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Nuovo rinvio dei versamenti nel D.L. Liquidità PDF Stampa E-mail

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.L. n. 23  dell’8 aprile 2020 ("Decreto liquidità"), approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri.
Oltre a ingenti misure per garantire liquidità alle imprese e il rafforzamento del cd. Golden power, sul fronte fiscale è prevista una nuova proroga di due mesi, aprile e maggio, per i versamenti di IVA, ritenute e contributi.
La sospensione dei pagamenti è applicata non più per filiere di attività̀, come nel D.L. Cura Italia, ma a tutte le imprese e partite IVA in base al volume d’affari e al calo di fatturato.
Presente, inoltre, una rimessione in termini per i ritardati o mancati invii delle certificazioni uniche in scadenza il 31 marzo scorso, nonché lo stop alle sanzioni per gli errori nei versamenti del 20 marzo, con saldo di IVA e ritenute entro il 31 marzo.
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Rinviati Intrastat ed Esterometro con il D.L. Cura Italia PDF Stampa E-mail

L’art. 62 del D.L. Cura Italia (D.L. 18/2020) prevede la sospensione degli adempimenti tributari in scadenza tra l’8 Marzo e il 31 Maggio.
Rientrano, quindi, nella sospensione anche i modelli Intrastat, a partire da quello in scadenza il 25 marzo, anche se l’obbligo di trasmissione dei dati statistici risponde all’esigenza di monitoraggio degli scambi intracomunitari da parte della commissione Eurostat.
I contribuenti potranno quindi inviare gli elenchi Intrastat in scadenza fino al 31 Maggio, entro il 30 Giugno, perchè non risulteranno sanzionabili anche se tardivi rispetto alle regolari scadenze.
Posticipata al 30 giugno anche la presentazione dell’esterometro, che da quest’anno è diventato trimestrale.

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Credito d’imposta per locali in affitto dal D.L. Cura Italia PDF Stampa E-mail

L'Agenzia delle Entrate, con Risoluzione n. 13/E del 20 Marzo 2020, ha istituito il codice tributo 6914, utilizzabile per poter utilizzare, in compensazione con F24, il credito d'imposta a favore delle imprese che esercitano in locali in locazione (art. 65 D.L. 18/2020).
Il credito d’imposta è utilizzabile a decorrere dal 25 Marzo 2020 in misura del 60% dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1 (negozi e botteghe).
Il credito d’imposta non si applica alle attività di cui agli allegati 1 e 2 del D.P.C.M. 11 marzo 2020, ossia per le attività identificate come essenziali.
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Bonus Pubblicità: elenchi 2019 e novità 2020 dal D.L. Cura Italia PDF Stampa E-mail

Pubblicato l’elenco dei soggetti ammessi al bonus pubblicità per l'anno 2019, cioè il credito d’imposta riconosciuto per gli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani, periodici e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali (art. 57-bis del D.L. n. 50/2017).
Si ricorda che il credito d’imposta può essere fruito, in compensazione con F24, adecorrere dal quinto giorno lavorativo successivo al 19 marzo 2020.
Per i soggetti nei confronti dei quali il credito d’imposta spetta in misura superiore a 150mila euro, l’incentivo potrà essere fruito a decorrere dal quinto giorno lavorativo successivo alla comunicazione individuale di abilitazione, a meno che il soggetto abbia dichiarato di essere iscritto negli elenchi dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa.
Inoltre, al fine di supportare le principali realtà editoriali messe a dura prova dall’emergenza sanitaria da diffusione del Covid-19, l’art. 98 del D.L. Cura Italia (D.L. 18/2020)  modifica le modalità di determinazione del credito d’imposta, allargando la base di calcolo dell’agevolazione, che sarà fruibile sull’intera spesa pubblicitaria sostenuta nel periodo d’imposta e non soltanto su quella “incrementale”, ma riducendo contestualmente la misura dal 75 al 30%.
Il principio incrementale resta comunque condizione di ammissibilità per l’accesso al bonus, quindi sono esclusi dall’agevolazione i soggetti per i quali il valore complessivo degli investimenti agevolabili nel 2020 non superi almeno dell’1% gli analoghi investimenti dell’anno precedente e i soggetti che iniziano l’attività nel 2020 o che non avevano effettuato investimenti nel 2019. 
Cliccare qui per accedere all’ elenco dei soggetti ammessi per il 2019.

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Entro fine marzo procedure per indennità autonomi PDF Stampa E-mail

Il Decreto “Cura Italia” (D.L. n. 18/2020) prevede un’indennità una tantum pari a 600 euro ai lavoratori autonomi danneggiati dall’emergenza Covid-19. Il riconoscimento in denaro, previsto al momento per il solo mese di Marzo, non concorre alla formazione del reddito e verrà riconosciuto a favore di lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata, Artigiani, Commercianti ed ulteriori categorie, che ne faranno espressa richiesta.
L’INPS, con messaggio del 20 marzo 2020, ha comunicato che le procedure telematiche necessarie a presentare la richiesta di riconoscimento dell’indennità saranno pronte indicativamente entro la fine di marzo. Anche se sembra scongiurata l’ipotesi “click day”, le somme stanziate potrebbero essere insufficienti a soddisfare le richieste di tutti gli aventi diritto. Inoltre non è stato ancora specificato se la domanda potrà essere avanzata da un intermediario per conto del contribuente. 
Con messaggio n. 1381 del 26/03/2020, l’INPS fornisce le prime istruzioni. In sintesi sarà possibile accedere ai servizi web in modalità semplificata, che consente di compilare ed inviare le domande inserendo soltanto la prima parte del PIN ricevuto via SMS o mail, dopo averne fatto richiesta attraverso i seguenti canali:
- sito internet www.inps.it, utilizzando il servizio “Richiesta PIN”;
- Contact Center, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa), oppure 06 164164 (a pagamento da rete mobile).
Restano valide, comunque, tutte le tipologie di accesso ordinarie:
- PIN dispositivo rilasciato dall’Inps (per alcune attività semplici di consultazione o gestione è sufficiente un PIN ordinario);
- SPID di livello 2 o superiore;
- Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE);
- Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
Tra le tante categorie previste nel D.L. Cura Italia (art. da 27 a 30 e art. 38), potranno presentare domanda:
- Iscritti INPS gestione separata alla data del 23/02/2020 (Art. 27), quindi liberi professionisti titolari di partita, titolari di rapporti co.co.co., partecipanti agli studi associati o società semplici con attività di lavoro autonomo, purché non pensionati e non iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria
- Lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’Ago (Art. 28), quindi Artigiani, Commercianti, Coltivatori diretti, purchè non pensionati e non iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria ad esclusione della Gestione separata.

Cliccare qui per accedere al messaggio Inps n. 1381.

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