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Agevolazioni fiscali alle start-up innovative, per l'anno 2019 PDF Stampa E-mail

Per il 2019, la legge di bilancio 2019 ha stabilito che le aliquote delle detrazioni e delle deduzioni previste a favore di chi investe nel capitale sociale di una start up innovativa passano dal 30 al 40 per cento. L’agevolazione fiscale consiste in una detrazione dall’Irpef lorda pari al 40% della somma investita in Start-Up Innovative fino ad un investimento massimo di un milione di euro annui, per le persone fisiche, e una deduzione dall’imponibile Ires pari al 40 dell’investimento effettuato in Start-Up Innovative fino ad un massimo investito annuo di 1,88 milioni di euro, per le persone giuridiche. “Nei casi di acquisizione dell’intero capitale sociale di start-up innovative da parte di soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società, diversi da imprese start-up innovative, le predette aliquote sono incrementate, per l’anno 2019, dal 30% al 50%, a condizione che l’intero capitale sociale sia acquisito e mantenuto per almeno tre anni” così recita il comma 218, in merito alle agevolazioni previste per i soli soggetti IRES.

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Le scadenze della settimana PDF Stampa E-mail

Il Servizio Fiscale Gestionale Societario, pubblica settimanalmente le scadenze fiscali. Il servizio è teso a garantire un’informativa il più possibile puntuale e offrire un quadro chiaro sugli adempimenti fiscali che gravano su impresa e privati. Le prossime scadenze sono:

15 febbraio

Fatturazione differita
Emissione e registrazione delle fatture differite relative a beni consegnati o spediti nel mese solareprecedente e risultanti da documento di trasporto o da altro documento idoneo ad identificare i soggetti tra i quali è effettuata l'operazione, nonché le fatture riferite alle prestazioni di servizi individuabili attraverso idonea documentazione effettuate nel mese solare precedente. La fattura deve anche contenere l'indicazione della data e del numero dei documenti cui si riferisce. Per tutte le cessioni e prestazioni di servizi effettuate nel mese precedente fra gli stessi soggetti è possibile emettere una sola fattura riepilogativa.

Contabilità - registrazione
Scade il termine per l'annotazione delle fatture attive del mese precedente e per l'annotazione nel registro dei corrispettivi degli incassi dell'intero mese precedente qualora risultino dall'emissione di scontrini e/o ricevute fiscali (in caso contrario i corrispettivi devono essere annotati entro il giorno non festivo successivo).

18 febbraio

Ritenute alla fonte
Versamento delle ritenute alla fonte operate nel corso del mese precedente (esempio: compensi per l'esercizio di arti e professioni - provvigioni per intermediazione - retribuzioni di lavoro dipendente) con utilizzo del mod. F24.L’obbligo riguarda anche le ritenute operate da condomini per le prestazioni derivanti da contratti di appalto e d’opera effettuate nell’esercizio di impresa, anche non abitualmente (codici tributo 1019 e 1020 quale acconto, rispettivamente, a titolo di IRPEF e di IRES).

Addizionali
Versamento addizionali regionali/comunali su redditi da lavoro dipendente del mese precedente.

Liquidazione IVA - soggetti mensili
Versamento dell'IVA a debito presso gli istituti o le aziende di credito o gli uffici e le agenzie postali o i concessionari della riscossione con l'utilizzo del mod. F24 – codice tributo: 6001, da parte dei contribuenti IVA mensili, mese di gennaio 2019.

Liquidazione IVA - soggetti trimestrali
Scade il termine per il versamento dell'IVA del 4° trimestre dell'anno precedente relativo ai contribuenti in regime speciale (distributori di carburanti - autotrasportatori di merci conto terzi - esercenti attività di servizi al pubblico- esercenti arti e professioni sanitarie) il versamento va effettuato al netto dell’acconto eventualmente versato entro il 27 dicembre. 

