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Pubblicato il bando dedicato alla responsabilità sociale PDF Stampa E-mail

Pubblicato il nuovo bando regionale dedicato alla Responsabilità sociale per la competitività d'impresa. Il Bando - che ha una dotazione di 850.000 euro - riconosce la dimensione strategica della responsabilità sociale come strumento competitivo, coniugando sviluppo a valore sociale.
Tre gli ambiti individuati per i progetti (da realizzare entro il 2013 e sul territorio lombardo): people care, approvvigionamento locale e reti di solidarietà volte al rilancio dell'occupazione.
Le domande si presentano on line mediante il sistema informativo dedicato alla misura, collegandosi ad: https://gefo.servizirl.it sino alle 16.30 del 19 luglio 2012.
Le imprese potranno partecipare in forma singola o aggregate.
Non potranno essere ritenuti ammissibili progetti il cui contenuto sia coincidente con la missione aziendale e con il core business delle imprese che presentano il progetto.
Gli interventi ammissibili dovranno privilegiare misure sperimentali di welfare complementare a favore dei lavoratori e del contesto territoriale delle MPMI e implementare in maniera strutturata azioni e politiche aziendali di RSI, sviluppando ambiti innovativi sul tema oggetto del bando.
Servizi/interventi previsti:
- People care: cura della persona
- Health care: assistenza sanitaria
- Mobility office: ufficio per la gestione della mobilità dei dipendenti
- Car pooling: modalità di condivisione del mezzo di trasporto privato
- Car sharing: modalità di noleggio temporaneo di mezzi di trasporto
- Social Market: modalità di vendita in collaborazione tra più soggetti di prodotti/servizi a condizioni agevolate e/o con finalità sociali
- Outplacement: servizi a supporto del ri-collocamento di dipendenti in uscita da un’azienda
- Job sharing: modalità di condivisione/sostituzione temporanea sul posto di lavoro

 
Probabile proroga per i versamenti IRPEF-IRES-IRAP e IVA PDF Stampa E-mail

Slitterebbero dal 18 giugno al 9 luglio 2012 i versamenti di Irpef, Ires, Irap e Iva per chi presenta la dichiarazione unificata. E dal 10 luglio prossimo, pagando la maggiorazione dello 0,40%, si potrà arrivare a saldare i conti dell'autotassazione 2012 direttamente al 20 agosto. La bozza del decreto che lo prevede dovrebbe essere firmato dal Presidente del Consiglio per la fine del mese. La proroga riguarda tutte le persone fisiche tenute al versamento delle imposte  entro il  18 giugno che emergono da Unico 2012, dalla dichiarazione Irap e dalla dichiarazione unificata. Accedono alla proroga anche le società di capitali, quelle di persone soggette  agli studi di settore e che dichiarano ricavi o compensi non superiori al limite stabilito per ogni studio.  La stessa proroga al 9 luglio riguarda i soci delle società di capitali o delle società di persone.  Restano quindi fuori dal perimetro della proroga dei versamenti le società  escluse dall'applicazione degli studi di settore, ovvero quelle con ricavi superiori a 5.163.000 euro. Resta invece da chiarire se lo slittamento riguarderà  anche il pagamento dell’IMU anche se probabilmente il versamento previsto per il 18 giugno non subirà variazioni in quanto un’eventuale proroga creerebbe complicazioni con i Comuni e con il meccanismo delle tre rate già previsto dal Decreto fiscale di marzo.

 
Dal Ministero delle Finanze arrivano alcuni chiarimenti sull’IMU PDF Stampa E-mail

Venerdì 18 maggio il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell'economia e delle finanze ha diramato la Circolare n. 3/DF che chiarisce diversi  aspetti relativi all'applicazione dell'Imposta Municipale Propria (IMU). Viene in primo luogo precisato che sono assoggettati all’imposta i fabbricati, le aree fabbricabili e i terreni a qualsiasi uso destinati, e tutti gli immobili delle imprese, indipendentemente dalla loro classificazione catastale. E’ stato inoltre specificato che l’abitazione principale deve essere costituita da una sola unità immobiliare iscritta o iscrivibile in Catasto. Il fatto che più unità immobiliari distintamente iscritte in Catasto siano utilizzate unitariamente come abitazione principale non rileva.
Per  abitazione principale si intende l’immobile nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Se i componenti del nucleo familiare hanno stabilito dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nello stesso territorio comunale, ai fini dell’IMU, l’agevolazione compete una volta soltanto per nucleo familiare. Tale limitazione non è però prevista nel caso in cui gli immobili siano ubicati in Comuni diversi. La motivazione, secondo il Ministero, riguarderebbe il fatto che “in tale ipotesi il rischio di elusione della norma è bilanciato da effettive necessità di dover trasferire la residenza anagrafica e la dimora abituale in un altro comune, ad esempio, per esigenze lavorative”. Infine, con riferimento alle pertinenze, è precisato che queste possono essere al massimo tre, appartenenti ciascuna ad una categoria catastale diversa (C/2, C/6 e C/7), il Ministero precisa che rientra nel limite suddetto anche la pertinenza che risulta iscritta in Catasto unitamente all’abitazione principale. Superato il limite stabilito dalla norma, il contribuente può scegliere a quali pertinenze applicare il regime agevolato e quali assoggettare all’aliquota ordinaria.
Collegandosi al seguente link è possibile prendere visione del testo integrale:
http://www.mef.gov.it/documenti/open.asp?idd=29642

 
Approvato emendamento alla norma sul credito negato PDF Stampa E-mail

È stato approvato dalla Commissione Industria del Senato un emendamento alla norma che chiede ragione alle banche di rifiuti immotivati nell’accesso al credito.  Si tratta di uno strumento in più per affrontare i casi di dinieghi di accesso al credito non fondati su un effettivo rischio bancario. Il testo prevede nello specifico la possibilità, per qualsiasi operatore economico che si trova di fronte a problemi riguardanti l’erogazione di servizi bancari e finanziari, di rivolgere una istanza in forma riservata al prefetto della provincia nella quale lavora. Ricevuta l’istanza, il Prefetto, provvederà ad invitare la banca a dare spiegazioni sul merito creditizio del richiedente e, se lo ritiene  necessario può segnalare il caso all’Arbitrio bancario finanziario (ABF), che a sua volta dovrà pronunciarsi entro un mese.
Le novità introdotte permettono al Prefetto un intervento immediato sulla banca

 
FISCALE-Vies, la mancata iscrizione non consente il reverse charge PDF Stampa E-mail

Posto che il soggetto passivo Iva non può realizzare, nei trenta giorni successivi alla richiesta di autorizzazione all’Agenzia delle Entrate, operazioni di tipo intracomunitario, l’Agenzia delle entrate con un chiarimento di qualche giorno fa (risoluzione 42/E del 27 aprile), ha sottolineato che in mancanza iscrizione al Vies, l’acquisto effettuato da una ditta italiana presso un’azienda con sede in un altro Stato Ue, non può essere considerato una transazione intracomunitaria e pertanto l’operazione è rilevante, ai fini dell’Iva, nel Paese del fornitore e non risulta applicabile il regime del reverse charge.La risoluzione precisa che, dopo l’invio della richiesta, l’istante deve aspettare 30 giorni prima di poter applicare il reverse charge.
Per visionare  testo completo del documento http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/documentazione/provvedimenti+circolari+e+risoluzioni/risoluzioni/indice+risoluzioni

 
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