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Regime IVA per cassa, opzione in unico per cassa PDF Stampa E-mail

Al fine di confermare il comportamento concludente del contribuente rispetto alla scelta del regime dell’IVA per cassa bisognerà barrare la casella di cui al Quadro VO (dichiarazione Iva) rigo VO15.  L'imponibile delle operazioni effettuate dal 1º dicembre 2012 nel nuovo regime e non incassate entro fine anno (e per le quali non è decorso il termine di un anno dall'effettuazione) va indicato nel campo 1 del rigo VE36, e concorrerà a formare il volume d'affari, ma non concorrerà alla determinazione dell'imposta.  Nella dichiarazione relativa all’esercizio 2013, quando l'imposta sarà divenuta esigibile (per incasso o decorso termine annuale), le stesse operazioni saranno inserite nelle sezioni del quadro VE.

 
Credito adesso: nuovi criteri PDF Stampa E-mail

Sulla base del successo della linea di credito per le pmi, la Regione Lombardia ha comunicato il rilancio dello strumento del Credito Adesso – BEI, mediante l’adozione di nuovi criteri. Tra i principali ricordiamo:
1) La possibilità di presentare ulteriori domande, in aggiunta a quella già eventualmente presentata, fino al raggiungimento del plafond massimo di € 500.000 per azienda. (Nel calcolo del plafond si terrà conto dello spazio lasciato dal rimborso delle quote capitale già effettuato)
2) L’innalzamento al 60% della finanziabilità degli ordini/contratti
3) L’allargamento dei soggetti beneficiari

 
Il ritardo nella 2a rata non fa decadere il contribuente dal condono PDF Stampa E-mail

Con la sentenza 63/1/2013 la Ctr Piemonte afferma che il ritardo nella seconda rata non fa decadere il contribuente dal condono sulla rottamazione dei ruoli.  Il caso  riguarda un contribuente che ha aderito al condono previsto dall'articolo 12 della legge 289/2002 scegliendo di versare il dovuto (25% dei ruoli) in due rate: la prima (80%) nei termini, la seconda (20%) in ritardo. L'ufficio ha notificato il diniego del condono per il versamento tardivo della seconda rata. Il contribuente ha presentato appello in  Ctr  che lo ha accolto. I giudici di secondo grado hanno verificato se tale ritardo poteva essere dovuto a un errore scusabile. In particolare la Ctr rileva che la normativa del condono e la reiterazione delle date degli adempimenti hanno determinato una situazione di estrema incertezza che ha indotto in errore il contribuente. Tale situazione viola i principi ispiratori dello Statuto del contribuente (legge 212/2000) sulla trasparenza e chiarezza delle disposizioni tributarie e le informazioni rivolte al contribuente. Inoltre, l'articolo 12 della legge 289/2002 non fa riferimento alcuno rispetto alle conseguenze di eventuali ritardi nei pagamenti delle rate.

 
Tares Versamento con F24 PDF Stampa E-mail

L’Agenzia delle Entrate fornisce indicazioni sul pagamento della TARES che scadrà il prossimo 30 giugno, in particolare viene evidenziato che dal 27 maggio 2013 è possibile pagare il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (Tares) utilizzando il modello F24 presso gli sportelli di banche, Poste e agenti della riscossione, oppure avvalendosi dei servizi di home-banking e remote-banking o dei servizi online messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (Entratel e Fisconline) su www.agenziaentrate.it. Nella prima fase di applicazione di questa nuova modalità di pagamento, in particolare per gli F24 presentati fino al prossimo 30 giugno, l’Agenzia invita i contribuenti a barrare la casella “Acc.”, presente nella sezione “IMU e altri tributi locali” del modello.
Questa accortezza consente, in attesa che gli intermediari completino l’adeguamento dei propri sistemi informativi, di evitare criticità legate ai differenti tempi di allineamento tecnico.
In ogni caso, banche, Poste e agenti della riscossione hanno assicurato all’Agenzia che forniranno ai contribuenti tutta l’assistenza necessaria per facilitare le operazioni di pagamento, anche successivamente al 30 giugno 2013.
Consigliamo comunque di verificare le disposizioni proprie di ciascun comune di competenza.
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al servizio Fiscale Gestionale Societario Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Eco innovation, contributo a fondo perduto fino al 50% dei costi PDF Stampa E-mail

L’Unione Europea ha pubblicato il Bando Eco Innovation, che promuove la diffusione sul mercato di tecnologie e processi eco-innovativi tramite il sostegno a progetti pilota e di prima applicazione commerciale.Si intende Eco-Innovazione lo sviluppo di prodotti, processi, servizi e tecnologie finalizzati alla riduzione dell’impatto ambientale e ad un utilizzo più efficiente delle risorse naturali, compresa l’energia
Le risorse a disposizione ammontano complessivamente a circa € 31.000.000.
Agevolazione: contributo a fondo perduto fino al 50% dei costi del progetto
Scadenza: le domande, redatte in lingua inglese, possono essere presentate fino al 5 settembre 2013.

 
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