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Relazioni Industriali & Sindacale


Rinnovato il CCNL Unionchimica Confapi PDF Stampa E-mail

In data 8 marzo 2019 è stata raggiunta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL per i lavoratori della piccola e media industria dei settori: chimica, concia e settori accorpati, plastica e gomma, abrasivi, ceramica, vetro. Tra le principali novità economiche, si segnala l’incremento (a far data dal 01/01/2021) della contribuzione alla previdenza complementare FONDAPI pari allo 0,10% e l’aumento del 4% dei valori annui che le aziende sono tenute a corrispondere ai lavoratori, nei casi in cui non sia presente una premialità interna collegata a obiettivi. L’intesa, oltre a recepire le novità relative alla sanità integrativa ENFEA SALUTE, prevede un aumento medio sui minimi di 83 € per il settore gomma-plastica, di 95 € per il chimico-concia e di 80 € per ceramica, vetro e abrasivi: tali aumenti verranno distribuiti in quattro tranche nelle seguenti scadenze: 1 maggio 2019, 1 maggio 2020, 1 settembre 2021 e 1 ottobre 2022.

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Ccnl parte economica: ultime novità PDF Stampa E-mail

Nell’area riservata del sito A.P.I. alle imprese associate il Servizio Relazioni Industriali propone il riepilogo dei prossimi adempimenti economici previsti dai CCNL dei settori: metalmeccanico, comunicazione, legno, lapidei, chimica, gomma plastica ed edilizia. 
Cliccare qui per prendere visione del testo integrale del documento.

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Invio comunicazione lavori usuranti: termini in scadenza! PDF Stampa E-mail

Si ricorda che il 31 marzo 2019 scade il termine per la comunicazione relativa ai lavori usuranti, tra i quali è compreso il lavoro notturno, ai sensi dell’articolo 5 del Decreto legislativo 21 aprile 2011 n. 67.
Tale Decreto consente agli addetti a lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, di usufruire di un accesso anticipato al pensionamento. Ai fini del monitoraggio è necessaria una comunicazione annuale che i datori di lavoro devono effettuare entro il 31 marzo di ogni anno in riferimento all’annualità precedente.
La mancata comunicazione del lavoro notturno è sanzionata in via amministrativa. In caso di introduzione del lavoro notturno, il Servizio Relazioni Industriali affianca le imprese associate nella procedura obbligatoria di consultazione sindacale, nonché fornisce supporto in merito a tutti gli adempimenti contrattuali previsti in capo al datore di lavoro.

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Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro PDF Stampa E-mail

L’Ispettorato nazionale del lavoro ha fornito alle proprie sedi territoriali le linee guida per l’attività di vigilanza in materia di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.In particolare, si intende perseguire chi recluta manodopera, destinata verso terzi, in condizioni di sfruttamento e approfittando dello stato di bisogno dei lavoratori, strumentalizzando a proprio favore la situazione di debolezza della vittima del reato. Le attività di indagine svolte dal personale ispettivo si svolgeranno in stretto coordinamento con le competenti autorità. Si precisa che nel caso dell'intermediazione illecita, l’accertamento deve essere effettuato sia nei confronti dell’intermediario, sia nei confronti dell’utilizzatore. Pertanto, è perseguibile, in solido, non solo chi esercita sfruttamento della manodopera assumendo direttamente personale, ma anche chi ne fa utilizzo, tramite contratto d’appalto, di prestazione d’opera o servizi. Attraverso analisi di check up dei contratti di lavoro, il Servizio Relazioni Industriali di A.P.I. garantisce alle imprese associate assistenza e consulenza per scongiurare il rischio di incorrere nelle sanzioni penali previste, nel caso in cui si configuri tale tipologia di reato. Per visualizzare la circolare n. 5/2019 dell’Ispettorato cliccare qui.

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Videosorveglianza: indicazioni operative PDF Stampa E-mail

Nei casi di modifica degli assetti proprietari (fusioni, cessioni, incorporazioni, affitto d’azienda), che comportino cambi di titolarità dell’impresa, l’Ispettorato ha chiarito che il titolare subentrante dovrà verificare che non siano mutate le modalità di funzionamento dell’impianto audiovisivo, rispetto a quelle oggetto del provvedimento di autorizzazione precedente alla modifica dell’assetto proprietario.
Nel caso in cui siano subentrate variazioni, il nuovo titolare dovrà premurarsi di avviare nuovamente le procedure ex art. 4 L. n. 300/1970. Come essere in regola in caso di installazione, in azienda, di impianti di videosorveglianza?
Il Servizio Relazioni Industriali di A.P.I., con il supporto e la consulenza di esperti in materia, affianca le imprese associate nelle suddette procedure di legge obbligatorie, per ottenere l’autorizzare all’installazione in azienda di impianti audiovisivi, o di altri strumenti dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori.

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