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Le scadenze della settimana PDF Stampa E-mail

Il Servizio Fiscale Gestionale Societario, pubblica settimanalmente le scadenze fiscali. Il servizio è teso a garantire un’informativa il più possibile puntuale e offrire un quadro chiaro sugli adempimenti fiscali che gravano su impresa e privati.
Le prossime scadenze sono:

15 giugno 

Contabilità - registrazione
Emissione e registrazione delle fatture differite relative a beni consegnati o spediti nel mese solare precedente e risultanti da documento di trasporto o da altro documento idoneo ad identificare i soggetti tra i quali è effettuata l'operazione nonché le fatture riferite alle prestazioni di servizi individuabili attraverso idonea documentazione effettuate nel mese solare precedente.

18 giugno

IVA - Liquidazione periodica - soggetti mensili
Versamento dell'IVA a debito presso gli istituti o le aziende di credito o gli uffici e le agenzie postali o i concessionari della riscossione con l'utilizzo del mod. F24 - codice tributo: 6005 (versamento Iva mensile - maggio), da parte dei contribuenti Iva mensili.

Ritenute alla fonte 
Versamento delle ritenute alla fonte operate nel corso del mese precedente (esempio: compensi per l'esercizio di arti e professioni - provvigioni per intermediazione - retribuzioni di lavoro dipendente) con utilizzo del mod. F24.L’obbligo riguarda anche le ritenute operate da condomìni per le prestazioni derivanti da contratti di appalto e d’opera effettuate nell’esercizio di impresa, anche non abitualmente (codici tributo 1019 e 1020 quale acconto, rispettivamente, a titolo di Irpef e di Ires). 

Imposta sulle cessioni beni ai soci
Le Società che, entro il 30 settembre 2017 hanno assegnato o ceduto ai soci beni immobili (eccetto quanto previsto dall’art. 43, comma 2, primo periodo, del D.P.R. n. 917/1986) o beni mobili non utilizzati come beni strumentali nell'attività propria dell'impresa e che si avvalgono del regime fiscale agevolato di carattere temporaneo previsto dall'art. 1, commi da 115 a 120, della legge n. 208/2015, dovranno versare il restante 40% dell'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell'Irap. L'imposta sostitutiva è dovuta nella misura dell'8% ovvero del 10,5% per le società considerate non operative in almeno due dei tre periodi d'imposta precedenti a quello in corso al momento dell'assegnazione, cessione o trasformazione.
Inoltre, le riserve in sospensione d'imposta annullate per effetto dell'assegnazione dei beni ai soci e quelle delle società trasformate sono assoggettate ad imposta sostitutiva nella misura del 13%.

Codici Tributo: 

  • imposta sostitutiva per l'assegnazione, cessione dei beni ai soci o società trasformate - articolo 1, comma 116, della legge 28 dicembre 2015, n. 208
  • imposta sostitutiva sulle riserve in sospensione d'imposta annullate per effetto dell'assegnazione dei beni ai soci o società trasformate - articolo 1, comma 116, della legge 28 dicembre 2015, n. 208

N.B. Il regime agevolato è subordinato alla condizione che tutti i soci risultino iscritti nel libro dei soci, ove prescritto, alla data del 30 settembre 2017.


IMU Scade il termine per il versamento della prima rata IMU.

TASI Scade il termine per il versamento della prima rata TASI.

Per informazioni: Servizio Fiscale, Gestionale, Societario, tel. 02.67140268 – mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Fisco - Scadenzario giugno PDF Stampa E-mail

Nell’area riservata alle imprese associate è possibile visionare un elenco delle principali scadenze previste per il mese di giugno.
Cliccare qui per prendere visione del testo integrale del documento.

