Codice della crisi d’impresa, probabile innalzamento dei limiti Stampa

E' dei giorni scorsi la notizia che tra le modifiche del DL Crescita è previsto lo stop all’obbligo del collegio sindacale nelle Srl di piccole dimensioni.
La voce delle PMI è stata ascoltata e A.P.I si aspetta che venga confermata dal Governo questa anticipazione.
Infatti, l'Associazione è intervenuta più volte sulla stampa, tramite le dichiarazioni del Presidente Galassi, e ai tavoli istituzionali per evidenziare che le norme contenute nel nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155) avrebbero rappresentato l’ennesima barriera al fare impresa.
Con il nuovo vincolo introdotto dalla riforma sulle crisi di impresa, c’è il concreto rischio che ogni volta che il sindaco o il revisore segnalano un possibile stato di crisi dell'azienda, saranno le banche a chiedere immediatamente il rientro dei fidi in essere mettendo in difficoltà l'impresa stessa. Tra le proposte di modifica restano le più quotate l’innalzamento dei parametri oltre i quali scatta l’obbligo di controlli interni a 6 milioni di totale dell’attivo dello stato patrimoniale (dagli attuali 2), 12 milioni di ricavi (dagli attuali 2) e 50 dipendenti (dagli attuali 10), mentre la seconda proposta fissa le soglie a 4 milioni di attivo, 4 milioni di ricavi e 20 dipendenti.
Non resta che attendere l’ufficialità da parte del Governo.

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