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Imposta di bollo su fatture elettroniche PDF Stampa E-mail

Il prossimo 23 aprile scade il termine per il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche. L’imposta di bollo va versata, con riferimento a ciascun trimestre, entro il giorno 20 del primo mese successivo. In relazione alle fatture emesse nel primo trimestre 2019, l’imposta di bollo deve essere assolta entro il 20 aprile 2019, scadenza che slitta al 23 aprile tenuto conto che il 20 aprile cade di sabato e il 22 è festivo.
Il pagamento dovrà essere effettuato in unica soluzione, mediante il servizio nell'area riservata del soggetto passivo IVA, presente sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate, con addebito su conto corrente bancario o postale, oppure utilizzando il Modello F24 predisposto dall'Agenzia delle Entrate con modalità esclusivamente telematica. 

Per informazioni: Servizio Fiscale, Gestionale, Societario, tel. 02.67140268 – mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Le scadenze della settimana PDF Stampa E-mail

Il Servizio Fiscale Gestionale Societario, pubblica settimanalmente le scadenze fiscali. Il servizio è teso a garantire un’informativa il più possibile puntuale e offrire un quadro chiaro sugli adempimenti fiscali che gravano su impresa e privati. Le prossime scadenze sono:

15 aprile

Soggetti IVA: adempimenti contabili 
Emissione e registrazione delle fatture differite relative a beni consegnati o spediti nel mese solare precedente e risultanti da documento di trasporto o da altro documento idoneo ad identificare i soggetti tra i quali è effettuata l'operazione nonché le fatture riferite alle prestazioni di servizi individuabili attraverso idonea documentazione effettuate nel mese solare precedente.

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Scadenzario aprile PDF Stampa E-mail

Nell’area riservata alle imprese associate è possibile visionare un elenco delle principali scadenze previste per il mese di aprile. Cliccare qui per prendere visione del testo integrale del documento.

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Comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva (Lipe) PDF Stampa E-mail

Entro il prossimo 10 aprile, scade il termine per la trasmissione telematica della Comunicazione dei dati riepilogativi delle liquidazioni periodiche Iva (Lipe) relativa al quarto trimestre 2018, sia per i contribuenti mensili che per quelli trimestrali. Inizialmente il termine era previsto per il 28 febbraio, prorogato al 10 aprile per effetto del DPCM del 27 febbraio scorso.
Sono esonerati dalla presentazione della Comunicazione i soggetti passivi non obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale Iva o all’effettuazione delle liquidazioni periodiche, sempre che, nel corso dell’anno, non vengano meno le condizioni di esonero. L’obbligo di invio della Comunicazione non ricorre in assenza di dati da indicare mentre sussiste nell'ipotesi in cui occorra evidenziare il riporto di un credito proveniente dal trimestre precedente. 
Si ricorda infine che se, entro il termine di presentazione, sono presentate più comunicazioni delle liquidazioni IVA riferite al medesimo periodo, l’ultima sostituisce le precedenti; va da sé che non è contemplata la tipologia di comunicazione integrativa ovvero correttiva. Ciò a conferma che ad oggi non risulta possibile procedere a ravvedimento operoso, l’unica soluzione di sanare errori/omissioni potrà avvenire, con sanzioni ridotte, entro 15 giorni dalla scadenza originaria.

Cliccare qui per accedere alla pagina dedicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

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Decreto Crescita PDF Stampa E-mail

In settimana si riunirà il Consiglio dei Ministri per l’approvazione del Decreto Crescita, contenente le misure per il rilancio degli investimenti e l’innovazione delle imprese che, inizialmente doveva rientrare nel decreto "sblocca cantieri", approvato lo scorso 20 marzo.
Tra le maggiori novità introdotte dal Decreto Crescita:

- la reintroduzione del super ammortamento, inizialmente non prorogato con la legge di bilancio 2019. L’agevolazione prevede la maggiorazione al 130% dell’ammortamento degli investimenti in beni strumentali dal 1° aprile al 31 dicembre 2019, fino a 2,5 milioni di euro, con esclusione delle autovetture, degli immobili, delle attrezzature di lunga durata e dei beni immateriali;
- la riduzione dell’IRES dal 24% al 22,5% per quest'anno e fino al 20% a seguire, per gli utili e le riserve non distribuite, in sostituzione graduale della Mini-IRES, introdotta dalla legge di bilancio 2019;
- proroga dell’attuale credito per la ricerca e lo sviluppo per il periodo 2021-2023, in scadenza a dicembre 2020;
- aumento della deducibilità IMU per i capannoni (da confermare l’aumento ipotizzato dal 40 al 50% per il 2019 e al 60% per il 2020).

Sarà necessario attendere il prossimo Consiglio dei Ministri per l’effettiva approvazione delle nuove misure.

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