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E-fattura: registrazione anticipata PDF Stampa E-mail

Come già noto, a partire dal 1° luglio, diventerà obbligatoria, per i rifornitori di carburanti e i subappaltatori, l’emissione della fattura in formato elettronico. A tal fine per facilitare i contribuenti, l’Agenzia delle Entrate ha aperto la possibilità di anticipare, già dai primi di giungo, la registrazione dell’indirizzo telematico, nell’area dedicata del portale Fatture e Corrispettivi.
Tale passaggio è necessario per il corretto recapito delle fatture, anche ed eventualmente indicando l’indirizzo dell’intermediario, a tal proposito infatti, l’Agenzia ha precisato che il destinatario della fattura non dovrà essere necessariamente il soggetto passivo della fattura.
Dopo aver effettuato l’accesso, (con le credenziali di Entratel o Fisconline, Spid o Cns) il contribuente potrà inserire l’indirizzo Pec o il codice numerico di identificazione del destinatario, di 7 cifre, necessari allo SdI per l’identificazione del soggetto destinatario della fattura elettronica.
Si ricorda che, come chiarito nel provvedimento n° 89757/2018, nel caso, per cause tecniche non imputabili al SdI il recapito non fosse possibile, il SdI renderà disponibile al cessionario/committente la fattura elettronica nella sua area riservata del sito web dell’Agenzia delle entrate. Sarà obbligo di chi emette la fattura, comunicare per tempo (anche anticipandone copia digitale o analogica della fattura) al cessionario/committente, la disponibilità della stessa nell’area riservata del sito dell’Agenzia.
Qualora il cessionario/committente non fosse registrato nell’area “fatture e corrispettivi”, la fattura verrà recapitata direttamente al soggetto passivo della fattura purché all’interno della fattura venga riportato uno dei seguenti elementi: codice destinatario del soggetto cessionario/committente - codice convenzionale “0000000” inserendo nel campo “PECDestinatario” l’indirizzo PEC del soggetto.
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Aggiornamento dei modelli dei redditi 2018 PDF Stampa E-mail

Lo scorso 21 maggio è stato pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate, il Provvedimento n. 101781/2018 che dispone le modificazioni dei modelli Redditi 2018-PF, Fascicolo 3, Redditi 2018-ENC, Redditi 2018-SC, Redditi 2018-SP, Consolidato nazionale e mondiale 2018 e Irap 2018, ed alle relative istruzioni, oltre che le specifiche tecniche per l'invio telematico dei modelli Redditi 2018-ENC, Redditi 2018-SC, Redditi 2018-SP, Consolidato nazionale e mondiale 2018 e Irap 2018.
Tale provvedimento ha il duplice scopo di adeguare i modelli alla normativa vigente e alla prassi emanata dopo la loro approvazione e di correggere gli errori materiali riscontrati dopo la loro pubblicazione.

Cliccare qui per prendere visione del testo integrale del provvedimento

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IMU scadenza acconto 18 giugno PDF Stampa E-mail

Il 18 giugno prossimo scadrà il termine per il versamento dell’acconto IMU (quest’anno la scadenza viene posticipata di due giorni in quanto il 16 giugno cade di sabato).
Le regole per il calcolo dell'IMU sono rimaste invariate rispetto allo scorso anno, le aliquote e le detrazioni per il calcolo sono quelle risultanti dalle delibere comunali pubblicate sul sito Internet del MEF.
La scadenza per il saldo dell’imposta è prevista il 17 dicembre prossimo (in quanto il 16 dicembre quest’anno cadrà di domenica).
Sono soggetti a IMU gli immobili situati in Italia di cui si detiene la proprietà o altro diritto reale. 
Sono previste poi alcune eccezioni e agevolazioni per quanto concerne alcuni casi particolari quali ad esempio:

  • il contratto di leasing - l'IMU deve essere assolta dall’utilizzatore per l’intera durata del contratto;
  • le abitazioni principali, non di lusso (quelle con categoria catastale diversa da A/1, A/8 e A/9), sono esenti IMU;
  • caso di coniugi residenti in immobili diversi situati nello stesso comune -  le agevolazioni per l'abitazione principale si applicano ad un solo immobile. L'esenzione, è fruibile per entrambi gli immobili se i coniugi hanno stabilito l'abitazione principale in due comuni diversi;
  • comodato d’uso gratuito (per immobili non di lusso) ai parenti in linea retta entro il primo grado (genitori-figli) che la utilizzino come abitazione principale, a determinate condizioni, fruisce della riduzione del 50% della base imponibile. Per fruire dell'agevolazione per il primo anno, il comodante deve presentare la dichiarazione IMU che attesti il possesso dei requisiti richiesti (per il 2018 entro il 30.06.2019).
  • immobili locati a canone concordato - è prevista una riduzione del 25% dell'aliquota IMU deliberata dal Comune.


Cliccare qui per accedere al sito del MEF

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