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Bonus pubblicità, concessionarie di pubblicità e agenzie di stampa PDF Stampa E-mail

L’attività di ricerca e di acquisizione della pubblicità è, spesso, un’attività svolta per il tramite di società concessionarie specializzate; tali spese, ai fini del bonus pubblicità, possiedono i criteri di ammissibilità al beneficio delle spese sostenute per gli investimenti pubblicitari.
Tale chiarimento arriva nelle FAQ, pubblicate sul sito del ministero del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, in cui si riconosce il fatto che l’operatore economico che abbia delegato l’investimento pubblicitario a una società esterna, deve necessariamente rivolgersi a quest’ultima, non potendo trattare direttamente con l’editore.
Inoltre, i costi della pubblicità sono fatturati al committente nel loro ammontare complessivo, senza necessariamente distinguere tra il “costo netto” degli spazi pubblicitari ed il costo del servizio svolto dalla società terza, anche nei casi nei quali fosse evidenziabile. 
Si ritiene, pertanto, di poter chiarire che le somme complessivamente fatturate da società concessionarie della raccolta pubblicitaria sono interamente ammissibili ai fini del calcolo del credito d’imposta, in quanto costituiscono, per l’operatore economico committente, l’effettiva spesa sostenuta per l’acquisto degli spazi, prevista dall'articolo 3, comma 2, del Regolamento.
Diversamente, devono ritenersi escluse dal calcolo del credito d’imposta le spese sostenute dagli operatori economici che scelgano di avvalersi di servizi di consulenza o intermediazione o di altro genere; in questi casi, si tratterebbe effettivamente di servizi “accessori”, il cui costo – normalmente evidenziabile - non può legittimamente concorrere al calcolo del credito d’imposta.Sempre nelle FAQ, è stato chiarito che gli investimenti pubblicitari effettuati sul sito internet di un’agenzia di stampa sono ammessi al beneficio fiscale, se la relativa testata giornalistica sia stata registrata presso il competente Tribunale civile, o presso il ROC, Registro degli Operatori della Comunicazione e che la testata giornalistica abbia un direttore responsabile.Si ricorda che per l’anno 2018, la comunicazione telematica dovrà essere presentata entro lunedì 22 ottobre 2018.
L’invio telematico potrà essere effettuato direttamente da parte del soggetto abilitato o intermediario abilitato. Si specifica che nessun documento deve essere allegato alla comunicazione telematica né alle dichiarazioni sostitutive contenute nel modello e rese telematicamente. Il richiedente (soggetto beneficiario) è tenuto a conservare, per i controlli successivi, e ad esibire su richiesta dell’Amministrazione tutta la documentazione a sostegno della domanda: fatture (ed eventualmente copia dei contratti pubblicitari), attestazione sull'effettuazione delle spese sostenute, rilasciata dai soggetti legittimati, individuati dall'art. 4, comma 2 del Regolamento. Nel caso in cui la comunicazione telematica sia trasmessa da un intermediario, questo è tenuto a conservare copia della comunicazione per l'accesso e copia delle dichiarazioni sostitutive previste nel modello, compilate e sottoscritte dal richiedente (soggetto beneficiario) e copia di un documento di identità dello stesso richiedente.

La fruizione dell’agevolazione non è cumulabile con altre agevolazioni, tra cui patent box, credito di imposta Ricerca e Sviluppo.
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Per informazioni: Servizio Fiscale, Gestionale, Societario, tel. 02.67140268 – mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Fattura Elettronica, nessun rinvio e nuovi chiarimenti PDF Stampa E-mail

Non è previsto alcun rinvio alla fatturazione elettronica, la cui estensione a tutti i soggetti IVA, fatte salve alcune eccezioni, è prevista per l’1 gennaio 2019. 
Un’eventuale proroga porterebbe solo ad un aumento dell’evasione, data la difficoltà che l’amministrazione finanziaria avrebbe a controllare la situazione, qualora si pensasse ad un avvio a date diverse, così come avanzato in una richiesta parlamentare in cui si chiedeva il rinvio unicamente per le PMI.
Tuttavia, è previsto un debutto a piccoli passi, con la mancata applicazioni di sanzioni, per il primo semestre del 2019, in caso di emissione tardiva della fattura, purché effettuata entro i termini previsti per la liquidazione periodica. In caso di emissione tardiva della fattura che rientra nella liquidazione del mese o trimestre successivo, è prevista una sanzione ridotta al 20%. Si prevede inoltre l’abrogazione dell'obbligo di numerazione progressiva delle fatture passive sul registro IVA acquisti, in quanto l’adempimento sarà automaticamente assolto per le fatture elettroniche inviate tramite SdI.
Viceversa, le operazioni attive, dovranno essere annotate nel registro IVA vendite entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione.
Dal prossimo 1 luglio sarà possibile emettere fattura, e procedere all’invio allo SdI, entro 10 giorni dal momento di effettuazione dell’operazione. In merito alla conservazione sostitutiva, l’istanza di interpello n. 34 dell’11 ottobre 2018, ha fornito nuovi chiarimenti, “le fatture elettroniche sono conservate in modalità elettronica, in conformità alle disposizioni del decreto del MEF adottato ai sensi dell’articolo 21, comma 5, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.
Le fatture create in formato elettronico e quelle cartacee possono essere conservate elettronicamente”, così come stabilito dall’articolo 39, comma 3, del decreto IVA.
Con circolare n. 18/E del 24 giugno 2014, l’Agenzia delle entrate, aveva inoltre già precisato che, ai fini della conservazione elettronica dei documenti informatici, non vi è obbligo di una loro materializzazione su supporti fisici per considerarli giuridicamente esistenti ai fini delle disposizioni tributarie, a prescindere che i documenti siano fatture elettroniche o creati/inviati con strumenti elettronici.

