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Rivalsa IVA PDF Stampa E-mail

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione del 26 novembre scorso chiarisce che la rivalsa a seguito di accertamento si differenzia da quella ordinariamente prevista poiché ha carattere facoltativo e presuppone l’avvenuto versamento definitivo della maggiore IVA accertata da parte del fornitore. Attraverso un interpello posto all’Agenzia delle Entrate un’azienda che svolge commercio al dettaglio ha chiesto chiarimenti in merito alla corretta interpretazione dell’articolo 60, comma settimo, del D.P.R. 633/72 concernente l’esercizio del diritto di rivalsa dell’IVA relativa ad avvisi di accertamento o rettifica emessi nei confronti di fornitori di beni e servizi nella particolare ipotesi di intervenuta estinzione del soggetto passivo acquirente.
La rivalsa a seguito di accertamento è un istituto privatistico, e pertanto in caso di mancato pagamento dell’imposta da parte dell’acquirente del bene o del servizio l’unica possibilità che il fornitore ha per recuperare l’IVA versata all’Erario, ma non incassata, è quella di rivolgersi al giudice civile. Nel caso oggetto dell’interpello, però, questa strada non è più percorribile in quanto la società cessionaria è stata cancellata dal registro delle imprese e, quindi, si è definitivamente estinta e la conseguente perdita della titolarità del rapporto giuridico dedotto in giudizio. Dunque, il diritto di rivalsa, pur astrattamente riconosciuto, non è più giuridicamente esercitabile dalla società istante.

Cliccare qui per prendere visione dell’interpello.

Per informazioni: Servizio Fiscale, Gestionale, Societario, tel. 02.67140268 – mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
IMU e TASI , proposta di unificazione dell’imposta PDF Stampa E-mail

Tra gli emendamenti al disegno di legge di conversione del D.L. 23 ottobre 2018, n. 119 (attualmente all'esame del Senato), si segnala anche la proposta di unificare le discipline dettate per l'IMU e la TASI, e quindi prevedere un'imposta unica.
Si ricorda che entro il prossimo 17 dicembre (in quanto il 16 dicembre quest’anno cade di domenica) i proprietari o titolari di altro diritto reale di un immobile in Italia sono chiamati al versamento di IMU e TASI. 

IMU
Il pagamento è effettuato in due tranche una il 16 giugno e l’altra il 16 dicembre. Si rammenta che è opportuno verificare se rispetto al pagamento del primo acconto ci sono stare delle variazioni per ciò che concerne le aliquote applicate dal comune in quanto ciascun comune ha facoltà di variare le aliquote e le detrazioni entro il 28 ottobre di ciascun anno d’imposta con apposita delibera sul sito del MEF. Sono esenti da IMU le abitazioni principali non di lusso (escluse quindi le categorie catastali A/1, A/8 e A/9), qualora i componenti del nucleo familiare abbiano dimora abituale e la residenza in immobili diversi ma nello stesso comune, le agevolazioni sono su un solo immobile; l’esenzione, invece opera per entrambi gli immobili se sono in due comuni diversi. Le relative pertinenze (C/6, C/7 e C/2) godono dell’esenzione nel limite di una pertinenza per categoria. Per gli immobili concessi in comodato d’uso ad un parente che la adibisce ad abitazione principale, la base imponibile è ridotta del 50%, purché il contratto di comodato sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e sia residente nello stesso comune nel quale è concesso il comodato. Alle abitazioni di lusso, che scontano l’imposta viene applicata una detrazione di 200 euro, che può aumentare a discrezione del Comune anche fino a concorrenza dell’imposta dovuta.
La base imponibile si calcola rivalutando del 5% la rendita catastale e moltiplicandola per determinati moltiplicatori prestabiliti in base alla categoria catastale. La base imponibile viene ridotta del 50% per gli immobili di interesse storico-artistico e per i fabbricati per cui vi è dichiarazione di inagibilità o inabitati e di fatto non utilizzati. L’aliquota IMU viene poi ridotta del 25% per gli immobili locati a canone concordato.Sono esenti da IMU i fabbricati di proprietà delle imprese costruttrici destinate alla vendita fintanto che permane tale destinazione e non siano in ogni caso locati.

TASI
Per la TASI vigono le stesse modalità di calcolo della base imponibile e di versamento. Tuttavia, nel caso in cui un immobile sia concesso in locazione o comodato l’inquilino/comodatario è tenuto a versare in base alla percentuale stabilita dal comune la propria quota mentre il proprietario verserà la parte rimanente. Nel caso in cui l’inquilino/locatario l’immobile è adibito ad abitazione principale non sarà tenuto al pagamento dell’imposta, a meno che non sia un immobile di lusso.
I terreni agricoli non sono soggetti alla TASI.

