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Per le reti di imprese, previsto il deposito del «bilancio» PDF Stampa E-mail

Il Contratto di rete secondo il quale più imprenditori, si obbligano a collaborare in ambiti attinenti all’esercizio delle proprie imprese, risponde ad alcuni requisiti formali, e nello specifico: l’art 45 della L.134/12, innovando la materia,conformemente alla prassi suggerita anche prima d’ora dalla Vs Associazione statuisce che se il contratto di rete prevede l'istituzione di un fondo patrimoniale comune e di un organo comune destinato a svolgere un'attività, anche commerciale, con i terzi:
- al fondo patrimoniale comune si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui agli articoli 2614 e 2615, secondo comma, del codice civile; in ogni caso, per le obbligazioni contratte dall'organo comune in relazione al programma di rete, i terzi possono far valere i loro diritti esclusivamente sul fondo comune;
- entro due mesi dalla chiusura dell'esercizio annuale l'organo comune redige una situazione patrimoniale, osservando, in quanto compatibili, le disposizioni relative al bilancio di esercizio della società per azioni, e la deposita presso l'ufficio del registro delle imprese del luogo ove ha sede.

 
La nuova SRL semplificata PDF Stampa E-mail

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale 189 del 14 agosto 2012 del DM 23/6/2012 del regolamento del ministro della Giustizia (decreto 23 giugno 2012, n. 138), è stato introdotto il testo dello statuto standard di atto costitutivo della società a responsabilità limitata semplificata (Srls). La srl semplificata si rivolge esclusivamente ai soggetti, persone fisiche, che non abbiano compiuto all’atto della costituzione della società 35 anni d’età. E’ previsto il divieto di cessione delle quote, per atto fra vivi, a soci non aventi i requisiti di età alla data della cessione (under 35). Quanto ai costi di costituzione, l'atto costitutivo e l'iscrizione nel Registro delle imprese sono esenti da imposta di bollo e di segreteria;  non sono dovuti onorari notarili: restano quindi da pagare l'imposta di registro, di 168 euro, e la tassa annuale camerale.

 
Processo di certificazione dei crediti verso la P.A. PDF Stampa E-mail

È operativo il decreto che sancisce le modalità con le quali i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati nei confronti delle Regioni, degli Enti locali e degli Enti del Servizio Sanitario Nazionale per somministrazione, forniture e appalti, possono essere compensati per il pagamento totale o parziale delle somme dovute per cartelle di pagamento e atti per tributi erariali e per tributi regionali e locali, nonché per contributi assistenziali e previdenziali e per premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali.
Il titolare del credito, acquisita la necessaria certificazione, la presenta all’agente della riscossione competente e nel caso in cui il pagamento riguardi solo una parte delle somme dovute. Il contribuente è tenuto, contestualmente, ad indicare all’agente della riscossione le posizioni debitorie che intende estinguere.
Ai sensi di tale decreto:
• l’impresa può richiedere la certificazione utilizzando un modulo predefinito sia cartaceo, sia telematico, su apposita piattaforma informatica (con la procedura informatica sono previste semplificazioni nella cessione dei crediti - non sarà necessario l’atto pubblico);
• si prevede il rilascio entro 60 giorni dalla richiesta (in caso di mancata risposta entro il termine predetto la Ragioneria territoriale dello Stato attiverà i poteri sostitutivi, prevedendo il rilascio entro ulteriori 60 giorni);
• la certificazione  sarà valida ai fini della cessione, pro-soluto e pro-solvendo, dei crediti nonché della richiesta di anticipazioni alle banche;
• nel modulo di domanda l’impresa dovrà accettare di non attivare procedimenti in sede giurisdizionale fino alla data del pagamento indicata dalla certificazione (per quelle senza data l’impegno sarà per 12 mesi dalla data di certificazione). Resta comunque salva la possibilità per l’impresa di non chiedere la certificazione e di attivare procedimenti ingiuntivi.
E’ infine stata resa nota la griglia delle risposte alle domande più frequenti pervenute in merito presso il Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Il Ministero ha inoltre attivato un servizio di help desk dedicato alle aziende che ricercano informazioni sul processo di certificazione dei crediti commerciali verso le Pubbliche Amministrazioni.
Le richieste di informazione potranno essere inviate all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

Allegato: http://portale.apmi.it/visualizzaNews.php?ID=3178&Tipo=Notizie

 
Primi dati della moratoria PMI 2012 PDF Stampa E-mail


Nei primi mesi di operatività del nuovo accordo per il credito alle PMI, sono pervenute circa 16 mila domande di sospensione delle rate per un ammontare di debito di circa 5,5 miliardi di euro. I dati rappresentano l’utilizzo della moratoria, fotografato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nei primi due mesi di utilizzo, dal 28 febbraio 2012 quando è stato siglato l’accordo sulle “Nuove misure per il credito alle PMI” che nei fatti rappresenta la continuità sia dell’Avviso comune del 3 agosto del 2009 che dell’Accordo per il credito alle PMI del 16 febbraio 2011.

I dati sull’utilizzo di tale aiuto sembrano essere positivi vista l’attuale congiuntura economica in cui si trova il nostro paese infatti per i primi due mesi sono state evase 10.000 richieste per un totale di 3,6 miliardi.

Le principali misure previste dal nuovo accordo sono le seguenti:

1.            Operazione di sospensione dei finanziamenti;

2.            Operazioni di allungamento della durata dei finanziamenti;

3.            Operazioni per promuovere la ripresa e lo sviluppo delle attività.

 
Fondo centrale di garanzia: novità importanti per le pmi PDF Stampa E-mail

Importante risultato ottenuto dal lavoro svolto in collaborazione con il Fondo Centrale di Garanzia per le pmi che, come auspicato dalle associazioni di categoria, ha dato importanza al ruolo dei Confidi, i quali giocano un ruolo fondamentale nell’accesso al credito delle imprese italiane alzando la percentuale di controgaranzia dall’80% al 90%.
Il decreto interministeriale sul Fondo Centrale di Garanzia per le PMI è stato firmato e a breve verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale: esso dà il via libera al rifinanziamento del Fondo per 400 milioni di euro all’anno dal 2012 al 2014 e prevede nuovi interventi normativi tra cui innalzamento delle percentuali di copertura, costi delle commissioni, modifiche all’importo massimo garantito, interventi ad hoc rivolti a target specifici.
In particolare:
Percentuali di copertura: la copertura massima sale all’80% per le operazioni di imprese dell’indotto di aziende in amministrazione straordinaria, imprese femminili, quelle del Mezzogiorno e quelle creditrici della PA.
Importo massimo garantito: esso viene aumentato passando da 1,5 a 2,5 milioni di euro per singola operazione per le imprese creditrici della PA, per le operazioni sul capitale di rischio, per operazioni di consolidamento delle passività di durata non inferiore a 36 mesi.
Commissioni: diventano gratuite le commissioni per l’accesso alla garanzia per le imprese sociali, quelle creditrici della PA, le aziende unitesi in rete, e quelle appartenenti al settore dell’autotrasporto merci per conto terzi.
Da rilevare, inoltre, che viene abbassato il valore minimo di accantonamento dall’8% al 6%, consentendo quindi di sbloccare ulteriori risorse a vantaggio dell’effetto leva del Fondo.

 
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