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Relazioni Industriali & Sindacale


Congedo straordinario per assistenza a familiari disabili PDF Stampa E-mail

Hai lavoratrici gestanti con familiari disabili? Sai che esistono dei congedi straordinari a loro favore? 
L’Inps, a seguito della dichiarazione di illegittimità della disposizione normativa che non esclude dal computo dei sessanta giorni antecedenti all’inizio del periodo di astensione obbligatoria dal lavoro, il periodo di congedo straordinario per il quale la lavoratrice gestante abbia fruito al fine di assistere il familiare disabile, ha fornito le indicazioni operative mirate alla fruizione di tale tipologia di congedi straordinari.
In particolare, la Corte Costituzionale, non esclude dal computo tutti i periodi di congedo straordinario, bensì soltanto quelli fruiti per l’assistenza al coniuge convivente o ad un figlio con disabilità in situazione di gravità, i quali, pertanto, dovranno ritenersi esclusi dal computo dei sessanta giorni di cui all’articolo 24, comma 2, del d.lgs. n. 151/2001.

Per visualizzare il testo del messaggio n. 4074/2018 Inps cliccare qui

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Agevolazioni per imprese in crisi PDF Stampa E-mail

La tua azienda nel biennio 2019-2020 è già stata ammessa al trattamento straordinario di integrazione salariale (Cigs) per cessazione di attività, ed attualmente è sottoposta in procedura fallimentare o in amministrazione straordinaria?
Se si, il decreto legge 109/2018, ora in fase di esame al Senato, potrebbe essere utile per un ulteriore aiuto economico in tuo favore.Infatti, l'articolo 43-bis del predetto decreto, nel testo già approvato alla Camera, prevede, per le suddette aziende, uno sgravio relativo alle quote di trattamento di fine rapporto (TFR) maturato dai lavoratori sulla retribuzione persa durante la Cigs e, inoltre, le stesse aziende non saranno tenute al versamento del “ticket sui licenziamenti” per le interruzioni dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato.Il finanziamento delle due misure, pari ad un tetto di 16 milioni per ciascuno dei due anni interessati, è previsto a carico del fondo sociale per l'occupazione e la formazione a seguito dell’autorizzazione dell’esonero da parte dell'Inps su cui, inoltre, grava il monitoraggio della spesa.
Esaurite le risorse, i costi graveranno sulle imprese. 
Pertanto, al fine di aver più chiare le nuove disposizioni, si dovrà attendere l’esito dell’esame del decreto da parte del Senato.

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Le indicazioni operative ministeriali sul Decreto Dignità PDF Stampa E-mail

Una recente circolare del ministero del Lavoro chiarisce i profili applicativi delle regole introdotte dal Decreto Dignità in materia di rapporto di lavoro a tempo determinato. In particolare, si precisano le modalità di calcolo del contributo addizionale, specificando che la maggiorazione dell’aliquota base va effettuata in modo incrementale.
Le novità riguardano anche i contratti di somministrazione a termine. Il ministero del Lavoro, inoltre, ricorda che è possibile prorogare, senza causale, un contratto a tempo determinato entro i 12 mesi, mentre per il rinnovo è sempre richiesta l’indicazione della causale. Al riguardo è necessario tenere presente che condizione di base per la sussistenza della proroga è che permangano invariate le ragioni che avevano giustificato inizialmente l’assunzione a termine. Si tratta sempre di un rinnovo ogni volta che al contratto sia apposto un nuovo termine modificandone la causale, qualora si stata indicata una nuova causale o se il precedente contratto è scaduto. 
E’ confermata la facoltà, per i contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali stipulati dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, di derogare alla durata massima del contratto a termine (24 mesi). 

Per visualizzare la circolare del ministero del Lavoro n. 17 pubblicata in data 31 ottobre 2018 cliccare qui.

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Decontribuzione contratti di solidarietà PDF Stampa E-mail

Il ministero del Lavoro informa che dal 30 novembre al 10 dicembre 2018 decorre il termine per la presentazione delle istanze di decontribuzione, a valere sul fondo 2018, per i contratti di solidarietà industriali di tipo A, stipulati al 30 novembre 2018 ovvero in corso nel secondo semestre 2017: per i lavoratori che in base a tale contratto siano interessati a una riduzione dell'orario di lavoro in misura superiore al 20%, l'impresa può chiedere la riduzione del 35% della contribuzione a carico del datore di lavoro.

È ammessa la presentazione delle istanze esclusivamente a mezzo PEC.

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Chiarimenti su proroga Cigs PDF Stampa E-mail

Con riferimento alla recente introduzione della possibilità di prorogare i trattamenti Cigs per le causali di riorganizzazione aziendale e crisi aziendale, e i trattamenti Cigs per la causale contratto di solidarietà difensivo, il ministero del Lavoro, con circolare n. 16 del 29 ottobre 2018, ha chiarito che tali proroghe sono ammissibili con riferimento ai programmi con scadenza nel trimestre precedente il 29 ottobre 2018 ed anche per le aziende che hanno raggiunto il massimo integrabile nel quinquennio mobile.
La proroga è valida, in via transitoria e anche con soluzione di continuità, per le imprese che abbiano concluso il precedente trattamento straordinario di integrazione salariale nel corso dell’anno 2018, solo se l’esubero non sia stato nel mentre risolto (anche attraverso procedure di licenziamento) e se il programma non sia scaduto più di tre mesi prima dall’emanazione della circolare di cui sopra.
La Cigs può essere concessa alle aziende il cui ricorso alla stessa è cessato nel corso del 2018, anche se ci sono state pause, sempre che l’impresa non abbia licenziato nessuno dei lavoratori in esubero.Inoltre, sono comprese le aziende che hanno fruito della Cigs e, per proseguire la gestione delle criticità aziendali e occupazionali, hanno fatto ricorso a strumenti di integrazione salariale ordinaria e straordinaria.
Le istanze possono essere inviate solo telematicamente con la procedura “cigsonline”, non prima di 60 giorni precedenti l’avvio della proroga.

Per visualizzare la circolare del ministero del Lavoro cliccare qui.

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