Mercato dei capitali per società non quotate Stampa

Nuova misura, prevista nell’ultima bozza del Decreto Sviluppo di giugno 2012, volta a ridurre il credit crunch: possibilità per le società di capitali finora escluse, in particolare le imprese non quotate e le pmi (ad esclusione delle microimprese), di far ricorso al mercato del debito, mediante l’emissione di strumenti di debito a breve termine (cambiali finanziarie) e a medio lungo termine (obbligazioni e titoli similari, obbligazioni partecipative subordinate) con il supporto di “sponsor” che assistono gli emittenti e fungono da market maker garantendo la liquidità dei titoli. È inoltre prevista anche la semplificazione/allineamento delle regole fiscali sulla deducibilità degli oneri finanziari, rendendo neutrale per l’emittente la scelta tra diversi strumenti finanziari di indebitamento e provvista.
Le novità più rilevanti consistono:
- Nella fissazione di un limite quantitativo (30% Ebitda);
- Nella modifica della durata delle cambiali finanziarie, che non potranno essere emesse per un termine inferiore a 1 mese e non superiore a 18 dalla data di emissione;
- Nella possibilità di dematerializzare questi titoli, con l’obiettivo di favorirne la circolazione, lo scambio e la liquidabilità tra gli operatori del mercato;
- Con l’estensione alle cambiali finanziarie del regime fiscale applicabile alle obbligazioni;
Introduzione di obbligazioni partecipative: obbligazioni aventi una durata non inferiore a sessanta mesi, che prevedano clausole di subordinazione e di partecipazione agli utili di impresa.
Tali obbligazioni non possono avere durata inferiore a 60 mesi, devono prevedere clausole di subordinazione (tale clausola definisce i termini di postergazione del titolo rispetto ai diritti degli altri creditori della società; inoltre, c’è la possibilità di agganciare tali titoli alla partecipazione degli utili di impresa attraverso l’assoggettamento di tali strumenti alla disciplina che le assimila a strumenti di patrimonializzazione e potranno prevedere una remunerazione in parte fissa e in parte variabile.