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Relazioni Industriali & Sindacale


Retribuzioni tracciabili e contestazione delle violazioni PDF Stampa E-mail

L’Ispettorato nazionale del lavoro ha emanato una nota con la quale fornisce un parere in merito alle contestazioni delle violazioni relative al nuovo obbligo di procedere al pagamento della retribuzione e di eventuali acconti, unicamente con modalità tracciabili. L’obbligo, posto a carico dei datori di lavoro e committenti, è stato introdotto con la Legge di Bilancio 2018.
Riassumendo, l’ispettorato specifica che ai fini della contestazione si ritiene sia necessario verificare non soltanto che il datore di lavoro abbia disposto il pagamento utilizzando gli strumenti previsti ex lege, ma che lo stesso sia andato a buon fine. In considerazione del tenore letterale e della ratio della norma si deve ritenere che la violazione in oggetto risulti integrata quando la corresponsione delle somme avvenga con modalità diverse da quelle indicate dal legislatore; oppure nel caso in cui, nonostante l’utilizzo dei predetti sistemi di pagamento, il versamento delle somme dovute non sia realmente effettuato, ad esempio, nel caso in cui il bonifico bancario in favore del lavoratore venga successivamente revocato, ovvero l’assegno emesso venga annullato prima dell’incasso; circostanze che evidenziano uno scopo elusivo del datore di lavoro che mina la stessa ratio della disposizione.
Ulteriori indicazioni vengono fornite in ordine alle sanzioni amministrative e al ricorso amministrativo avverso il verbale di contestazione presentabile al direttore della sede territoriale dell'Ispettorato nazionale del lavoro.
Per visualizzare il testo della nota prot. n. 4538 del 22 maggio 2018 cliccare qui

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Ccnl Pmi e Industria del settore metalmeccanico: Le ultime novità PDF Stampa E-mail

On line, al fine di supportare le imprese in merito agli aggiornamenti sulle novità in tema sindacale e contrattuale, il riepilogo dei prossimi adempimenti previsti dal CCNL Unionmeccanica Confapi e Federmeccanica.
Per visualizzare la circolare informativa cliccare qui
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Chiarimenti sull’accordo di ricollocazione PDF Stampa E-mail

Con la circolare congiunta n. 11 del 7 giugno 2018, il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e l’agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (Anpal) hanno stabilito i criteri e le modalità di accesso all’accordo di ricollocazione. Ai sensi della citata normativa, infatti, è consentita l'attribuzione anticipata dell'assegno di ricollocazione, ai soli lavoratori coinvolti nella riduzione e/o sospensione dell’attività lavorativa, appartenenti agli ambiti aziendali o profili professionali per i quali sia stato dichiarato un esubero: è escluso il ricorso all’accordo di ricollocazione nel caso in cui l'intervento straordinario di integrazione salariale sia determinato da contratto di solidarietà. Il verbale relativo alla procedura di consultazione per il ricorso all’intervento straordinario di integrazione salariale, dovrà riportare al suo interno, in apposita sezione, l’accordo con il quale le Parti abbiano inteso definire il piano di ricollocazione e dovrà essere redatto in coerenza con il format allegato alla suddetta circolare.
I lavoratori rientranti nei suddetti profili, potranno richiedere all’Anpal la domanda di attribuzione anticipata dell’assegno di ricollocazione che deve essere presentata entro il termine di trenta giorni dalla data di sottoscrizione dell'accordo di ricollocazione.
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INL: Attività ispettiva e contratti certificati PDF Stampa E-mail

Con la circolare n. 9 del 1 giugno 2018, l’ispettorato nazionale del Lavoro (INL) ha fornito indicazioni operative ai propri ispettori relativamente all’attività ispettiva in presenza di contratti certificati ai sensi degli artt. 75 e ss. del d.lgs. n. 276/03. In particolare, nel caso in cui i controlli inizino successivamente alla presentazione di un’istanza di certificazione, il personale ispettivo potrà svolgere la propria attività avendo cura di aggiornare la commissione sugli esiti dell’accertamento. Si ricorda, inoltre, che la certificazione dei contratti (di lavoro subordinato, di appalto, ecc..) può essere impugnata davanti al giudice del lavoro, solo previo espletamento del tentativo di conciliazione presso la Commissione di certificazione.
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Obbligo di tracciabilità delle retribuzioni PDF Stampa E-mail

A decorrere dal 1 luglio 2018 scatta il divieto per le aziende di corrispondere le retribuzioni, incluse anticipazioni, per mezzo di denaro contante: tale previsione si applica a tutti i rapporti di lavoro subordinati, alle collaborazioni coordinate e continuative e ai contratti di lavoro instaurati dalle cooperative con i propri soci ai sensi della legge 142/2001, indipendentemente dalle modalità di svolgimento della prestazione e dalla durata del rapporto. Le uniche modalità consentite sono: bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore, utilizzo di strumenti di pagamento elettronico, pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un contro corrente di tesoreria con mandato di pagamento, infine, emissione di assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, a un suo delegato.
In caso di violazioni alle suddette disposizioni, sono previste sanzioni amministrative pecuniarie, consistenti nel pagamento di una somma da 1000 a 5000 euro.

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