Propaganda elettorale: no uso dati di ex-pazienti senza consenso Stampa

L’Autorità per la privacy ha comminato una sanzione di sedicimila euro a un medico che ha utilizzato gli indirizzi di circa 3.500 ex-pazienti per inviare lettere a sostegno di un candidato alle elezioni politiche regionali del 4 marzo 2018, senza che gli interessati avessero espresso alcun specifico consenso a riguardo. Nonostante la sanzione sia stata comminata in base al vecchio Codice Privacy, i principi che la ispirano restano validi anche in base al nuovo Regolamento Ue, come di recente precisato nel provvedimento dell’Autorità del 7 marzo 2019. Questa e altre notizie nell’ultima newsletter (n. 452) del Garante per la protezione dei dati personali, pubblicata lo scorso 29 aprile.
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