T.F.R. - imposta sostitutiva sulla rivalutazione
I sostituti d'imposta devono versare il saldo dell'imposta sostitutiva sulla rivalutazione del T.F.R. accantonato al 31/12 dell'anno precedente. L'acconto doveva essere versato lo scorso 16 dicembre, il saldo dell’imposta sostitutiva, che si versa entro il 16 febbraio dell’anno successivo a quello cui si riferisce la quota di rivalutazione sulla quale è stata determinata l’imposta, si calcola prendendo come riferimento la fine dell’anno e applicando l’aliquota dell’17% sulle rivalutazioni del T.F.R. che si sono determinate nell’anno stesso. L’importo da versare è al netto di quanto già versato in acconto.

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Scadenzario febbraio PDF Stampa E-mail

Nell’area riservata alle imprese associate è possibile visionare un elenco delle principali scadenze previste per il mese di febbraio. Cliccare qui per prendere visione del testo integrale del documento.

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Fattura Elettronica, precisazioni su sanzioni e estero PDF Stampa E-mail

Come già comunicato, nei primi sei mesi dall’entrata in vigore dell’obbligo di fattura elettronica è prevista una linea morbida sul sistema sanzionatorio proprio per consentire alla platea di destinatari di adeguarsi alle nuove disposizioni. 
Nello specifico, è prevista l'esclusione dall'applicazione di sanzioni per il primo semestre, in caso di emissione della fattura elettronica nei termini relativi alla liquidazione periodica IVA (mensile o trimestrale). Qualora invece, la fattura venisse emessa nei termini relativi alla liquidazione periodica del mese o trimestre successivo, si applicano le sanzioni nella misura del 20%.
Tali disposizioni valgono anche per i committenti/cessionari che abbiano detratto l’imposta per errore, purché regolarizzino con emissione di autofattura entro la liquidazione periodica (no sanzione) o oltre (sanzione ridotta al 20%).
Resta valido il ricorso al ravvedimento operoso. 
L’Agenzia delle Entrate ha specificato che l’unica sanzione ridotta al 20% è quella relativa al ritardo nell’emissione della fattura elettronica. Mentre sarà applicata per intero la sanzione relativa all’omesso versamento dell’imposta (pari al 30% dell’imposta ai sensi dell’art. 13 d. lgs 471/97).
In merito alle fatture estere, emesse nei confronti dei soggetti non residenti o non stabiliti (anche se identificati in Italia), l’agenzia delle entrate chiarisce che, qualora l’emissione di tali fatture avvenga elettronicamente, utilizzando il codice SdI composto da sette X, l’originale da gestire e conservare è quello inviato elettronicamente allo SdI, in formato .xml.

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Spesometro, ultima chiamata! Ed Esterometro al via? PDF Stampa E-mail

L’ultimo invio dello spesometro sarà il prossimo 28 febbraio. Tale adempimento è stato infatti abolito con l’introduzione della fattura elettronica. 
Scade pertanto il termine per l’invio telematico della comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute, delle note di variazione e delle bollette doganali relative al secondo semestre 2018 oppure in alternativa, terzo trimestre (a seguito di proroga prevista dal Decreto Dignità D.L. 87/2018, inizialmente il termine era il 30 novembre) e quarto trimestre 2018.
E' facoltà dei contribuenti trasmettere i dati con cadenza trimestrale o semestrale entro il 28 febbraio prossimo.
La prima comunicazione dei dati delle operazioni transfrontaliere (esterometro) dovrebbe essere eseguita il prossimo 28 febbraio 2019, relativamente alle fatture emesse (se non elettroniche) e ricevute per il mese di gennaio 2019.
È palese la sovrapposizione temporale delle due comunicazioni (spesometro ed esterometro), che abbinate all’assenza di disposizioni attuative e alla mancanza di una pagina e software dedicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate, fanno sperare in un’eventuale differente scadenza, con possibilità di trasmissione dei dati semestrale, e perché no annuale.

Cliccare qui per accedere alla pagina dell’Agenzia delle Entrate, dedicata allo spesometro.


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