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Relazioni Industriali & Sindacale


Decontribuzione contratti di solidarietà PDF Stampa E-mail

Il ministero del Lavoro in data 18 aprile 2018 ha comunicato che sono state totalmente impegnate le risorse stanziate per l’anno 2017 sul fondo sociale per occupazione e formazione, pari a 30 milioni di euro, per il finanziamento dello sgravio contributivo, in favore delle aziende ammesse al beneficio, a seguito di regolare istanza presentata dal 30 novembre 2017 al 10 dicembre 2017, alle quali il relativo decreto autorizzativo è stato notificato.
Conseguentemente, le istanze non collocate in posizione utile entro il limite di spesa annuo (30 milioni di euro) non saranno istruite, fatta salva la possibilità di successiva istruttoria delle stesse al determinarsi di eventuali risorse residue, la cui quantificazione è già stata richiesta all’Inps.
Per visualizzare il decreto cliccare qui.

Per informazioni: Servizio Relazioni Industriali, tel. 0267140305 - mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
A.P.I. per il welfare a favore delle pmi del Magentino PDF Stampa E-mail

Nell’ambito del Piano Sociale di Zona del Magentino, A.P.I., in qualità di partner del progetto E-net Equilibrio Vita Lavoro in rete, promuove una serie di azioni volte a diffondere la cultura di conciliazione vita-lavoro.In particolare, Le aziende che hanno sede nel territorio del Magentino o che abbiano lavoratori ivi residenti, potranno avvalersi di un supporto gratuito per la realizzazione di accordi di welfare, necessari per poter usufruire del regime di defiscalizzazione previsto dalla normativa vigente, nonché ricevere un contributo economico a sostegno di tale percorso.L’ambito territoriale del Magentino comprende 13 Comuni: Arluno, Bareggio, Boffalora Sopra Ticino, Casorezzo, Corbetta, Magenta, Marcallo con Casone, Mesero, Ossona, Robecco sul Naviglio, S. Stefano Ticino, Sedriano, Vittuone. 
Per visualizzare il manifesto informativo del Progetto cliccare qui

Per informazioni su come ricevere il supporto gratuito, il Sevizio Relazioni Industriali resta a completa disposizione delle associate al numero di telefono 02-67140305 oppure all’indirizzo e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Al via le domande online per APE volontario PDF Stampa E-mail

Dal 12 aprile 2018, è disponibile sul portale Inps il servizio online per la presentazione della domanda per l’anticipo finanziario a garanzia pensionistica. L’istituito ha sottoscritto degli accordi quadro per l’APE volontario con Banca Intesa San Paolo e le imprese assicurative Unipol e Allianz.Pertanto, a decorrere dalla suddetta data, coloro che hanno ottenuto la certificazione del diritto da parte dell’Inps, utilizzando l’identità digitale SPID almeno di secondo livello, possono inviare la domanda di accesso all’APE volontario, che comprende la proposta del contratto di finanziamento, la proposta di contratto di assicurazione contro il rischio di premorienza, l’istanza di accesso al fondo di garanzia, nonché la domanda di pensione di vecchiaia.Nella domanda il richiedente deve indicare sia l’istituto finanziatore cui richiedere il prestito sia l’impresa assicurativa alla quale richiedere la copertura dei rischi o di premorienza.
Si evidenzia che, coloro che hanno maturato i requisiti di accesso all’APE volontario nel tra il 1 maggio e il 18 ottobre 2017, per ottenere l’anticipo finanziario comprensivo dei ratei arretrati maturati, devono presentare la domanda di accesso entro il 18 aprile 2018.In caso di problemi tecnici inerenti all’inserimento delle domande è a disposizione degli utenti la casella istituzionale Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , a cui potranno essere inoltrate segnalazioni corredate necessariamente da: il codice fiscale, la descrizione dell’errore e il punto dell’applicazione dove si verifica.

Per visualizzare il comunicato stampa dell’Inps cliccare qui

Per visualizzare la scheda Inps relativa all’APE volontario cliccare qui

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APE: Recupero volontario e fondo di garanzia d’accesso PDF Stampa E-mail

L’Inps fornisce le prime indicazioni con rifermento al recupero dell’anticipo finanziario a garanzia pensionistica (APE); inoltre, vengono fornite le prime istruzioni relative all’attivazione del fondo di garanzia.In particolare, con il messaggio 1604/2018, l’Inps chiarisce che la restituzione dell’anticipo avverrà con trattenute mensili ad importo fisso, per la durata di venti anni (240 rate), a partire dalla prima rata di pensione utile e con esclusione della tredicesima mensilità.
Il fondo di garanzia garantisce l'80 per cento del debito residuo nei seguenti casi:
a) qualora vi sia la revoca della pensione da parte dell'Inps;
b) qualora l'ammontare totale delle rate di ammortamento dell'APE non corrisposte all'istituto finanziatore risulti superiore a 200 euro e siano trascorsi 180 giorni dalla data di scadenza dell'ultima rata che ha concorso al superamento di tale importo;
c) ove l'impresa assicuratrice non adempia all'obbligazione assunta in caso di premorienza del richiedente dell'APE;
d) qualora il soggetto finanziatore, che non è stato tempestivamente informato del decesso del richiedente l'APE, abbia erogato successivamente al decesso quote mensili di APE non recuperandole nei 180 giorni successivi.


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Proroga termine APE sociale e pensione anticipata PDF Stampa E-mail

L’Inps, con il messaggio n. 1609/2018, informa che è stato prorogato dal 13 aprile al 20 aprile il termine per l’integrazione della documentazione, mediante il nuovo modello AP116, per le domande di riconoscimento dell’accesso ai benefici dell’APE sociale (già presentate entro il 31 marzo 2018) e della pensione anticipata per i lavoratori c.d. precoci (già presentate entro il 1 marzo 2018).
Pertanto, per l’accesso a entrambe le prestazioni, in relazione allo svolgimento di attività gravose, entro il 20 aprile 2018 è consentita l’integrazione della documentazione con il nuovo modello AP116, aggiornato con le disposizioni di cui alla legge di bilancio 2018, senza alcuna modifica del numero di protocollo/data/ora di ricezione rilasciato al momento dell’invio. Resta salva l’impossibilità di aggiungere ulteriore documentazione rispetto a quella consegnata al momento della domanda.

Per visualizzare il testo del messaggio cliccare qui 

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