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Rapporto OCSE: formazione adulti e ruolo dei fondi interprofessionali PDF Stampa E-mail

Pubblicato il rapporto OCSE “Adult Learning in Italy: what role for training funds?”, svolto in coordinamento con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MLPS), l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), e l’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche (INAPP), con il supporto della fondazione JP Morgan Chase.
Durante la fase di indagine e di rilevazione dei dati, Stefano Valvason, direttore generale di A.P.I., ha incontrato gli studiosi dell’OCSE per descrivere il punto di vista delle aziende associate sulla formazione finanziata. 
Scopo dello studio: analizzare la relazione tra la formazione degli adulti in Italia e i fondi per la formazione. Il rapporto mette in evidenza come in Italia si sia verificata una crescita della formazione indirizzata agli adulti ma, nonostante questo dato positivo, il tempo e le risorse dedicate alla formazione continua si mantengano ad un livello più basso rispetto a quanto registrato in altri Paesi.
Nel testo si sottolinea come l’invecchiamento della popolazione, la globalizzazione e il progresso tecnologico - in particolare l’incremento dell’automazione - abbiano un profondo impatto sulle competenze richieste dal mercato del lavoro e, conseguentemente, sia necessario che le imprese formino adeguatamente il capitale umano affinché sia in grado di affrontare positivamente i cambiamenti e aggiornare le competenze.
I fondi interprofessionali, ovvero i fondi costituiti dalle parti sociali per favorire la formazione continua dei lavoratori, ai quali le imprese possono aderire gratuitamente, sono descritti nel rapporto come uno strumento molto positivo che ha favorito l’avvio di processi di formazione anche all’interno di aziende fino ad allora poco attente al tema. 
Lo studio racconta una diversa propensione alla formazione in correlazione alla dimensione aziendale: le grandi imprese, infatti, vengono descritte come maggiormente aperte alla formazione e all’utilizzo degli strumenti di formazione finanziata rispetto alle piccole e medie imprese, nonostante lo strumento sia fruibile da tutte.

Per ulteriori informazioni sul rapporto clicca qui.

Per informazioni sui fondi interprofessionali e la formazione finanziata: Servizio Formazione, tel. 02.67140289 – mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Rinnovi CCNL e formazione in azienda PDF Stampa E-mail

Si ricorda alle aziende che applicano i CCNL del settore Metalmeccanico Industria o Piccola e Media Industria che i rinnovi di entrambi i contratti hanno introdotto l’obbligo di coinvolgere i lavoratori assunti a tempo indeterminato in percorsi di formazione continua della durata di 24 ore pro capite nel triennio di riferimento. Per le imprese che applicano il CCNL del settore Metalmeccanico Industria si avvicina il 31 dicembre p.v., termine indicato per la pianificazione della modalità di coinvolgimento dei lavoratori; le industrie che applicano il CCNL piccola e media industria avranno tempo fino al 31 ottobre 2019.
I contratti stabiliscono che nel conteggio delle 24 ore di ciascun dipendente può rientrare anche la formazione fatta “On the Job”; il Servizio Formazione è a disposizione delle imprese associate per fornire un supporto nella valutazione della formazione pregressa e nelle modalità di formalizzazione della stessa.

Per informazioni: Servizio Formazione, tel. 02.67140.289/218 – mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Finanziare la formazione PDF Stampa E-mail

Tutti i mesi ogni azienda versa all’INPS un "contributo obbligatorio per la disoccupazione involontaria" corrispondente allo 0,30% della retribuzione dei lavoratori: aderendo gratuitamente a un fondo interprofessionale l’azienda può utilizzare parte di tali risorse per finanziare la formazione dei propri dipendenti. 
Non aderire ad alcun fondo non determina quindi un risparmio per l’azienda ma, al contrario, significa perdere la possibilità di effettuare formazione finanziata. 
Il Servizio Formazione di A.P.I. affianca le imprese nella scelta e utilizzo del fondo che meglio incontra le loro esigenze specifiche.

Per informazioni: Servizio Formazione, tel. 02.67140.218 – mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Formazione finanziata a misura di PMI PDF Stampa E-mail

È stata avviata dal servizio formazione la rilevazione dei fabbisogni delle imprese associate, finalizzata a consentire l'uso tempestivo delle opportunità di finanziamento disponibili.
L’attività prevede assistenza e supporto nell’individuazione delle soluzioni di finanziamento più adeguate alle esigenze aziendali e la pianificazione temporale dei percorsi formativi, anche tenuto conto degli eventuali obblighi derivanti dal CCNL applicato.

Per informazioni: Servizio Formazione, tel. 02.67140.218 – mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Alternanza scuola-lavoro: strumento per studenti e aziende PDF Stampa E-mail

Sono stati pubblicati i risultati della XVI indagine Diplomati 2018 effettuata da AlmaDiploma che ha coinvolto 46.500 diplomati: scopo dello studio indagare la percezione dell’esperienza scolastica, i percorsi di orientamento e le prospettive formative e lavorative del post-diploma. Di particolare interesse quanto emerso relativamente all’alternanza scuola-lavoro, il programma ministeriale di cui A.P.I. è promotrice, finalizzato a consolidare le conoscenze acquisite dagli studenti attraverso un’esperienza pratica. Nel 2018 sono arrivati al diploma i primi studenti che hanno compiuto l’intero triennio di alternanza scuola-lavoro previsto dalla legge 107/2015, tant’è che il 98,6% ha svolto attività di alternanza. Si legge sul rapporto: “L’alternanza scuola-lavoro non sembra essere un’esperienza isolata, che termina con il diploma, ma in alcuni casi si traduce in un rapporto di lavoro con l’azienda presso cui lo studente ha svolto tali periodi lavorativi”. Dai dati esposti, infatti, emerge che ad un anno dal titolo il 20,2% di quanti hanno svolto l’alternanza scuola-lavoro è stato successivamente richiamato dall’azienda presso cui ha svolto l’esperienza e, tra coloro che hanno svolto attività di alternanza scuola-lavoro durante gli studi e risultano occupati al momento dell’intervista, il 33,0% dichiara di lavorare, ancora dopo un anno dal diploma, nell’azienda presso cui ha svolto tale esperienza. I dati descritti sembrano, quindi, confermare la positività dell’alternanza scuola-lavoro sia dal punto di vista degli studenti sia da quello delle aziende, che possono entrare in contatto con giovani da inserire successivamente in organico.

Per ulteriori informazioni sul rapporto clicca qui.

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