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Il welfare aziendale di A.P.I.: a misura di PMI! PDF Stampa E-mail

Il panorama normativo ed economico ha dato il via a forme di incentivazione e sostegno a favore delle imprese che introducono servizi in welfare per il proprio personale dipendente, come si evince, in primis, dalle agevolazioni introdotte con le leggi di Stabilità 2016 e 2017.In particolare, nel caso di premi di risultato, sottoscritti attraverso accordi con le OO.SS, è stata introdotta la possibilità, su opzione di ciascun lavoratore, di convertire tutto o parte del premio monetario in benefit welfare. In questa ipotesi, le somme riconosciute in servizi welfare possono godere di totale detassazione e decontribuzione.
Oltre a ciò, le imprese possono autonomamente adottare, tramite regolamenti aziendali, dei piani di welfare per i propri lavoratori o per categorie di essi, differenziati e personalizzati, rispetto alle singole esigenze. Questi strumenti rappresentano un’opportunità anche per le MPMI, asse portante del tessuto produttivo italiano.Infatti, da un lato l’imprescindibile esigenza di preservare e sviluppare competitività sul mercato e, dall’altro, di costruire squadre di lavoro composte da persone motivate a ottenere il risultato sono essenziali per la crescita e il benessere dell’impresa. In particolare, il benessere dell’impresa, grazie all’opportunità del welfare, è strettamente legato e in sintonia con le aspettative e le esigenze di lavoratori.Infatti, introdurre delle misure che permettano di migliorare il benessere individuale del dipendente, oltre ai benefici fiscali e contributivi connessi a questi benefits, genera un significativo effetto positivo anche sull’assetto organizzativo dell’impresa. 
E’ dimostrato che queste misure generino maggior motivazione e coinvolgimento nei dipendenti, i quali si sentono così supportati dalla propria azienda anche nelle incombenze che riguardano la loro vita privata e le esigenze di conciliazione vita-lavoro (es. salute, sanità integrativa e sostegno previdenziale…).
In sintonia con questo contesto, anche i CCNL stanno gradualmente inserendo espresse previsioni in tema di welfare; ad esempio, il recente rinnovo dei CCNL del settore metalmeccanico, sia Industria che Piccola e Media Industria, prevede l'erogazione di beni e servizi di welfare aziendale con cadenza annuale per tutto il personale dipendente.Finalmente l’esigenza di contenere il costo del lavoro delle imprese, da una parte, e di consolidare il potere d’acquisto dei lavoratori, dall’altra, possono trovare una forma di conciliazione costruttiva ed efficace.
La diffusione della domanda di welfare, da parte delle aziende, ha incrementato conseguentemente, l’offerta di strumenti, tra cui principalmente le piattaforme, per erogare servizi di welfare, spesso caratterizzata da mere logiche di mercato.
A seguito di un’attenta e approfondita analisi del contesto, delle aspettative delle imprese associate e di benchmarking sulle offerte a mercato, A.P.I. ha individuato una soluzione di welfare aziendale adatta a soddisfare le esigenze delle PMI, stipulando un accordo per l’utilizzo della piattaforma Tre Cuori (Società Benefit No Profit). 
Tramite la piattaforma TreCuori e l’assistenza di A.P.I. è possibile generare più valore nell’impresa anche con ricadute sulla comunità territoriale, attraverso un approccio di sussidiarietà circolare.
Per A.P.I. adottare questa soluzione consente di raggiungere, al contempo, molteplici ed essenziali obiettivi a tutela delle imprese associate, tra cui:

  • Economie di scala di livello nazionale;
  • Funzionalità, semplicità d’uso e economicità dello strumento, considerato che non sono previsti costi fissi di implementazione della piattaforma;
  • Estrema flessibilità nel soddisfare le esigenze degli imprenditori e dei lavoratori (libertà di spesa);
  • Ricaduta positiva sul territorio: ai fornitori inseriti dai dipendenti non vengono chieste commissioni. 


Attraverso la proposta A.P.I. è possibile quindi adempiere anche all’obbligo imposto dai CCNL e i dipendenti avranno la massima libertà di utilizzo del credito welfare presso qualsiasi fornitore di servizi.

Il Servizio Relazioni Industriali di A.P.I. è a disposizione delle imprese per maggiori informazioni sulla soluzione, per rispondere ai dubbi e approfondire i vantaggi del Welfare o per le esigenze previste dal CCNL applicato in azienda.

Scarica la nota informativa cliccando qui 

Per informazioni: Servizio Relazioni Industriali, tel. 0267140305 - mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Risorse Umane: "Tecniche e strumenti per la gestione del rapporto di lavoro subordinato" PDF Stampa E-mail

Partecipa al corso organizzato da A.P.I. Servizi, in collaborazione con il Servizio Relazioni Industriali, per acquisire le tecniche e gli strumenti pratici per gestire tutte le fasi del rapporto di lavoro con i tuoi dipendenti in maniera efficiente, ovvero riducendo i rischi di contenzioso ed ottimizzando le risorse.I docenti saranno gli avvocati dello Studio Legale Centonze – Avv. Ferruccio Centonze, Avv. Russo e Avv. Palumbo. 

