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IMU su impianti fotovoltaici PDF Stampa E-mail

L’Agenzia del Territorio con la nota prot. n. 31892 del 22 giugno u.s. ha fornito alcune precisazioni sull’accertamento catastale degli immobili con particolare riferimento a quelli che ospitano impianti fotovoltaici.  In particolare l’Agenzia del Territorio ha ricordato, come da precedenti documenti di prassi, che gli immobili nei quali sono installate centrali elettriche a pannelli fotovoltaici devono essere accatastati  nella categoria catastale “D/1 – opifici” e che, nella determinazione della relativa rendita (saggio di fruttuosità pari al 2%), devono essere inclusi i pannelli fotovoltaici.
Ai fini dell’obbligo di accatastamento degli impianti l’Agenzia del Territorio ha riaffermato che non sussiste l’obbligo di accatastamento come unità immobiliari autonome ma è necessario che il soggetto interessato proceda, mediante presentazione della dichiarazione di variazione, alla rideterminazione della rendita catastale dell’unità immobiliare a cui l’impianto risulta integrato, se lo stesso ne incrementa il valore di una percentuale minima del 15%, questo evidentemente incide anche ai fini del calcolo dell’imposta sugli immobili (IMU).
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Deducibilità delle spese di manutenzione PDF Stampa E-mail

L’art. 3, comma 16 del Decreto Legge 16/2012  sulle semplificazioni fiscali introduce delle variazioni all’articolo 102 del TUIR che regola il trattamento fiscale delle spese di manutenzione riparazione e trasformazione, non imputate in bilancio ad incremento del costo dei beni ai quali si riferiscono, introducendo una nuova modalità di calcolo della quota annualmente deducibile.
Per i beni ceduti e quelli acquisiti nel corso dell’esercizio, compresi quelli costruiti o fatti costruire, sino al 2011 la deduzione spettava in proporzione alla durata del possesso ed era commisurata, per il cessionario, al costo di acquisizione.
Il nuovo comma 6 dell’articolo in questione prevede che tali spese siano deducibili nel limite del 5% del costo complessivo di tutti i beni materiali ammortizzabili risultanti dal registro dei beni ammortizzabili all’inizio dell’esercizio, senza dover dunque più incrementare tale costo degli acquisti e decrementarlo delle vendite dell’esercizio.
Resta invece intatta l’opportunità di dedurre l’eccedenza in quote costanti nei cinque esercizi successivi e la disposizione secondo cui, per le imprese di nuova costituzione, il calcolo della quota di spese deducibili va effettuato, per il primo esercizio, con riferimento ai beni esistenti a fine esercizio.

 
Detrazione per ristrutturazioni edilizie e riqualificazione energetica PDF Stampa E-mail

Il 26 Giugno u.s. è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legge 22 giugno 2012, n. 83, (decreto Sviluppo), che contiene tra l’altro le modifiche sulle ristrutturazioni edilizie e sulla riqualificazione energetica degli edifici (art 11). Viene stabilito che a decorrere dal 26 giugno 2012 e fino al 30 giugno 2013, la detrazione inerente le ristrutturazioni edilizie sale dal  36 per cento al 50 per cento. L’ammontare massimo della  spesa agevolabile passa inoltre da 48.000 euro a 96.000 euro.
Per quanto riguarda le opere finalizzate alla riqualificazione energetica degli edifici viene stabilito che dal 1 gennaio al 30 giugno dell’anno 2013, le detrazioni spettano per una quota pari al  50  delle spese sostenute (non più quindi 55%). Restano  immutati i limiti massimi agevolabili definiti a seconda del tipo di intervento.  
Per l’anno 2012, continueranno ad applicarsi le disposizioni finora in vigore, la detrazione sarà pari quindi al 55 per  cento  dell’importo sostenuto.

 
Pool confidi per sostenere le piccole e medie imprese della Lombardia PDF Stampa E-mail

Confapi Lombarda Fidi e Artigianfidi Lombardia presentano l’accordo volto a sostenere la concessione e l’ampliamento degli affidamenti commerciali alle Piccole e Medie Imprese.
L’accordo consentirà alle Banche che aderiranno all’iniziativa di accedere alla garanzia congiunta di entrambi i Confidi (cogaranzia) pari all’80% dell’affidamento destinato all’anticipazione di portafoglio commerciale, fatture e contratti delle imprese affidate.  L’iniziativa vuole consentire alle imprese di disporre degli affidamenti necessari per il sostegno del circolante, consentendo alle Banche di limitare il rischio di credito pur ampliando gli affidamenti o concedendone di nuovi.

 
Decreto compensazione crediti Pa: pubblicazione in Gazzetta PDF Stampa E-mail

È stato pubblicato il decreto che sancisce le modalità con le quali i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati nei confronti delle Regioni, degli Enti locali e degli Enti del Servizio Sanitario Nazionale per somministrazione, forniture e appalti, possono essere compensati per il pagamento totale o parziale delle somme dovute per cartelle di pagamento e atti per tributi erariali e per tributi regionali e locali, nonché per contributi assistenziali e previdenziali e per premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali.
Il titolare del credito, acquisita la necessaria certificazione, la presenta all’agente della riscossione competente e nel caso in cui il pagamento riguardi solo una parte delle somme dovute. Il contribuente è tenuto, contestualmente, ad indicare all’agente della riscossione le posizioni debitorie che intende estinguere.

 
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