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Fondo di garanzia: le novità PDF Stampa E-mail


La garanzia e la controgaranzia a favore delle aziende associate vengono innalzate fino all’80% dell’ammontare delle operazioni finanziarie e viene inoltre innalzato l’importo massimo garantito da 1,5 milioni a 2,5 milioni di euro, fissando l’80% delle disponibilità finanziarie del Fondo la quota minima dedicata alle piccole e micro imprese. Altra novità riguarda la possibilità di concedere la garanzia, oltre che su singole operazioni a titolo oneroso anche su portafogli di finanziamenti erogati a piccole e medie imprese da banche e intermediari finanziari. Ultima grande novità riguarda la patrimonializzazione dei Confidi 107 vigilati al cui capitale, finora aperto solo alle PMI, potranno partecipare anche imprese non finanziarie di grandi dimensioni ed enti pubblici e privati, purchè le PMI socie dispongano almeno della maggioranza assoluta dei voti esercitabili dall’assemblea.

 
Spesometro, chiarimenti relativi alla soglia per l’anno 2010 PDF Stampa E-mail

A seguito dei numerosi quesiti pervenuti in Associazione, relativi alla soglia per le operazioni rilevanti ai fini IVA con riferimento all’anno di imposta 2010, riportiamo in allegato i chiarimenti interpretativi relativi alla normativa di riferimento collegandosi all'indirizzo http://portale.apmi.it/visualizzaNews.php?ID=2923&Tipo=Notizie

 
Sostegno alle necessità di capitale circolante permanente PDF Stampa E-mail

Regione Lombardia ha sottoscritto un accordo con la Banca Europea per gli Investimenti che prevede lo stanziamento di oltre 500 milioni di euro finalizzati a interventi a favore delle pmi lombarde a sostegno della attività di gestione finanziaria corrente. Sono considerate spese ammissibili l’accettazione di ordini o  contratti di fornitura con oggetto la fornitura di beni e/o servizi per un importo minimo di 100.000 euro. L’intervento finanziario può essere nella forma di finanziamento chirografario (durata pari a 24/36 mesi e importo compreso tra 50 e 500 mila euro e comunque nel limite del 50% del valore di nuovi contratti/ordini di fornitura acquisiti dall’impresa) o di contributo in conto interessi nella misura di 1 punto percentuale. Si potrà presentare domanda a partire dal 9 gennaio 2012.

 
Riduzione dell'acconto Irpef e della cedolare secca PDF Stampa E-mail

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri firmato lunedì scorso prevede la riduzione della percentuale degli acconti IRPEF 2011 dal 99% al 82% da pagare entro il 30 novembre. Il recupero di tale riduzione sarà comunque effettuato in sede di versamento del saldo 2011. La riduzione degli acconti interessa anche i lavoratori che hanno presentato il Modello 730/2011 (es. dipendenti in possesso di redditi aggiuntivi rispetto a quelli di lavoro dipendente/assimilati).  Per i soggetti che si sono avvalsi dell'assistenza fiscale, i sostituti d'imposta devono trattenere il 2° acconto IRPEF tenendo conto della riduzione. I sostituti d'imposta che hanno già trattenuto sui cedolini paga di ottobre (pagati in novembre) il 2° acconto IRPEF, senza tener conto della riduzione, restituiscono le maggiori somme trattenute nell'ambito della retribuzione erogate nel mese di dicembre 2011 (cfr. Comunicato stampa del Ministero Economia e Finanze del 23/11/2011). Le somme restituite possono essere scomputate dal sostituto d'imposta direttamente dalle ritenute, ai sensi del DPR 445/1997. Il parziale differimento del versamento dell’acconto IRPEF è previsto anche nel 2012, nella misura di tre punti percentuali, quindi con l’acconto che si riduce dal 99% al 96%, con conguaglio a saldo nel 2013.  L’agenzia delle Entrate inoltre, con circolare del 25/11/2011 chiarisce che il differimento del versamento di 17 punti percentuali dell’acconto Irpef
dovuto per il periodo d’imposta 2011, si applica anche al versamento della seconda o unica rata dell’acconto della “cedolare secca” sugli affitti e dell’imposta sostitutiva dovuta da coloro che applicano il cosiddetto “regime dei minimi”.
Ne consegue che, entro il 30 novembre 2011:
- per i contribuenti minimi tenuti al versamento dell’imposta sostitutiva dell’Irpef, pari al 20 per cento, la misura dell’acconto si riduce dal 99% al 82% dell’imposta dovuta per il 2010;
- per i contribuenti tenuti al versamento della cedolare secca sugli affitti, la misura dell’acconto si riduce dal 85% al 68% dell’imposta dovuta per il 2011.
La differenza sarà versata a giugno del 2012.

 
Note sull’acconto Irpef PDF Stampa E-mail

Per stabilire se è dovuto o meno l’acconto per il 2011 occorre verificare l’importo risultante al rigo RN33 “differenza” del modello Unico Persone fisiche 2011. Se l’ammontare non supera i 51,65 euro, l’acconto non è dovuto. In caso contrario, se l’acconto dovuto è inferiore a 257,52 euro, il versamento va effettuato in unica soluzione entro il 30 novembre. Per importi pari o superiori, sono invece previste due rate: la prima, pari al 40% dell’ammontare complessivo, con scadenza ordinariamente fissata al 16 giugno ovvero al 16 luglio con la maggiorazione dello 0,40% (quest’anno slittata al 6 luglio ovvero al 5 agosto); la seconda (il restante 60%), con termine entro il 30 novembre.

 
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