Manifestazione ‘Quelli del sì’ Stampa

Lo scorso 13 dicembre, una delegazione di imprenditori associati ad A.P.I. accompagnati dal direttore generale Stefano Valvason e dal vice direttore generale Alberto Conte hanno partecipato alla manifestazione ‘Quelli del sì’ organizzata da Confartigianato Imprese, presso il MICO a Milano. 
2.000 piccoli imprenditori arrivati da tutta Italia, hanno chiesto al Governo politiche che rimettano in moto lo sviluppo del Paese partendo dalle imprese.
Il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti ha sottolineato che "l'incontro da voce a 4,4 milioni di piccole imprese con 10,8 milioni di addetti, rappresentando così il 65% del totale degli occupati delle imprese italiane. ‘Quelli del sì’ perché si vuole continuare a creare sviluppo e lavoro, a portare il made in Italy nel mondo. I ‘sì’ sono incitamenti al Governo a realizzare le condizioni per la crescita del Paese, a cominciare dalle infrastrutture fisiche e immateriali”.
Nel corso della manifestazione, si sono succedute le testimonianze dei Presidenti di Confartigianato che hanno fatto il punto su otto opere-simbolo: nuovo collegamento ferroviario Transalpino Torino-Lione, galleria di base del Brennero, Pedemontana Lombarda, Pedemontana Veneta, Terzo valico dei Giovi, Sistema stradario in Sicilia e linea Alta Velocità – Alta Capacità Napoli-Bari e il Passante autostradale nord Bologna.

Il direttore generale di A.P.I. Valvason ha evidenziato l'importanza di partecipare alla manifestazione ‘Quelli del sì’. "E' fondamentale essere in tanti per far sentire la voce delle piccole e medie imprese e i loro bisogni. Sono l'asse portante dell'economia italia e per questo devo essere sostenute nella crescita. Non ci sono colori politici ma imprenditori che guardano avanti per le imprese e i lavoratori". 

Nel corso della manifestazione è stato presentato il Rapporto "La caduta. Lo spread di investimenti pubblici e infrastrutture", pubblicato da Confartigianato per l'iniziativa #QuelliDelSì. Il Rapporto esamina le tendenze degli investimenti privati, con il traino delle imprese e la crisi degli investimenti pubblici, che colloca l'Italia ultima nella UE per accumulazione del capitale pubblico.
Vengono esaminati i trend delle opere stradali e degli investimenti autostradali, oltre alla situazione delle opere incompiute. Gli effetti sull'occupazione della caduta degli investimenti in costruzioni e le tendenze di lavori pubblici e investimenti delle amministrazioni locali, con un focus sulle perdite degli acquedotti conseguenti alla scarsa manutenzione.
Un capitolo è dedicato al ruolo strategico delle infrastrutture per la logistica della produzione e per il made in Italy, con l'esame del perimetro delle piccole imprese interessate dalle infrastrutture. Alcune evidenze mostrano la necessità di un mix infrastrutturale equilibrato tra Nord e Sud, tra locale e globale, con un focus per il Nord sulla direttrice del Brennero e per il Mezzogiorno sui porti, gli asset per l’attrazione turistica e il ritardo della rete ad alta velocità.
Sono, inoltre, quotate le otto opere-simbolo indicate da Confartigianato, pari al 2,1% del PIL. Il report esamina la dotazione infrastrutturale e la competitività dei sistemi regionali in Europa, i motivi che sostengono una politica fiscale centrata su imprese e investimenti per ottenere più crescita e i vincoli costituiti da burocrazia e corruzione, con un confronto europeo.
Il capitolo conclusivo è dedicato alle infrastrutture immateriali per la competitività ed esamina la copertura della banda ultralarga.
Il Rapporto contiene numerose evidenze a livello regionale, tra i quali la spesa pro capite delle amministrazioni locali, il livello e la dinamica della spesa pubblica per beni e opere immobiliari, la variazione degli occupati nelle costruzioni sottostante ai minori investimenti pubblici, i tempi di realizzazione delle opere e i  "tempi morti" causati dalla eccessiva burocrazia, il ranking nell'indice infrastrutturale regionale, la presenza del fenomeno della corruzione, e la connessione della  banda ultralarga. Inoltre, è proposta una sintesi su prodotto interno lordo, export, export di MPI e Investimenti privati.


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