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Entro il 30 novembre, l'acconto per la cedolare secca PDF Stampa E-mail

Entro il 30 novembre dovrà essere corrisposto il secondo acconto o unica rata della cedolare secca. La misura dell’acconto da corrispondere per il 2011 è stata fissata nell’85% dell’imposta sostitutiva dovuta per il 2011. In particolare:
- se l’acconto è di importo inferiore a 257,52 euro andrà versato il 100% dell’acconto sulla cedolare secca dovuta per il 2011 in relazione ai contratti con decorrenza tra il 1° giugno 2011 e il 31 ottobre 2011, ovvero in relazione ai contratti già in corso al 31 maggio 2011;
- se l’acconto è di ammontare pari o superiore a 257,52 euro, sarà corrisposta la seconda rata (il 60% dell’acconto sulla cedolare secca dovuta per il 2011) per i contratti in corso al 31 maggio 2011.
Trattandosi del primo anno di applicazione della cedolare, gli acconti non potranno essere determinati con il metodo storico, ma dovrà utilizzarsi il metodo previsionale.

 
Emergenza sconfinamenti bancari PDF Stampa E-mail

Dal primo gennaio 2012 saranno dimezzati i tempi per considerare “scadute” le esposizioni nei confronti delle banche. Il mancato pagamento dell’impresa verso la banche non sarà più considerato default allo scadere del 180° giorno ma allo scadere del 90° giorno, riducendo ulteriormente le disponibilità di liquidità delle Pmi.L’impresa che si troverà in queste condizioni vedrà un peggioramento del rating con possibili conseguenze negative per le future concessioni di linee di credito da parte delle banche, oltre l’aumento dei tassi di interesse a causa della maggiore rischiosità a cui saranno sottoposte le banche che accorderanno le linee di credito. Il nostro paese si allinea così al resto d’Europa nell’ambito delle regole dettate dal Comitato di Basilea. Nel 2007 infatti, quando l’Unione europea ha accettato di recepire le regole di Basilea 2,  l’Italia ha ottenuto una deroga di 5 anni per tenere la soglia a 180 giorni.

 
Voucher a fondo perduto e-security PDF Stampa E-mail

Nell'ambito del lavoro fatto al fianco delle Camere di Commercio di Milano, Monza e Brianza e Pavia e Regione Lombardia finanziano tramite l'utilizzo di voucher a fondo perduto, nominativi e non trasferibili, l'acquisto di un servizio tecnico di valutazione dei rischi informatici.
Il voucher ha un controvalore "temporale" di 8 ore ed è erogato presso la sede provinciale dell'azienda, in un'unica giornata lavorativa. Sono a disposizione voucher così ripartiti:
• n. 30 per le imprese della provincia di Milano
• n. 15 per le imprese della provincia di Monza e Brianza
• n. 15 per le imprese della provincia di Pavia
Presentazione delle domande dal 19 novembre alle ore 12.00
per approfondimenti http://portale.apmi.it/visualizzaNews.php?ID=2900&Tipo=Notizie

 
Aiuti alla liquidità aziendale dal Fondo Centrale di Garanzia per le pmi PDF Stampa E-mail

Il Fondo è destinato alle imprese valutate “economicamente e finanziariamente sane” sulla base di criteri di valutazione che variano a seconda del settore di attività e del regime contabile dell’impresa beneficiaria.
Dato importante è che oltre l’80% delle domande accolte riguardano imprese che hanno fatto ricorso alla garanzia per esigenze di liquidità e che la maggior parte ha avuto accesso al finanziamento senza prestare garanzie reali. Quanto ai dati sull’operatività su base nazionale del Fondo di garanzia, si segnala che al 30 settembre 2011 sono state presentate 44.791 domande, di cui ammesse alla garanzia 42.765, per un totale di 6,6 miliardi di euro di finanziamenti attivati, di cui 3,3 miliardi di euro di importo garantito.
In questo panorama, Confapi Lombarda Fidi ha registrato un importante risultato ottenendo l’accreditamento a certificare il merito di credito per l'accesso alla controgaranzia del Fondo Centrale di Garanzia, importante passo avanti nell’interesse delle aziende che vedranno velocizzata la procedura di accesso al fondo.

 
Tassazione derivante da compravendite di valute estere PDF Stampa E-mail

Le plusvalenze conseguite dalla compravendita di valute a pronti attraverso i contratti denominati rolling spot hanno rilevanza reddituale. L’Agenzia, con la risoluzione n. 102/E del 25 ottobre 2011, chiarisce che, a seguito della modifica dell’ art.1 comma 4 del Dlgs 24/2/98 n.58, le compravendite di valuta estera sul mercato valutario Forex, estranei a transazioni commerciali e regolati per differenza anche mediante operazioni di rinnovo automatico (cd. “roll-over”), rientrano tra i “contratti finanziari differenziali” i quali ai sensi del medesimo testo unico sono trattati   fiscalmente come strumenti finanziari derivati.
Per le persone fisiche che non agiscono nell’esercizio d’impresa, i rolling spot entrano - dal 19 settembre 2010 - nella lettera c-quater, primo comma, dell’articolo 67 del Tuir, con la possibilità, per il contribuente, di scomputare i differenziali negativi.

 
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