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Relazioni Industriali & Sindacale


Licenziamenti: cosa cambia in concreto per le imprese? PDF Stampa E-mail

La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima l'indennità spettante al lavoratore, assunto dopo il Jobs act (7/03/2015) e ingiustificatamente licenziato, perché calcolata solo in base all'anzianità di servizio (Sentenza n. 190/2018).
Nello specifico, la Corte ha ritenuto che il Giudice, nel rispetto dei limiti di minimo e massimo (da 6 a 36 mensilità), dovrà quantificare l’indennità spettante al lavoratore illegittimamente licenziato tenendo conto non solo dell’anzianità di servizio, ma altresì di altri criteri quali il numero dei dipendenti occupati, la dimensione dell’attività economica, il comportamento e le condizioni delle parti.
D'ora in poi, vista la discrezionalità (ri)attribuita al Giudice, non sarà più possibile quantificare a priori il risarcimento e, quindi, aumentano, per l’azienda, le possibilità di subire un contenzioso, nella speranza (da parte del lavoratore) di ottenere somme più alte rispetto a quelle quantificabili con il mero criterio temporale. 

Le motivazioni della Corte Costituzionale
La Corte ha ritenuto violato il principio di uguaglianza poiché il mero dato temporale uniforma non correttamente tutti i lavoratori, proprio nella determinazione risultano, infatti, importanti anche gli altri fattori sopra enunciati.
Non risulta, invece, violato il principio di uguaglianza rispetto al trattamento differenziato tra lavoratori assunti prima e dopo il Jobs act, in quanto il fluire del tempo può costituire un valido elemento di diversificazione delle situazioni giuridiche.
Anche per i dirigenti resta tutelato il concetto di uguaglianza, poiché questa categoria è sempre stata differenziata rispetto a quella degli altri lavoratori. 

Il Servizio Relazioni Industriali, in collaborazione con l’avv. Paolo Santoro, ha proposto l’articolo per aggiornare e informare le imprese sulle novità in tema di lavoro.
Per leggere il precedente articolo a firma dell’avv. Paolo Santoro “Tutte le novità del Decreto Dignità” pubblicato su A.P.I. News 2018-10-N2, cliccare qui 

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Il welfare contrattuale nei CCNL: la proposta di A.P.I. PDF Stampa E-mail

Se la tua azienda applica uno dei seguenti CCNL, ti ricordiamo che, in base ai rispettivi rinnovi , le aziende devono mettere a disposizione dei dipendenti piani di welfare/flexible benefits, per ciascun anno di vigenza di ciascun CCNL.
Di seguito un breve riepilogo delle prossime scadenze:

Settore Metalmeccanico PMI – Unionmeccanica: € 150,00 a decorrere da gennaio 2019
Settore Comunicazione PMI - Unigec Unimatica: € 258,00 a decorre da febbraio 2019
Settore Metalmeccanico Industria – Federmeccanica: € 200,00 a decorrere da giugno 2019


Per approfondire la proposta di A.P.I. per il welfare aziendale cliccare qui

Il Servizio Relazioni Industriali resta a disposizione ai seguenti recapiti: tel. 02/67140305 - mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Malattia del lavoratore trasferito in altro Paese PDF Stampa E-mail

Quali sono le previsioni dell’Inps in caso di trasferimento del lavoratore in altro Paese?
Per quanto attiene al particolare caso di trasferimento del lavoratore all’estero (in paesi Ue ed in paesi extraeuropei) durante l’assenza dal lavoro per malattia, l’Inps nel 1996 aveva previsto che il riconoscimento della prevista indennità fosse subordinato al possesso di un’apposita autorizzazione al trasferimento rilasciata, a seconda dei casi, dalla Asl o dall’Istituto stesso.
Con il recente messaggio n. 4271 del 16 novembre 2018, l’Inps sottolinea che il provvedimento di autorizzazione vada riqualificato alla stregua di una valutazione medico legale esclusivamente tesa ad escludere eventuali rischi di aggravamento del paziente, derivanti dal trasferimento medesimo, in ragione dei maggiori costi per indennità di malattia che una tale circostanza comporterebbe a carico dell’Istituto.
Considerato quindi che non possa essere vietato al paziente il trasferimento, nonostante il parere negativo dell’Inps, qualora il dipendente intenda procedere, comunque, verrà applicato l’istituto della sospensione del diritto all’indennità economica, previsto dalla normativa vigente per tutti i casi in cui il lavoratore compia atti che possano pregiudicare il decorso della malattia.

Per visualizzare il testo del messaggio n. 4271 del 16 novembre 2018 cliccare qui.

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Proroga trattamento Cigs: ampliamento dei termini PDF Stampa E-mail

Il Ministero del Lavoro ha rettificato parte della sua precedente circolare n. 16 del 2018, modificando l’arco temporale massimo entro il quale è possibile richiedere la proroga del trattamento Cigs.In particolare, la circolare n. 16 stabiliva che il trattamento potesse essere riconosciuto anche a quelle imprese che avessero concluso il precedente trattamento straordinario di integrazione salariale non più di 3 mesi prima dell’emanazione di tale circolare (29 ottobre 2018). Ora, grazie alla nuova interpretazione, possono accedere ai trattamenti di proroga, in via transitoria, anche quelle imprese che hanno concluso il precedente trattamento straordinario di integrazione salariale dal 30 giugno 2018 in poi, ampliando così il termine fissato dalla precedente circolare.

Per visualizzare la circolare n. 16 del 2018 cliccare qui 

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CCNL Metalmeccanici: gli adempimenti della formazione continua PDF Stampa E-mail

Se la tua azienda applica il CCNL del settore Metalmeccanico Industria e Piccola e Media Industria, ti ricordiamo che i rinnovi di entrambi i CCNL hanno introdotto l’obbligo di coinvolgere i lavoratori assunti a tempo indeterminato, in percorsi di formazione continua della durata di 24 ore pro capite nel triennio di riferimento. 
Per il CCNL Industria Metalmeccanica, le iniziative formative andranno pianificate entro il 31/12/2018 ed effettuate entro il 31/12/2019, mentre per il CCNL Pmi Metalmeccanica, la formazione va programmata entro il 31/10/2019 e svolta entro il 31/12/2020.

Il Servizio Formazione e il Servizio Relazioni Industriali di A.P.I. sono a disposizione per gli approfondimenti necessari. 

Per informazioni:
Servizio Formazione, tel 02.67140289 - mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   

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