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GDPR: il bilancio dei primi 4 mesi di applicazione PDF Stampa E-mail

Il Garante della Privacy ha pubblicato sul proprio sito istituzionale un primo bilancio sull’applicazione in Italia, a far data dal 25 maggio, del Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali.I dati sono aggiornati al 28 settembre e – secondo quanto si legge nella news del Garante – mostrano come P.A., imprese e cittadini abbiano colto l’importanza del nuovo quadro giuridico e le opportunità che esso offre in termini di tutela e garanzie per le persone.

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Privacy e telemarketing aggressivo:sanzionata Fastweb PDF Stampa E-mail

Fastweb dovrà pagare 600.000 euro per aver condotto campagne di telemarketing senza il consenso delle persone contattate e per aver adottato modalità di profilazione non corrette dei propri clienti. Così ha deciso il Garante della privacy, che ha emesso un’ordinanza ingiunzione relativa alle violazioni già rilevate in un provvedimento adottato prima dell’entrata in vigore del nuovo Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali.
Questa e altre notizie nell’ultima newsletter (n. 444) del Garante per la protezione dei dati personali, pubblicata lo scorso 10 settembre.

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GDPR: in arrivo semplificazioni per le PMI PDF Stampa E-mail

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 4 settembre (Serie Generale n. 205) l’atteso decreto legislativo avente ad oggetto l’adeguamento della normativa nazionale al Regolamento UE 2016/679 (GDPR).Si tratta del decreto legislativo n. 101 del 10 agosto 2018, che entrerà in vigore il prossimo 19 settembre.Ecco alcune importanti novità:
(i) si è deciso di agire novellando il codice della privacy esistente;
(ii) si è scelto di garantire la continuità facendo salvi per un periodo transitorio i provvedimenti del Garante, le autorizzazioni e i Codici deontologici vigenti;
(iii) in considerazione delle esigenze di semplificazione delle micro, piccole e medie imprese, si è previsto che il Garante promuova modalità semplificate di adempimento degli obblighi del titolare del trattamento.

Per prendere visione del decreto legislativo n. 101, cliccare qui 
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Interessi moratori: invariati nel secondo semestre PDF Stampa E-mail

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (con comunicato pubblicato sulla GU Serie Generale n. 158 dello scorso 10 luglio) ha stabilito che il tasso di riferimento per il calcolo degli interessi da applicare a favore del creditore nel caso di ritardo nei pagamenti nelle transazioni commerciali sia pari allo 0% anche per il periodo 1 luglio – 31 dicembre 2018.
Al tasso di riferimento va aggiunta la maggiorazione dell'8% come previsto dall’art. 2 del D.Lgs. 192/2012 (maggiorazione che si applica alle transazioni commerciali concluse a decorrere dal 1° gennaio 2013, come stabilito dall'art. 3, comma 1 del menzionato decreto).
Gli interessi moratori complessivi restano pertanto pari all'8% anche per il secondo semestre del 2018 e mantengono lo stesso valore ormai da oltre due anni.

Per leggere il citato comunicato del Ministero dell’Economia e delle Finanze, cliccare qui  

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Privacy e marketing: stop pop up consenso incorporato PDF Stampa E-mail

Il Garante ha vietato a una società che offre servizi di comparazione sul proprio sito web il trattamento, per finalità di marketing e di vendita ad altre aziende, dei dati raccolti attraverso un pop up senza il necessario consenso degli utenti. Le verifiche ispettive svolte dall’Autorità hanno accertato che il pop up non permetteva l’accesso ai servizi offerti se l’utente non accettava, con un unico consenso, il trattamento dei dati per diverse finalità (fra le quali il marketing o la comunicazione dei dati a terzi). In caso di compilazione delle caselle di testo, ma di mancata spunta del consenso, infatti, il sito non acquisiva i dati inseriti e non consentiva di procedere con la richiesta. Perciò, anche se l’informativa faceva riferimento alle diverse finalità di trattamento di dati, non si consentiva agli utenti di esprimere, come prevede la normativa, consensi specifici e differenziati.
Questa e altre notizie nell’ultima newsletter del Garante per la protezione dei dati personali (n. 442) pubblicata lo scorso 21 giugno.
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