Fondo centrale di garanzia: novità importanti per le pmi Stampa

Importante risultato ottenuto dal lavoro svolto in collaborazione con il Fondo Centrale di Garanzia per le pmi che, come auspicato dalle associazioni di categoria, ha dato importanza al ruolo dei Confidi, i quali giocano un ruolo fondamentale nell’accesso al credito delle imprese italiane alzando la percentuale di controgaranzia dall’80% al 90%.
Il decreto interministeriale sul Fondo Centrale di Garanzia per le PMI è stato firmato e a breve verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale: esso dà il via libera al rifinanziamento del Fondo per 400 milioni di euro all’anno dal 2012 al 2014 e prevede nuovi interventi normativi tra cui innalzamento delle percentuali di copertura, costi delle commissioni, modifiche all’importo massimo garantito, interventi ad hoc rivolti a target specifici.
In particolare:
Percentuali di copertura: la copertura massima sale all’80% per le operazioni di imprese dell’indotto di aziende in amministrazione straordinaria, imprese femminili, quelle del Mezzogiorno e quelle creditrici della PA.
Importo massimo garantito: esso viene aumentato passando da 1,5 a 2,5 milioni di euro per singola operazione per le imprese creditrici della PA, per le operazioni sul capitale di rischio, per operazioni di consolidamento delle passività di durata non inferiore a 36 mesi.
Commissioni: diventano gratuite le commissioni per l’accesso alla garanzia per le imprese sociali, quelle creditrici della PA, le aziende unitesi in rete, e quelle appartenenti al settore dell’autotrasporto merci per conto terzi.
Da rilevare, inoltre, che viene abbassato il valore minimo di accantonamento dall’8% al 6%, consentendo quindi di sbloccare ulteriori risorse a vantaggio dell’effetto leva del Fondo.