del marchio;
  • assistenza per il deposito;
  • ricerche di anteriorità;
  • assistenza legale per azioni di tutela del marchio in risposta a opposizioni/rilievi seguenti al deposito della domanda di registrazione;
  • tasse di deposito presso UIBM o EUIPO e/o tasse di registrazione presso OMPI.

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 09:00 dell’11 dicembre 2018 sino all’esaurimento delle risorse disponibili. Le risorse saranno assegnate con procedura valutativa a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

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Cosa fare per non perdere l’agevolazione dell’iper ammortamento? PDF Stampa E-mail

La legge 232/2016 art. 1 c. 11, prevede che l’impresa debba produrre una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o perito industriale o un attestato di conformità rilasciato da un ente certificato. In caso di beni con costo di acquisizione non superiore a 500.000 euro è sufficiente una dichiarazione sostitutiva del legale rappresentante.
Le imprese che intendono beneficiare dell’iper ammortamento nel periodo di imposta 2018 devono acquisire la perizia o la dichiarazione sostitutiva resa dal legale rappresentante entro il 31 dicembre 2018.  La perizia tecnica giurata dell’esperto dovrà avere i requisiti previsti dalla circolare n. 547750 del Mise, si ricorda tra le altre che è opportuno che la perizia tecnica (o attestazione di conformità) sia corredata da un’analisi tecnica. Al fine di agevolare le imprese, viste le possibili difficoltà che i professionisti potrebbero incontrare nel rispettare il termine di fine anno, l’Agenzia delle Entrate, con Risoluzione n. 152/E, ha ritenuto sufficiente che il professionista consegni all’impresa una perizia asseverata, in cui si assume la responsabilità in merito alla veridicità dei contenuti, dando la possibilità di procedere al giuramento della perizia anche a inizio 2019, eventualmente anche presso un notaio.
La consegna al 31 dicembre della perizia asseverata e l’acquisizione da parte dell’impresa, così come la dichiarazione sostitutiva del legale rappresentante, dovrà avere data certa, si suggerisce l’invio di raccomandata o PEC.
Altro dettaglio rilevante a cavallo d’anno, è che per ottenere l’agevolazione una delle 5 caratteristiche obbligatorie è che il bene strumentale 4.0 sia interconnesso ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program. Qualora l’interconnessione non sia possibile ottenerla nel periodo d’imposta 2018, è ammessa la possibilità di produrre la perizia/attestazione in due fasi separate e successive, la prima basata sulla verifica dei requisiti tecnici e la seconda sull’avvenuta interconnessione.
In tal caso l’agevolazione sarà fruita a decorrere dal periodo d’imposta in cui si compie l’intero iter.
Riepilogando se il bene entra in funzione nel 2018, ma l’interconnessione avviene nel 2019, l’impresa potrà fruire del super ammortamento nel 2018 (+30% nell’anno 2018, tale agevolazione dovrebbe terminare il 31.12.2018 salvo proroghe dell’ultimo minuto nella legge di bilancio 2019) e dell’iper ammortamento nel 2019.
Nel caso di ordini effettuati entro il 31.12.2018 con consegna, entrata in funzione e interconnessione del bene entro il 31.12.2019 è possibile fruire dell’iper ammortamento, dal periodo di imposta 2019, purché sia stato versato entro il 31.12.2018, un acconto almeno pari al 20% del costo di acquisizione del bene.
L’industria 4.0 viene utilizzata in Germania da circa il 16% delle aziende con almeno 10 dipendenti del settore manifatturiero. I robot industriali vengono impiegati per svolgere diverse mansioni e permettono alle PMI di essere all’avanguardia. In Italia solo l’8,7% delle imprese utilizzano almeno una tecnologia 4.0 e le previsioni sono in aumento.
L’iper ammortamento, introdotto dalla legge di bilancio 2017 e confermato dalla legge di bilancio 2018 è l’agevolazione prevista per i titolari di redditi d’impresa che hanno fatto investimenti in determinati beni strumentali. Tale agevolazione consente di fruire di una maggiorazione del 150% sulla quota di ammortamento fiscale dei beni materiali strumentali di nuova produzione in ambito Industria 4.0.
Ai fini agevolativi è necessario il rispetto di uno specifico adempimento documentale.
La legge di bilancio 2019 prevede una proroga dell’iper ammortamento a tutto il 2019 (e 2020 se sia stato versato entro il 31.12.2019 l’acconto del 20%).

Il disegno di legge prevede, come già anticipato, che l’intensità del beneficio sia indirettamente proporzionale al volume di investimento:

  • 150% per investimenti fino a 2.5 mln di euro
  • 100% per investimenti tra i 2,5 e i 10 mln di euro
  • 50% per investimenti tra i 10 e i 20 mln di euro


Non è prevista agevolazione per gli investimenti superiori a 20 milioni di euro. Tuttavia si resta in attesa del testo definitivo.


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