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Ravvedimento operoso dichiarazione dei redditi PDF Stampa E-mail

Lo scorso 31 ottobre scadeva il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare e per le persone fisiche. La mancata presentazione di una dichiarazione fiscale nei termini può essere regolarizzata entro i successivi 90 giorni utilizzando il ravvedimento operoso. Ai fini della regolarizzazione della mancata presentazione della dichiarazione, il contribuente dovrà quindi, entro il 29 gennaio 2019 presentare la dichiarazione e contestualmente versare la sanzione ridotta pari a € 25 (1/10 di € 250) per ciascuna dichiarazione inviata codice tributo è “8911”.
Scaduto il termine di 90 giorni la dichiarazione si considera omessa, pertanto la violazione prevede l’applicazione delle normali sanzioni da parte della pubblica amministrazione. Ove il contribuente invece non abbia provveduto al corretto versamento delle imposte nei termini potrà ricorrere al ravvedimento operoso pagando interessi di mora per ciascun giorno di ritardo (al tasso vigente) e sanzioni nelle seguenti misure:

  • 0,1% (per ciascun giorno di ritardo) per ravvedimento entro 14 gg. dalla scadenza 
  • 1,50%, (1/10 del minimo) per ravvedimento entro 30 gg. dalla scadenza
  • 1,67%, (1/9 del minimo) per ravvedimento entro 90 gg. dalla scadenza, a condizione che il versamento sia eseguito entro 90 giorni dalla scadenza
  • 3,75% (1/8 del minimo) per ravvedimento entro i termini di presentazione della dichiarazione dell’anno in cui è commessa la violazione
  • 4,19% (1/7 del minimo) per ravvedimento entro i termini di presentazione della dichiarazione dell’anno successivo è commessa la violazione.
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Le scadenze della settimana PDF Stampa E-mail

Il Servizio Fiscale Gestionale Societario, pubblica settimanalmente le scadenze fiscali. Il servizio è teso a garantire un’informativa il più possibile puntuale e offrire un quadro chiaro sugli adempimenti fiscali che gravano su impresa e privati. Le prossime scadenze sono:

7 dicembre

Rottamazione TER
Coloro che hanno aderito alla Rottamazione Bis ed entro il 7 dicembre versano le rate luglio settembre e ottobre 2018 verranno automaticamente ammessi ai benefici rottamazione TER. 

17 dicembre

Soggetti IVA: adempimenti contabili
Emissione e registrazione delle fatture differite relative a beni consegnati o spediti nel mese solareprecedente e risultanti da documento di trasporto o da altro documento idoneo ad identificare i soggetti tra i quali è effettuata l'operazione nonché le fatture riferite alle prestazioni di servizi individuabili attraverso idonea documentazione effettuate nel mese solare precedente.

IMU/TASI
Scade il termine per il versamento del saldo Imu/Tasi 2018.

Versamento ritenute alla fonte
Versamento ritenute su redditi da lavoro dipendente e assimilati, lavoro autonomo, provvigioni nonché su corrispettivi per contratti d'appalto nei confronti dei condomini relativi al mese precedente.

Conguagli da 730
I sostituti d'imposta che effettuano le operazioni di conguaglio relative all'assistenza fiscale, dovranno entro oggi provvedere al versamento delle somme a saldo e in acconto trattenute sugli emolumenti o sulle rate di pensione corrisposte nel mese precedente.
Codici tributo: 4731 – Irpef a saldo trattenuta dal sostituto d'imposta - 4730 - Irpef in acconto trattenuta dal sostituto d'imposta.

Addizionali
Versamento a carico dei datori di lavoro delle addizionali regionali/comunali su redditi da lavoro dipendente del mese precedente.

IVA
Liquidazione mensile e Versamento Iva del mese precedente. Codice tributo - 6011.

Tfr imposta sostitutiva sulla rivalutazione
Versamento da parte dei datori di lavoro, dell'acconto dell'imposta sostitutiva sulla rivalutazione del TFR.

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Fiscale - Scadenzario dicembre PDF Stampa E-mail

Nell’area riservata alle imprese associate è possibile visionare un elenco delle principali scadenze previste per il mese di dicembre.
Cliccare qui per prendere visione del testo integrale del documento.

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