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Impieghi scaduti: siglato accordo banche - imprese PDF Stampa E-mail

È stato firmato il 23 novembre il Protocollo d’intesa "Comunicazione alle imprese sull’entrata in vigore dei nuovi termini per la segnalazione degli sconfinamenti bancari (past due)" per mitigare l’effetto dei più ristretti termini. Hanno aderito all’accordo Abi, Confapi e le principali associazioni datoriali. Con la sigla del Protocollo vengono messi in campo strumenti informativi e di supporto alle imprese, perché siano preparate alle nuove regole che entreranno in vigore il 1 gennaio 2012. Per le imprese saranno segnalati tra i crediti deteriorati gli sconfinamenti bancari superiori a 90 giorni sono evidenti i riflessi che possono scaturirne, di qui il lavoro comune di Confapi e banche. Le banche che aderiranno all’iniziativa si impegnano ad esaminare tempestivamente le posizioni delle imprese, ferma restando la piena autonomia nella valutazione del merito creditizio dell’impresa. L’esame mirerà a valutare le effettive necessità finanziarie delle imprese e il rapporto fra le linee accordate e gli utilizzi, nonché ad evidenziare gli sconfinamenti sopra la soglia di rilevanza, focalizzando l’attenzione sull’entità e la durata dei medesimi.  Il Protocollo stabilisce anche la possibilità di interventi ad hoc, considerando di "valutare insieme all’impresa cliente eventuali soluzioni personalizzate per il rientro dagli sconfinamenti, anche ricorrendo a forme tecniche di finanziamento sostitutive". L’impegno di tutti è diretto ad evitare che l’applicazione delle disposizioni previste da Basilea provochi penalizzazioni per le imprese già messe a dura prova dalla crisi.

 
Nuovi spread per le iniziative a sostegno dell'accesso al credito PDF Stampa E-mail

A seguito delle  istanze presentate a nome delle imprese che avevano difficoltà ad accedere al bando a causa della rigidità delle soglie di tassi , la Camera di Commercio di Milano ha disposto di aumentare ulteriormente gli spread massimi ammissibili alle iniziative a sostegno dell'accesso al credito – edizione 2011. Tale modifica agevolerà le imprese penalizzate a causa del rating di bilancio che assegnava loro spread troppo alti per poter accedere al bando. I nuovi spread massimi ammissibili sono dunque: 4% per l'intervento 1 programmi di investimenti produttivi e per l'intervento 3 riqualificazione della struttura finanziaria., 3,7% per l'intervento 2 operazioni di patrimonializzazione aziendale.
Sono applicabili ai finanziamenti stipulati a partire dal 23 novembre 2011 per la provincia di Milano e dal 28 novembre 2011 per la provincia di Monza e Brianza.

 
Dieci miliardi per le pmi PDF Stampa E-mail

Il consiglio di amministrazione della Cassa Depositi e Prestiti ha istituito un fondo a disposizione delle piccole e medie imprese italiane da 10 miliardi di Euro, da utilizzare con l’ausilio del canale bancario, che metterà a disposizione finanziamenti a breve, media e lunga scadenza a tassi calmierati rispetto a quelli che normalmente sono presenti sul mercato. Il fondo destinerà queste disponibilità per due scopi:
- 8 miliardi saranno destinati a investimenti e circolante nelle piccole e medie imprese per fronteggiare  l’aumento del rischio "Credit Crunch";
- 2 miliardi serviranno a fronteggiare i ritardi dei pagamenti dei crediti vantati dalle aziende verso la Pubblica Amministrazione.
Nei prossimi giorni verranno definiti dalla Cdp e Abi, le linee guida per l’utilizzo delle risorse messe a disposizione

 
Sgravio totale per l’assunzione di apprendisti dal 1 Gennaio 2012 PDF Stampa E-mail

L’art. 22 della Legge di Stabilità ha previsto per tutte la Aziende con un organico pari o inferiore a nove addetti uno sgravio contributivo pari al 100% nel caso di assunzioni di apprendisti a partire dal 1 Gennaio 2012 e fino al 31 Dicembre 2016 per i primi tre anni; dopodichè sarà applicata l’aliquota del 10%, già prevista dalla normativa ordinaria a decorrere dal terzo anno per le aziende con tale organico.

 
Limiti per la liquidazione trimestrale Iva PDF Stampa E-mail

La Legge di Stabilità 2012 aggiorna i limiti di riferimento per poter eseguire le liquidazioni e i versamenti periodici IVA con cadenza trimestrale. A prevederlo l’art. 14, comma 11 del provvedimento dove viene disposto che “i limiti per la liquidazione trimestrale dell’IVA sono i medesimi di quelli fissati per il regime di contabilità semplificata”.Le soglie entro le quali è possibile liquidare e versare l’IVA trimestralmente sono elevate pertanto ad un ammontare di ricavi pari a 400.000 euro per i servizi e 700.000 euro per le altre attività.

 
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