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Privacy: legittimi i controlli sui consumi telefonici PDF Stampa E-mail

Per informare le imprese associate, il Servizio Legale presenta un articolo dal titolo "Privacy: legittimi i controlli sui consumi telefonici”, redatto da un esperto, per un utile approfondimento sulla materia.

Premessa
Uno dei temi più delicati, conseguenti alla riforma dell’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori (effettuata con il D. Lgs. 151/2015), è quello relativo ai controlli che possono essere legittimamente esercitati da parte del datore di lavoro sugli strumenti informatici assegnati per finalità lavorative al singolo prestatore di lavoro.

L’intervento del Garante
Il Garante per la protezione dei dati personali è recentemente intervenuto sul tema (si veda la Newsletter n. 437 del 26 gennaio 2018) dichiarando la legittimità dei controlli effettuati da parte dell’azienda sui consumi telefonici connessi alle SIM aziendali in presenza di alcune condizioni.

Quando il controllo è legittimo?
Affinché tali controlli siano leciti è necessario che, nell’ottica di un bilanciamento degli interessi, vengano adottate delle misure a tutela della riservatezza dei lavoratori.
In primo luogo è necessario che il lavoratore interessato venga adeguatamente informato sull’esistenza dei controlli e che venga adottata una policy (opportunamente pubblicizzata) che regolamenti le condizioni di uso lecito delle SIM: insomma, è necessario che siano chiare sin da subito le “regole del gioco”.
Inoltre, il datore di lavoro deve assicurare che il file sul quale sono memorizzati i dati estratti dal portale del gestore del servizio di connessione del telefono sia protetto mediante opportune tecniche di cifratura e fare sì che, nelle successive rielaborazioni dei dati, questi siano anonimizzati mediante l’utilizzo di tecniche che non consentano la re-identificazione dell’interessato.
Secondo una lettura formale della norma, il Garante qualifica il sistema di controllo come idoneo a realizzare un potenziale e indiretto controllo a distanza sull’attività dei dipendenti e, quindi, lo reputa assoggettato all’obbligo di previo accordo sindacale o di comunicazione all’Ispettorato del lavoro (ex art. 4, 2° comma S.L.).

Per quanto tempo possono essere conservati i dati del traffico?
I dati relativi alla navigazione, proprio per lo specifico fine per cui vengono raccolti, non possono essere conservati per più di sei mesi.

Cosa può, quindi, fare il datore di lavoro?
Il datore di lavoro, in presenza di “consumi anomali“, potrà rilevarne le cause ed evidenziare il problema.
Ad avviso del Garante i dati non possono essere trattati per finalità disciplinari.

Articolo a cura dell’Avv. Gian Paolo Valcavi, SCF Studio Legale.

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E' Open il valore degli acquisti in rete della P.A. PDF Stampa E-mail

Come si legge nella news dello scorso 7 febbraio pubblicata su Acquistinretepa.it (il Portale degli acquisti della Pubblica Amministrazione), è on-line la nuova versione, aggiornata e arricchita nei contenuti, del portale Open data dati.consip.it, dedicato alla valorizzazione e diffusione del patrimonio informativo del Programma di razionalizzazione degli acquisti, realizzato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) attraverso Consip. La principale novità del portale riguarda la pubblicazione di nuovi set di dati relativi agli acquisti effettuati tramite gli strumenti della piattaforma di e-procurement Acquistinretepa.it. Tutto questo si aggiunge ai dataset e ai report già presenti, mettendo così a disposizione uno strumento di servizio ampio e articolato per l’analisi della spesa e dello sviluppo del mercato.
Per maggiori dettagli, è possibile consultare la sezione NEWS del Portale degli acquisti della Pubblica Amministrazione, cliccando qui 

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Servizio Legale - seminario gratuito sul Regolamento Privacy UE 2016/679 PDF Stampa E-mail

Il Regolamento Europeo 2016/679 – che avrà applicazione diretta dal prossimo 25 maggio – introduce importanti novità in tema di privacy.
Per supportare le imprese e agevolare la comprensione della nuova normativa, A.P.I. organizza il seminario gratuito “Regolamento Privacy UE 2016/679: principali novità e prossimi adempimenti” (in programma il 28 febbraio ad Abbiategrasso, il 2 marzo a Monza e il 9 marzo a Milano).

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Novità Sim aziendali PDF Stampa E-mail

Sim aziendali, sì al controllo dei consumi, ma nel rispetto della privacy. Come si legge nell’ultima newsletter del Garante per la protezione dei dati personali (n. 437 dello scorso 26 gennaio), il Garante ha dato il proprio ok a un sistema per il controllo dei consumi telefonici aziendali. La multinazionale che ha sottoposto il progetto al vaglio dell'Autorità dovrà però attenersi a  precise  misure a tutela della riservatezza dei lavoratori. I dati non potranno essere usati a fini disciplinari.
Per approfondimenti e per leggere le ulteriori notizie pubblicate nell’ultima newsletter del Garante per la Privacy, cliccare qui


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Attenti al ransomware PDF Stampa E-mail

Come difendersi dal programma che prende in ostaggio pc e smartphone. Come si legge nel comunicato stampa dello scorso 13 Dicembre, il Garante privacy ha pubblicato una pagina informativa con alcune regole basilari per conoscere il ransomware e mettere in campo alcuni accorgimenti utili per non esserne vittima o per tentare di liberarsene nel caso in cui i dispositivi utilizzati siano già stati infettati e vi sia stata una richiesta di riscatto. Il ransomware è un programma informatico dannoso e diffuso per infettare dispositivi elettronici (pc, tablet, smartphone, smart tv), bloccandoli o criptandone i contenuti (foto, video, file) per poi richiedere  un riscatto (in inglese, ransom) per "liberarli".
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