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Nuove lettere di compliance PDF Stampa E-mail

In questi giorni i contribuenti stanno ricevendo dall’Agenzia delle Entrate una notifica nella quale vengono informati che, avendo realizzato nel 2018 un volume d’affari superiore a 400.000 euro, dovranno procedere alla comunicazione dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri riferiti al periodo luglio-novembre 2019.
In tali comunicazioni anche i contribuenti eventualmente non tenuti all’adempimento sono invitati a fornire chiarimenti tramite il servizio telematico CIVIS.
L’Agenzia, con un comunicato del 3 febbraio scors,o ha tuttavia precisato che tali chiarimenti o segnalazioni non sono necessari per chi, pur operando nell’ambito del commercio al dettaglio e attività assimilate, ha deciso di certificare le proprie operazioni esclusivamente con fattura.

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Split payment 2020 PDF Stampa E-mail

La legge di bilancio 2020 non ha ufficialmente disposto la proroga del meccanismo della scissione dei pagamenti (c.d. split payment). La sua applicazione infatti, stabilita dall’art. 17-ter del D.P.R. 633/72, è subordinata al periodo di validità della deroga concessa dal Consiglio dell’Unione europea (art. 395 della direttiva 2006/112/CE) che appunto scadrà il prossimo 20 giugno.
Ricordiamo che lo split payment, introdotto dalla Legge di stabilità 2015, ha l’obiettivo di contrastare l’evasione da riscossione.
Il cedente o prestatore che effettua operazioni assoggettate allo split payment deve emettere la fattura con le modalità ordinarie e indicare il riferimento all’art. 17-ter del D.P.R. 633/72 inserendo la dicitura split payment (pena la multa da €1.000 a €8.000), ma in virtù di tale meccanismo, non sarà il fornitore a versare l’IVA, bensì il cliente. 
Ai fini della compilazione della fattura elettronica, sarà necessario riportare nel campo “esigibilità IVA” il valore “S” (scissione dei pagamenti).  
La fattura deve essere registrata nel registro delle fatture emesse avendo cura di non computare l’IVA nelle liquidazioni periodiche. I soggetti obbligati allo split payment sono: gli enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, comprese le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi alla persona; le fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche per una percentuale complessiva del fondo di dotazione non inferiore al 70%; le società controllate direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri; le società controllate direttamente o indirettamente da amministrazioni pubbliche; le società partecipate, per una percentuale complessiva del capitale non inferiore al 70%, da amministrazioni pubbliche; le società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana identificate agli effetti dell’imposta sul valore aggiunto. 
Sul sito del Ministero delle Finanze è possibile verificare l’elenco completo dei soggetti tenuti all’applicazione del meccanismo così da assicurare la certezza giuridica a tutti coloro che sono coinvolti nelle operazioni soggette a tale disciplina.
Cliccando qui è possibile accedere all’elenco completo.

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Le scadenze della settimana PDF Stampa E-mail

Il Servizio Fiscale Gestionale Societario pubblica settimanalmente le scadenze fiscali.
Il servizio è teso a garantire un’informativa il più possibile puntuale e offrire un quadro chiaro sugli adempimenti fiscali che gravano su impresa e privati.
Le prossime scadenze sono:

17 febbraio

Fatturazione differita
Emissione e registrazione delle fatture differite relative a beni consegnati o spediti nel mese solareprecedente e risultanti da documento di trasporto o da altro documento idoneo a identificare i soggetti tra i quali è effettuata l'operazione, nonché le fatture riferite alle prestazioni di servizi individuabili attraverso idonea documentazione effettuate nel mese solare precedente. La fattura deve anche contenere l'indicazione della data e del numero dei documenti cui si riferisce. Per tutte le cessioni e prestazioni di servizi effettuate nel mese precedente fra gli stessi soggetti è possibile emettere una sola fattura riepilogativa.

Contabilità - registrazione
Scade il termine per l'annotazione delle fatture attive del mese precedente e per l'annotazione nel registro dei corrispettivi degli incassi dell'intero mese precedente qualora risultino dall'emissione di scontrini e/o ricevute fiscali (in caso contrario i corrispettivi devono essere annotati entro il giorno non festivo successivo).

Ritenute alla fonte
Versamento delle ritenute alla fonte operate nel corso del mese precedente (esempio: compensi per l'esercizio di arti e professioni - provvigioni per intermediazione - retribuzioni di lavoro dipendente) con utilizzo del mod. F24.
L’obbligo riguarda anche le ritenute operate da condomini per le prestazioni derivanti da contratti di appalto e d’opera effettuate nell’esercizio di impresa, anche non abitualmente (codici tributo 1019 e 1020 quale acconto, rispettivamente, a titolo di IRPEF e di IRES).

Liquidazione IVA - soggetti mensili
Versamento dell'IVA a debito presso gli istituti o le aziende di credito o gli uffici e le agenzie postali o i concessionari della riscossione con l'utilizzo del mod. F24 – codice tributo: 6001, da parte dei contribuenti IVA mensili, mese di gennaio 2020.

Liquidazione IVA - soggetti trimestrali
Scade il termine per il versamento dell'IVA del 4° trimestre dell'anno precedente il versamento va effettuato al netto dell’acconto eventualmente versato entro il 27 dicembre. 

T.f.r. - imposta sostitutiva sulla rivalutazione
I sostituti d'imposta devono versare il saldo dell'imposta sostitutiva sulla rivalutazione del T.f.r. accantonato al 31/12 dell'anno precedente. Per il versamento viene utilizzato il mod.F24 – codice tributo 1713. L'acconto doveva essere versato lo scorso 16 dicembre, con cod. 1712. Il saldo dell’imposta sostitutiva, che si versa entro il 16 febbraio dell’anno successivo a quello cui si riferisce la quota di rivalutazione sulla quale è stata determinata l’imposta, si calcola prendendo come riferimento la fine dell’anno e applicando l’aliquota dell’17% sulle rivalutazioni del T.f.r. che sisono determinate nell’anno stesso. L’importo da versare è al netto di quanto già versato in acconto.

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Fiscale - Scadenzario febbraio PDF Stampa E-mail

Nell’area riservata alle imprese associate è possibile visionare un elenco delle principali scadenze previste per il mese di febbraio.
Cliccare qui per prendere visione del testo integrale del documento.

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Bollo sulle fatture elettroniche PDF Stampa E-mail

Il Decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio stabilisce che, a partire dal 1° gennaio 2020, nel caso in cui l’ammontare dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche, non superi il limite annuo di 1.000 euro, l’obbligo di versamento può essere assolto con due versamenti semestrali, da effettuare rispettivamente entro il 16 giugno ed entro il 16 dicembre di ciascun anno.
I termini di versamento restano trimestrali (il giorno 20 del mese successivo al trimestre di riferimento) quando l’importo annuo supera la soglia stabilita. 
Seppur di competenza dell’esercizio 2019 i bolli su fatture elettroniche emesse del quarto trimestre 2019, saranno deducibili nel 2020, tale principio stabilito al comma 1 dell’art. 99 TUIR, prevede infatti che:
non sono deducibili dal reddito le imposte sul reddito e le imposte per le quali è prevista la rivalsa (per esempio l’IVA);
le altre imposte, salvo eccezioni, sono invece deducibili secondo “il principio di cassa” ossia nel periodo d’imposta in cui è avvenuto il pagamento anche se si tratta di tributi di competenza di altri esercizi.

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