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Nel mese di ottobre 2018, c’è stato un aggiornamento delle specifiche tecniche pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate, in cui si specifica che la prima volta che il soggetto trasmittente invia una fattura tramite la PEC, deve utilizzare come indirizzo di posta elettronica certificata del SdI l’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Con il primo messaggio di risposta il SdI comunica al soggetto trasmittente l’indirizzo PEC che dovrà utilizzare per i successivi invii.

L’Agenzia precisa che l’utilizzo di un indirizzo di PEC diverso da quello assegnato dal SdI non garantisce il buon fine della ricezione del messaggio di posta da parte del SdI stesso.

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Legge di Bilancio e nuovi decreti PDF Stampa E-mail

Lo scorso 15 ottobre il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Fiscale, un decreto legge che introduce disposizioni urgenti in materia fiscale. Le principali misure previste sono Rottamazione ter, stralcio dei debiti fino a 1.000 euro, definizione agevolata delle controversie, fatturazione elettronica, semplificazioni per emissione fattura, IVA, trasmissione telematica dei corrispettivi.
È stato inoltre approvato un decreto semplificazione in cui sono riportate disposizioni urgenti per la deburocratizzazione, la tutela della salute, le politiche attive del lavoro e altre esigenze indifferibili (decreto-legge).
Tra le misure previste vi sono misure per il lavoro, per lo sviluppo economico, salute e tagli agli sprechi e ai costi della politica.Infine, è stata approvata la Legge di Bilancio 2019, che introduce al Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e Bilancio pluriennale per il triennio 2019 – 2021 (disegno di legge).
Le principali innovazioni introdotte sono il reddito e la pensione di cittadinanza, la flat tax per partite IVA e PMI, IRES, superamento della Legge Fornero e altre.

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Le scadenze della settimana PDF Stampa E-mail

Il Servizio Fiscale Gestionale Societario, pubblica settimanalmente le scadenze fiscali. Il servizio è teso a garantire un’informativa il più possibile puntuale e offrire un quadro chiaro sugli adempimenti fiscali che gravano su impresa e privati.

Le prossime scadenze sono:

25 ottobre

Intrastat
Termine di presentazione degli elenchi riepilogativi mensili/trimestrali delle cessioni e degli acquisti e prestazioni di servizi intracomunitari relativi al mese/trimestre precedente. Presentazione per via Telematica.

Modelli 730 integrativi
I contribuenti che si avvalgono dell'assistenza fiscale di C.A.F., di professionisti abilitati o del sostituto d'imposta, devono comunicare le eventuali rettifiche da apportare al modello ordinario attraverso il modello 730 integrativo.

31 ottobre

Dichiarazione dei redditi 2018
Termine per l’invio telematico della dichiarazione dei redditi relativi all’anno 2017 per persone fisiche, società di persone e società di capitali.

IRAP 2018
Scadenza per la presentazione, esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, della dichiarazione IRAP 2018.

Modello 770 - semplificato e ordinario
 Presentazione della dichiarazione dei sostituti d'imposta e degli intermediari relativa all'anno 2017 - Mod. 770/2018 Redditi 2017.

IVA rimborsi trimestrali
Scadenza del termine per la richiesta di rimborso dell'IVA a credito risultante dalla liquidazione del terzo trimestre. In alternativa al rimborso è possibile chiedere la compensazione del credito trimestrale. Modello IVA TR.

Ravvedimento Operoso
Gli errori, le omissioni e i versamenti carenti possono essere regolarizzati eseguendo spontaneamente il pagamento: dell’imposta dovuta; degli interessi, calcolati al tasso legale annuo dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito; della sanzione in misura ridotta.

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Fiscale - Scadenzario ottobre PDF Stampa E-mail

Nell’area riservata alle imprese associate è possibile visionare un elenco delle principali scadenze previste per il mese di ottobre.

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