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Relazioni Industriali & Sindacale


Obbligo di tracciabilità delle retribuzioni PDF Stampa E-mail

A decorrere dal 1 luglio 2018 scatta il divieto per le aziende di corrispondere le retribuzioni, incluse anticipazioni, per mezzo di denaro contante: tale previsione si applica a tutti i rapporti di lavoro subordinati, alle collaborazioni coordinate e continuative e ai contratti di lavoro instaurati dalle cooperative con i propri soci ai sensi della legge 142/2001, indipendentemente dalle modalità di svolgimento della prestazione e dalla durata del rapporto. Le uniche modalità consentite sono: bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore, utilizzo di strumenti di pagamento elettronico, pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un contro corrente di tesoreria con mandato di pagamento, infine, emissione di assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, a un suo delegato.
In caso di violazioni alle suddette disposizioni, sono previste sanzioni amministrative pecuniarie, consistenti nel pagamento di una somma da 1000 a 5000 euro.

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Linee guida Anpal per i Cpi PDF Stampa E-mail

In virtù delle nuove linee guida deliberate dall’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro, i compiti degli operatori dei centri per l’impiego, che ricevono i disoccupati, prevedono una profilazione non solo quantitativa, ma anche qualitativa degli utenti. In particolare, attraverso colloqui mirati, che prevedono una batteria di domande specifiche, l’operatore deve valutare il livello di autonomia e l’utilizzo di un metodo da parte dell’utente nella ricerca dell’impiego, la conoscenza del mercato del lavoro e se ha competenze per elaborare un curriculum e affrontare un colloquio di lavoro. Nel caso in cui, gli esiti dell’indagine configurino “un profilo di particolare fragilità della persona” l’operatore del Cpi dovrà proseguire l’analisi dell’utente, per individuare i fattori che potrebbero ostacolare l’inserimento lavorativo. 

Per visualizzare le linee guida cliccare qui
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Al via il primo versamento a EBM salute PDF Stampa E-mail

L’Inps, con messaggio n. 2183 del 31/05/2018, comunica che è stata sottoscritta la convenzione per la riscossione dei contributi destinati all’E.B.M., con decorrenza dal 01/01/2018, per le prestazioni di assistenza sanitaria integrativa. In particolare, le aziende, dal mese di competenza di giugno 2018, dovranno inserire nel flusso Uniemens il nuovo codice “EBMQ” avente il significato di “Ente Bilaterale Metalmeccanici (E.B.M.) quota prestazioni sanitarie integrative”. 
Inoltre, in corrispondenza dell’elemento andrà evidenziata la sola quota parte del contributo, relativo ad ogni singolo lavoratore, volta a finanziare le prestazioni sanitarie; la restante quota di finanziamento delle altre attività di E.B.M. continua ad essere indicata con il codice “EBMC” attualmente in uso.
Le prestazioni fornite a fronte del versamento, verranno successivamente rese note. 

Per visualizzare il messaggio Inps cliccare qui

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Distacco di lavoratori in Paese UE PDF Stampa E-mail

Il Parlamento Europeo ha approvato la nuova disciplina dei lavoratori distaccati temporaneamente in un altro paese dell’unione europea, sulla base del principio della parità del salario corrisposto da ciascuno dei due stati membri. Il fine è di garantire una migliore protezione dei lavoratori distaccati e una concorrenza leale tra imprese. Le regole approvate dal Parlamento in data 29 maggio stabiliscono che, a tutti i lavoratori distaccati, si applicheranno le norme del paese ospitante in materia di retribuzione, nonché i contratti collettivi.
La durata temporanea del distacco è stata fissata in 12 mesi, con la possibilità di proroga per altri sei mesi: oltre tale termine, l’ulteriore permanenza del lavoratore nel paese ospitante comporterà l’obbligo per il datore di lavoro di applicare l’intera normativa sul lavoro vigente in quello stato. 
Per visualizzare la direttiva UE sul distacco cliccare qui
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Incentivi all’assunzione: chiarimento requisiti PDF Stampa E-mail

Il ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha emanato un interpello in cui chiarisce che, ai sensi del decreto legislativo n. 150/2015, la condizione dell’incremento occupazionale netto della forza lavoro mediamente occupata, in caso di assunzione di lavoratori in somministrazione, debba essere riferita all’agenzia per il lavoro (e non all’impresa utilizzatrice).
Tale condizione, per ottenere i benefici economici legati all’assunzione, si deve verificare unitamente agli altri requisiti stabiliti dalle singole disposizioni previste per la fruibilità degli incentivi di legge.Per visualizzare l’interpello n. 3 del 29 maggio 2018 cliccare qui .

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