Home Credito & Fisco - Credito & Fisco
Credito & Fisco


Decreto certificazione dei crediti vantati verso la P.A. PDF Stampa E-mail

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che sblocca i problematici rapporti commerciali che si sono venuti a creare tra lo Stato e le imprese creditrici: in particolare il decreto riguarda la certificazione dei crediti verso la pubblica amministrazione.
Ai sensi di tale decreto la certificazione:
•             si può richiedere dall’impresa utilizzando un modulo predefinito, sia cartaceo, sia telematicamente, su apposita piattaforma informatica; con la procedura informatica sono previste semplificazioni nella cessione dei crediti (non sarà necessario l’atto pubblico);
•             può essere rilasciata dalle amministrazioni dello Stato, dalle pubbliche amministrazioni locali e dagli enti del Servizio Sanitario Nazionale;
•             si prevede il rilascio entro 60 giorni dalla richiesta; in caso di mancata risposta entro il termine predetto la Ragioneria territoriale dello Stato attiverà i poteri sostitutivi (prevista anche la nomina di un Commissario ad acta), prevedendo il rilascio entro ulteriori 60 giorni;
•             sarà valida ai fini della cessione, pro-soluto e pro-solvendo, dei crediti nonché della richiesta di anticipazioni alle banche;
•             indicherà una data di pagamento certa che comunque non potrà essere superiore a 12 mesi, che decorrerà dalla data di richiesta;
•             la certificazione indicherà i debiti erariali iscritti a ruolo dell’impresa certificata: si dovrebbero indicare gli importi lordi di credito e debito;
•             nel modulo di domanda l’impresa dovrà accettare di non attivare procedimenti in sede giurisdizionale fino alla data del pagamento indicata dalla certificazione (per quelle senza data l’impegno sarà per 12 mesi dalla data di certificazione). Resta comunque salva la possibilità per l’impresa di non chiedere la certificazione e di attivare procedimenti ingiuntivi.

 
Leasing e noleggio: proroga comunicazione dati al 29 ottobre PDF Stampa E-mail

La comunicazione all’Anagrafe tributaria dei dati dei contratti di leasing e noleggio stipulati da società e operatori commerciali slitta dal 30 giugno al 29 ottobre 2012. Lo ha previsto il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 26 giugno, che ha tenuto conto delle richieste delle associazioni di categoria di avere più tempo per poter raccogliere le informazioni da trasmettere.

 
Auto di imprese e professionisti: deducibilità al 27,5% PDF Stampa E-mail

Tra le novità contenute nella Riforma del Lavoro approvata la scorsa settimana vi è la riduzione della deducibilità dei costi delle auto per imprese e lavoratori autonomi a partire dal 1° gennaio 2013. I costi di tali auto, infatti, saranno deducibili non più nella misura del 40%, come ad oggi, ma nella misura del 27,5%. Il limite di deducibilità delle spese relative alle auto concesse in uso promiscuo ai dipendenti scenderà, inoltre, dal 90% attuale al 70%. Resta, invece, ferma all’80% la deducibilità delle spese relative alle auto utilizzate da agenti e rappresentanti di commercio.

 
Beni concessi in godimento a soci o familiari PDF Stampa E-mail

Con la Circolare 24 E del 15 giugno 2012 l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti sulle modalità attuative delle disposizioni (di cui dell’articolo 2,commi da 36 terdecies a 36- duodevicies, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito dalla legge 14 settembre 2011, n. 148) volte a contrastare il fenomeno della concessione in godimento di beni relativi all’impresa a soci o familiari dell’imprenditore per fini privati.

La suddetta norma regola l’ipotesi in cui i beni relativi all’impresa vengano concessi in godimento a condizioni più favorevoli rispetto a quelle che caratterizzano il mercato, vale a dire, senza corrispettivo o con un corrispettivo inferiore.

In particolare il legislatore ha disciplinato fiscalmente la suddetta fattispecie prevedendo:
- che per i soggetti che ricevono in godimento beni aziendali, il bene stesso costituisce reddito diverso da tassare in capo al soggetto utilizzatore, il reddito è determinato confrontando il minor corrispettivo pattuito e il valore di mercato del bene
- per il soggetto concedente i beni in godimento, viene stabilita l’indeducibilità dei relativi costi sostenuti.

Coerentemente con quanto previsto dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 16 novembre 2011, concernente le modalità e i termini di comunicazione dei dati relativi ai beni concessi in godimento, si precisa che sono esclusi dalla disciplina in commento tutti i beni rientranti nella categoria “altro” del tracciato record contenuto nell’allegato tecnico al provvedimento che hanno un valore non superiore a tremila euro al netto dell’imposta sul valore aggiunto applicata.

Le disposizioni di cui sopra si applicano a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
Pertanto, essendo entrata in vigore la legge di conversione in data 18 settembre 2011, le disposizioni contenute nei commi in esame si applicano, per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare, a decorrere dal periodo d’imposta 2012.

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/a74012804ba06961b519f5c7a538dcbe/circolare+24e.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=a74012804ba06961b519f5c7a538dcbe

 
Mercato dei capitali per società non quotate PDF Stampa E-mail

Nuova misura, prevista nell’ultima bozza del Decreto Sviluppo di giugno 2012, volta a ridurre il credit crunch: possibilità per le società di capitali finora escluse, in particolare le imprese non quotate e le pmi (ad esclusione delle microimprese), di far ricorso al mercato del debito, mediante l’emissione di strumenti di debito a breve termine (cambiali finanziarie) e a medio lungo termine (obbligazioni e titoli similari, obbligazioni partecipative subordinate) con il supporto di “sponsor” che assistono gli emittenti e fungono da market maker garantendo la liquidità dei titoli. È inoltre prevista anche la semplificazione/allineamento delle regole fiscali sulla deducibilità degli oneri finanziari, rendendo neutrale per l’emittente la scelta tra diversi strumenti finanziari di indebitamento e provvista.
Le novità più rilevanti consistono:
- Nella fissazione di un limite quantitativo (30% Ebitda);
- Nella modifica della durata delle cambiali finanziarie, che non potranno essere emesse per un termine inferiore a 1 mese e non superiore a 18 dalla data di emissione;
- Nella possibilità di dematerializzare questi titoli, con l’obiettivo di favorirne la circolazione, lo scambio e la liquidabilità tra gli operatori del mercato;
- Con l’estensione alle cambiali finanziarie del regime fiscale applicabile alle obbligazioni;
Introduzione di obbligazioni partecipative: obbligazioni aventi una durata non inferiore a sessanta mesi, che prevedano clausole di subordinazione e di partecipazione agli utili di impresa.
Tali obbligazioni non possono avere durata inferiore a 60 mesi, devono prevedere clausole di subordinazione (tale clausola definisce i termini di postergazione del titolo rispetto ai diritti degli altri creditori della società; inoltre, c’è la possibilità di agganciare tali titoli alla partecipazione degli utili di impresa attraverso l’assoggettamento di tali strumenti alla disciplina che le assimila a strumenti di patrimonializzazione e potranno prevedere una remunerazione in parte fissa e in parte variabile.

 
«InizioPrec.81828384858687888990Succ.Fine»

Pagina 89 di 107