Di cosa si parla?
Attraverso l’approfondimento delle novità legislative, come il Jobs Act e il lavoro agile "smart working", verranno ripercorsi gli istituti fondamentali del Diritto del lavoro e gli aspetti rilevanti del contenzioso del lavoro, trasferendo le competenze chiave per operare correttamente nell'ambito di una moderna realtà aziendale. 
Il corso è organizzato in 3 moduli, ciascuno dei quali tratterà temi specifici quali: i nuovi contratti di assunzione, la gestione dei loro aspetti sanzionatori e il loro epilogo. Sono previste specifiche disamine dei recenti orientamenti giurisprudenziali, con particolare attenzione ad alcuni casi concreti, onde consentire ai partecipanti di potersi confrontare sulla gestione della propria organizzazione aziendale, investendo proficuamente nelle risorse umane.

Quando?

  • Modulo 1, Martedì, 12 giugno 2018 (ore 9-13) – Corso Milano, 19 – Monza “La nuova disciplina dei contratti di lavoro: le forme di flessibilità e il lavoro agile”  
  • Modulo 2, Martedì, 19 giugno 2018 (ore 9-13) – Corso Milano, 19 - Monza “Il procedimento disciplinare ed il controllo a distanza dei lavoratori”
  • Modulo 3, Giovedì, 05 luglio 2018 (ore 9-13) – Corso Milano, 19 - Monza “Dalla Legge Fornero al Jobs Act: la nuova disciplina dei licenziamenti”


A chi è rivolto?
Il corso è rivolto a tutti i soggetti che in azienda ricoprono il ruolo di coordinamento e gestione operativa dei rapporti di lavoro subordinato (Titolari, Responsabili del personale, Manager e Impiegati HR, Consulenti aziendali).



Al termine del corso sarà rilasciato un attestato di frequenza.
Per motivi organizzativi il corso sarà attivato solo al raggiungimento del numero minimo di 10 partecipanti. Si prega di inoltrare le iscrizioni almeno 5 giorni prima dell’inizio del corso.
Per maggiori informazioni e/o per iscriversi al corso di formazione cliccare qui

Per informazioni di natura tecnica contattare il Servizio Relazioni Industriali, tel. 02.67140305 – mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Per informazioni organizzative contattare A.P.I. Servizi, tel. 02.67140251 – mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Rimborso versato e non utilizzato per le prestazioni occasionali PDF Stampa E-mail

Con il messaggio n. 2121/2018, l’Inps comunica che è stata rilasciata una nuova funzionalità sulla piattaforma delle prestazioni occasionali, la quale consente agli utilizzatori il rimborso delle somme versate e non utilizzate.In particolare, potranno essere oggetto di rimborso esclusivamente le somme concretamente versate dai soggetti interessati. Rimane, pertanto, esclusa la possibilità di rimborso delle somme derivanti dalla concessione di benefici o bonus (es. bonus baby sitting).
Gli utilizzatori, per ottenere il rimborso, dopo essersi autenticati tramite il PIN Inps, oppure tramite una identità SPID o una Carta Nazionale dei Servizi (CNS), devono accedere alla piattaforma delle prestazioni occasionali e presentare domanda online.

Per visualizzare il messaggio Inps cliccare qui

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Polo unico di tutela della malattia PDF Stampa E-mail

In attuazione del decreto legislativo n. 75/2017, dal 1 settembre 2017, è entrato in vigore il polo unico per le visite fiscali che attribuisce all’Inps la competenza esclusiva a gestire le visite mediche di controllo. L’osservatorio, ha lo scopo di monitorare il fenomeno dell’astensione dal lavoro per malattia dei lavoratori dipendenti privati e pubblici, prendendo come riferimento i certificati medici inviati dal medico e le visite mediche di controllo effettuate dall’ente.
Tali dati hanno permesso la pubblicazione dell’osservatorio statistico sul “polo unico di tutela della malattia” con i risultati relativi al 1 trimestre 2018, dai quali emerge un incremento del numero dei certificati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
La percentuale dei lavoratori con almeno un giorno di malattia sul totale dei lavoratori passa, nel settore privato, dal 23 per cento del 2017 al 26 per cento del 2018, con un incremento di tre punti percentuali.

Per vedere le statistiche cliccare qui

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Inps: Tutele per il lavoro autonomo PDF Stampa E-mail

Con la circolare n. 69 dell’11 maggio 2018, l’Inps ha fornito le istruzioni operative in merito alle previsioni di cui agli articoli 1, 14 e 15 della legge n. 81 del 22 maggio 2017, che hanno integrato il concetto di collaborazione coordinata e continuativa ed esteso ai lavoratori autonomi alcune tutele in materia di gravidanza, malattia e infortunio.
In particolare, l’ente chiarisce come procedere nei casi di malattia o infortunio grave comportanti un’assenza superiore a sessanta giorni, a fronte dei quali, è possibile sospendere il versamento della contribuzione, fino ad un massimo di due anni. Al termine della sospensione, il lavoratore è tenuto a versare i contributi e i premi maturati durante il periodo di sospensione in un numero di rate mensili pari a tre volte i mesi di sospensione.
Per visualizzare il testo della circolare cliccare qui

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